Utente 570XXX
Gentili dottori,
ho eseguito di recente degli esami del seme non del tutto positivi (eufemismo).
In particolare:
volume: 4.00 ml
ph 8.00
colore biancastro
omogeinizzazione completa
spermatozoi x ml 15 mil.
concentrazione totale 60milioni
motilità dopo 1 ora: 40%
dopo 2 ore: 30%
dopo 4 ore 30%
dopo 6 ore 20%

movim progressivi 20%
sussultori: 65%
ondulatori: 15%

movim. rettilinei veloci 0%
rettilinei: 10%
lenti: 30%
immobili 60%

forme normali 33%

valutazioni: modica oligospermia. Astenonecrospermia di grado medio-alto. Terato-zoo-spermia modesta.

M.A.R. TEST: negativo

penetrazione spermatozooaria massima nel tubo capillare pari a 15mm

Candida albicans: negativo
Trichonomas: negativo
Chlamidia: negativo
Inoltre, mi è sono state riscontrate 300.000 colonie di escherichia coli.
Ho fatto una cura con levoxacin (5 giorni, poi pausa di dieci giorni, poi altri 5 giorni).
Poi ho eseguito un'eco prostata e vie seminali. I risultati hanno evidenziato un ingrossamento delle prostata per cui sto effettuando una cura con SABA 320 mg ma nessun problema ai testicoli).
Vorrei sapere:
è possibile che il mio esame del seme sia stato inficiato dalla'infezione da escherichia e dall'ingrossamento della prostata?
Ed, in ogni caso, è possibile, con le opportune cure del caso, ripristinare un buono stato di fertilità?
Leggendo informazioni su internet mi sembrerebbe di capire che, a differenza di altre patologie corporee, lo stato di infertilità maschile (diagnosticato attraverso esami seminali deludenti) non sia curabile. Una volta che il seme è ridotto quantitavamente e cattivo qualitativamente, non c'è modo di cambiare lo stato delle cose.
In tutta sincerità, cosa pensate della mia situazione? E' irrimediabilmente compromessa?

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[#1] dopo  
Dr. Antonio Giambersio
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POTENZA (PZ)
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Gentile Utente,
il suo esame non è affatto disastroso.
Vi è una infezione da E. Coli che va trattata e controllata.
Una delle cause più frequenti di astenozoospermia (ridotta motilità degli spermatozoi) è infatti proprio una infezione a carico della
prostata (si tratta di una eventualità molto frequente!)
Segua con fiducia il collega che la sta seguendo e non si scoraggi
oltremodo.
Cordiali saluti

[#2] dopo  
Dr. Patrizio Vicini
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GROTTAFERRATA (RM)
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Iscritto dal 2007
Caro lettore non credo che l'unica causa delle alterazioni del suo liquido seminale sia da attribuira all'infezione da E.coli.E' stato escluso un varicocele?
Cordiali saluti
Dott. Patrizio Vicini
www.patriziovicini.it
[#3] dopo  
Utente 570XXX

Iscritto dal 2008
Ringrazio entrambi i dottori che mi hanno sin qui risposto.
In relazione alla domanda del Dr.Patrizi, non mi è stato riscontrato varicocele (almeno a seguito di visita manuale dello scroto e della ecografia di prostata e vie seminali).
Ma è possibile che uno stato di infertilità possa insorgere anche in assenza di patologie o malformazioni?
La cura che ho seguito per l'escherichia e quella che sto seguendo per la prostata ingrossata, sono sufficienti per risolvere almeno questi due problemi?
Inoltre, dai due interventi (quello del dott. Giambersio e quello del dott. Patrizi) mi sembra di scorgere due impostazioni completamente differenti. Da giovane professionista (non in ambito medico) capisco che spesso ci siano opinioni contrastanti tra colleghi, ma, essendo la medicina una scienza, mi disorienta un pò questa disomogeneità di vedute.
Cosa mi consigliate di fare?
Grazie
[#4] dopo  
Dr. Daniele Masala
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POZZUOLI (NA)
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La prima cosa in questi casi è far valutare da un urologo/andrologo l'eventuale presenza di varicocele molto spesso responsabile di danni alla qualità delle cellule seminali. E' dunque opportuno eseguire un'ecografia con colordoppler testicolare, un dosaggio del profilo ormonale(testosterone e tropine), e poi andare a fare una visita di controllo e di inquadramento da un urologo/andrologo.
[#5] dopo  
Dr. Patrizio Vicini
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GROTTAFERRATA (RM)
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Iscritto dal 2007
Esegua un ecocolordoppler testicolare per la diagnosi di varicocele
Cordiali saluti
Dott. Patrizio Vicini
www.patriziovicini.it
[#6] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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MILANO (MI)
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Iscritto dal 2006
Caro lettore ,
in questi casi bisogna prima capire bene quale è la reale causa della sua dispermia (infezione , varicocele , ecc, ecc). Se ha già consultato un andrologo esperto in patologia della riproduzione umana segua le sue indicazioni. Solo in questo modo si arriverà a scegliere la giusta strategia terapeutica.
Un cordiale saluto.

Giovanni Beretta
www.centromedicocerva.it
www.centrodemetra.com
www.andrologiamedica.org

[#7] dopo  
Utente 570XXX

Iscritto dal 2008
Egregi dottori,
a distanza di mesi dalla situazione sopra descritta (e dopo essermi sottoposto a 5 giorni + 10 di pausa + 5 giorni di levoxacin e successivamente a due mesi di Saba 320 mg) ho eseguito un nuovo esame del seme. I risultati sembrerebbero migliorati rispetto alla volta scorsa ma non mi sembrano comunque ottimi:
Volume: 5 ml
ph: 7.55
Colore: biancastro
viscosità: normale
omogeinizzazione: completa
numero sperm. x m: 32 milioni
concentrazione totale 160 milioni

motilità dopo 1 ora: 50%
dopo 2 ore: 40%
dopo 4 ore: 40%
dopo 6 ore: 30%

progressivi: 40%
sussultori: 25%
ondulatori: 35%

inidici di motilità:
rettilinei veloci: 20%
rettilinei: 15%
lenti: 15%
immobili: 50%

Anomalie della testa: 21%
del collo: 8%
della coda: 7%
residui citoplasmatici: 15%
Forme normali: 49%

agglutinati: alcuni
leucociti: alcuni
emazie: assenti
cellule epiteliali: varie
cellule della spermatogenesi: alcune

CONCLUSIONI: normospermia. Lieve bradicinesia

MAR TESWT: negativo

Test di penetrazione: messo a contatto con muco cervicale bovino ha evidenziato una penetrazione massima nel tubo capillare pari a : 27 mm

Il test è pertanto da considerarsi dubbio

Esame colturale: assenza di Cocchi patogeni

Antibiogramma non eseguita per sterilità del campione

Candida albicans: negativo
Trhiconomas vaginalis: negativo
Chlamidia: negativo
Mycoplasma H: negativo
Ureaplasma U.: negativo

Cosa ne pensate? E' il caso di fare qualche cura? Lo specialista che ha effettuato l'esame e che mi ha visitato ritiene che, per il momento, si possa soprassedere e rinviare ad un nuovo controllo per la fine del 2008 inizio del 2009.
Può avere inciso il fatto che, mentre lo specilasita mi aveva detto di astenermi dall'eiaculare nei 4 giorni precedenti all'esame, io mi sono astenuto nei 3 giorni precedenti (ultima volta il lunedì, esame il giovedì successivo).
Grazie
[#8] dopo  
Utente 570XXX

Iscritto dal 2008
Nessuno mi risponde?
[#9] dopo  
Dr. Antonio Giambersio
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POTENZA (PZ)
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Iscritto dal 2006
Gentile Utente,
come ha visto, il trattamento dell'infezione ha determinato un netto miglioramento del suo esame!
Ritengo che sua moglie sia stata valutata completamente dal ginecologo (ovulazione, tube, etc. etc.) altrimenti è il caso di
farlo.
Per il resto ritorni dall'andrologo che la segue perchè è il caso di valutare periodicamente la prostata per scongiurare altre
riacutazzioni infiammatorie sempre possibili.
Cordiali saluti