Utente 210XXX
Buongiorno,

vi scrivo, ahimè, per cercare di fugare le tipiche ansie e paure di un ragazzo di 20 anni che in un momento di intimità e trasporto con la sua compagna ha lasciato prevalere l'eccitazione del momento alla razionalità e alla precauzione. Premetto che io e la mia compagna, di 18 anni, abbiamo un rapporto di più di 2 anni, molto stabile. Da più di un anno pratichiamo rapporti completi, ma sempre con l'utilizzo del preservativo, accompagnato, nei periodi di maggior rischio, dall'interruzione del rapporto prima dell'eiaculazione, che avviene esternamente. Nel caso di più rapporti consecutivi abbiamo sempre intervallato le intimità con una attenta e scrupolosa pulizia con sapone e acqua fredda delle mani e della zona pubica. Nella giornata di sabato 4 agosto, al 14-15esimo giorno del ciclo della mia compagna, abbiamo avuto un rapporto completo nelle modalità esposte sopra, a causa del periodo poco sicuro. Tuttavia, per il luogo in cui abbiamo avuto il rapporto, non ci è stato possibile effettuare la nostra solita pulizia, e dopo un primo, breve rapporto, permanendo l'erezione abbiamo deciso di proseguire, a distanza di pochissimi minuti, con un secondo. Nel togliere il primo profilattico ho prestato la massima attenzione a non entrare in contatto con il contenuto del serbatoio, e utilizzando entrambe le mani, ho infilato il secondo facendo attenzione che solo la mano più "sicura" toccasse la parte esterna del preservativo, che è stato infilato correttamente. Purtroppo, nel momento di eccitazione del rapporto, questa pratica mi è sembrata sufficientemente sicura, ma con il senno di poi e calmatesi le acque mi rendo conto che avrei dovuto evitare di comportarmi un questo modo e procedere con una pulizia più accurata. Ora la mia preoccupazione è la seguente: non potendo assicurare che le mie dita non siano entrate in contatto con tracce di liquido seminale (anche se sono certo che tali tracce fossero solo sotto forma di "umidità" e non di liquido o gocce) è possibile che vi sia stato un trasferimento di seme dal pene alla mia mano e poi alla parte esterna del profilattico, e che tale seme possa avere reso "a rischio" il rapporto seguente?
Vi ringrazio da subito della disponibilità e mi scuso se vi sottraggo ad attività mediche ben più importanti per rispondere alle mie ansie e paure.

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[#1] dopo  
Dr. Pierluigi Izzo
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NAPOLI (NA)
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Caro Utente,dalla descrizione degli eventi,escluderei qualsiasi timore per una gravidanza inattesa.Cordialità.
[#2] dopo  
Dr. Gino Alessandro Scalese
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Gentile utente,
con le modalità sopra esposte è davvero remotissima la possibilità che ci possa essere stato un concepimento.
[#3] dopo  
Utente 210XXX

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Gentilissimi dottori,

vi ringrazio moltissimo per il consulto che, senza ombra di dubbio, mi tranquillizza riguardo la possibilità di una gravidanza, per ora, non desiderata. Nella rete circolano una quantità incredibile di informazioni riguardo questi argomenti così "delicati" e spesso queste sono in contraddizione le une con le altre, non facendo altro che fomentare le paure e i comportamenti scorretti, sopratutto per i giovani come me. Se non è un abuso della vostra disponibilità, potreste illustrarmi, in due righe, il concetto per cui questa eventualità è remota? Cercando di informarmi autonomamente, ho trovato numerose informazioni riguardo alla resistenza degli spermatozoi all'aria, alle questioni legate al ph (immagino ad esempio che il ph acido di una mano leggermente sudata potrebbe indebolire gli spermatozoi, che necessitano di un ambiente basico, così come la permanenza della mano all'aria farebbe evaporare il liquido seminale che ha il compito di rendere sufficiente basico l'ambiente vaginale per permettere la mobilità degli spermatozoi, se ho ben capito) ma è chiaro che le parole di uno specialista sono ben più affidabili delle mie "intuizioni".

Ringraziandovi ancora, cordiali saluti.
[#4] dopo  
Dr. Gino Alessandro Scalese
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E' ovvio che per potersi avere il concepimento sono necessari numerosi fattori favorenti.