Utente 154XXX
Salve,

il mio problema è iniziato a maggio, quando ho cominciato ad avere saltuarie infiammazioni del glande e dell'asta del pene, secchezza (con leggera difficoltà a far scorrere il prepuzio) seguite da desquamazione profusa, con il glande e l'asta che parevano ricoperti da una patina bianca che dopo qualche giorno si staccava. Il tutto mi pareva particolarmente strano dal momento che non avevo avuto nessun rapporto a rischio.

Sono andato dal medico di base che mi ha prescritto Meclon per una settimana e mi ha consigliato eventualmente di farmi visitare al centro per le malattie sessualmente trasmissibili (MST) della mia città. Dopo la settimana di terapia ho ravvisato dei miglioramenti, ma ho preferito recarmi comunque all'MST, dove il medico (dermatologo venereologo) ha eseguito un tampone uretrale e mi ha prescritto, per le 2 settimane di attesa dei risultati, una cura con Bassado.

Ho effettuato la cura e in quel periodo non ho avuto particolari problemi. Al ritiro del referto del tampone è però risultato che non avevo nulla, così un secondo medico (sempre dermatologo venereologo) mi ha prescritto Vea Lipogel e Anonet detergente liquido, che io sul momento non ho preso in virtù del costo (50 euro per tutto) e del fatto che il problema sembrava risolto.

Dopo un paio di settimane dopo, invece, è comparsa di nuovo l'infiammazione e la conseguente desquamazione. Al che sono tornato all'MST dove lo stesso medico della volta precedente si è limitato a riprescrivermi Vea e Anonet, più eventualmente Travocort da applicare qualora si ripresentasse la desquamazione.

Alla fine ho acquistato tutto quello che mi era stato prescritto e ho cominciato a utilizzare Anonet per la detersione e Vea 2 volte die.
Il problema è che Anonet, quando lo impiego, mi procura bruciore nella zona del meato uretrale (eppure non dovrebbe essere il detergente più delicato?), mentre Vea, se da una parte limita la secchezza e la desquamazione, dall'altra non impedisce le ricorrenti infiammazioni, costringendomi a ricorrere abbastanza spesso al Travocort per disinfiammare il glande e/o l'asta del pene.

Francamente non so più che pensare. Leggendo qualcosina in giro ho visto che una possibile causa della balanopostite ricorrente potrebbe essere il diabete, ma ho effettuato un test della glicemia a digiuno ed è risultato 79 mg/dl, quindi (correggetemi se sbaglio) a posto.

A novembre ho subito un intervento di frenuloplastica senza alcuna complicazione, potrebbe c'entrare in qualche modo?
Non ho macchie distinte sul pene, né altri segni patognomonici (anche perché, avendo già fatto 3 visite col dermatologo venereologo, credo se ne sarebbe accorto).

Avete qualche consiglio o qualche idea sulla possibile causa di una balanopostite del genere?

Vi ringrazio anticipatamente.

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[#1] dopo  
Dr. Silvia Suetti
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Di idee su una balanopostite resistente personalmente ne avrei decine ( legga se vorrà www.balanopostite.it ) ma senza verificare una situazione specifica mi è impossibile darle un supporto fattivo; molto utile sospendere le terapie fin'ora effettuate e determinarsi verso una corretta visita DermoVenereologica: avrà sicuramente chiarezza sul da farsi.

Ovviamente, non si possono scartare altre ipotesi a prescindere dalla balanopostite: di situazioni anche non infettive a carico del glande e del prepuzio ce ne sono molteplici.

cari saluti
[#2] dopo  
Utente 154XXX

Iscritto dal 2010
La ringrazio per la celere risposta. Il fatto è che di visite dermovenereologiche ne ho già effettuate 3 e non credo che se tornassi dal medico questi mi prescriverebbe una terapia differente.

Mi potrebbe comunque confermare che la glicemia che ho segnalato è a posto?

Grazie mille
[#3] dopo  
Dr. Luigi Laino
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LE confermo che la sua glicemia non può essere certo un problema di balanopostite persistente che anche a mio avviso andrebbe chiarito meglio

cari saluti