Utente 630XXX
Sono un ragazzo di 28 anni, da circa 14 mesi soffro di un forte prurito nell'area perianale. Nel periodo iniziale in cui avvertivo il fastidio, dopo circa 2 mesi, mi si è formata una piccola verruca sulla parte interna della natica. Il prurito si manifestava sopratutto di notte. Nel frattempo, da circa 3 mesi, ne sono comparse altre, questa volta proprio vicino all'ano. Mi sono recato da un dermatologo per una visita di controllo il quale mi ha informato appunto che si trattava di condilomi e che andavano trattati con laser terapia.
Navigando su internet mi sono imbattuto in diversi articoli sul condiloma, alcuni dei quali mi hanno preoccupato non poco, sia per l'alto rischio di infettare il partner, sia per il possibile degeneramento del papilloma virus.
Sono preoccupato dal fatto di poter infettare gli altri componenti della mia famiglia, e volevo chiederLe a riguardo come evitare tutto ciò, che tipo di precazioni dovrei usare, se magari ad esempio dovrei disinfettare i servizi igienici dopo l'uso, non lasciare che altri riposino sul mio letto senza aver prima cambiato le lenzuola, non lavare i miei indumenti intimi insieme a quelli degli altri o cose del genere.
Volevo inoltre sapere se è alto il rischio di degeneramento del condiloma in tumore maligno e anche come inciderà tutto questo, dopo l'eliminazione, sulla mia vita sessuale.
Un'altra cosa che mi ha sorpreso non poco è il come abbia potuto prendere questi condilomi, mi spiego meglio: ho una partner fissa da 7 anni (che per fortuna fino ad oggi non ha riscontrato al presenza di queste verruche), ho avuto nel corso di questi 7 anni due rapporti "extraconiugali", purtroppo non protetti da preservativo. Ciò che mi ha stupito tantissimo, è il fatto che il dermatologo a cui mi sono rivolto mi ha detto che in genere la presenza di condilomi in zona perianali è frequente tra gli omosessuali. Ecco, io non ho mai avuto in vita mia rapporti sessuali di questo tipo, com'è possibile che le verruche si siano formate proprio in quella zona?
Con la sperzanza di ottenere una Sua cortese risposta Le lascio cordiali saluti.

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Dr. Sergio Longhi
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Purtroppo una delle vie di infezione è l'autoinoculazione da zone infette a sane.Le precauzioni descritte sono tutte corrette + Utilizzare per l'igiene intima asciugamani etc personali. Dal punto di vista oncologico non tutti i sierotipi sono potenzialmente ocogeni, ma comunque la maggior parte degli studi sono in relazione al carcinoma cervicale nella donna.Sarebbe opportuno escluderne la presenza in tutta l'area genitale pene e glande inclusi.