Utente 192XXX
Gentili medici con la presente cerco di spiegare le problematiche che hanno colpito il nostro quieto vivere e la nostra famiglia.
Donna, 57 anni affetta da arteriopatia ostruttiva polidistrettuale NDD. A partire dal luglio 2011 comparsa improvvisa di limitazioni della deambulazione con dolori ai polpacci ed ai cingoli scapolo-omerali più ragadi calcaneali. Gli esami strumentali evidenziano stenosi serrata a succlavia Sx+ateromasia aorto-iliaca con stenosi AA iliache (45%) > sx+stenosi AA femorali superf.bilat (80%) > sx con esilità peroniero-poplitea. Ne consegue ischemia critica degli arti inferiori con intervento di rivascolarizzazione mediante PTA nel 2011 e nel giugno 2012. Altre patologie: “glaucoma” occhio dx con crisi emicraniche; SDR ansioso-depressiva reattiva, gonartrosi bilaterale+meniscopatia bilat. Mediale,rizoartrosi bilat piedi, alluce valgo+dita a martello bilat, cervicoartrosi e discopatie multiple: cervicali,lombari,lombo-sacrali. Positività HbsAg, con positività degli anti core e anti e. Negativi AntiDNa,Anti Ena,antifosfolipidi.

Obiettività: convalescente dal secondo intervento di disostruzione vascolare. Presenta algie AA inferiori e difficoltà di deambulazione. La etiopatogenesi dell’affezione non è ancora chiara (FLOGISTICA?DISPLASICA?).

diagnosi: Arteriopatia ostruttiva polidistrettuale (TSA, arterie AA inf) con ischemia critica di questi ultimi, sottoposta ad interv di disostruzione (ove possibile) associata ad artropatia diffusa (connettivite?vasculite?)
(probabile arterite??)

stenosi di arterie
malattie diffuse del connettivo,non specificate
poliartropatia o poliartrite non specificata
artrosi con interessamento di più di una sede (non specificate), non generalizzata

terapia:
duoplavin, brufen – pletal – alprazig – entact-nexium – lumigan

grazie a quanti cercheranno di aiutarci o per lo meno di chiarirci le idee
in attesa di visita internistica reumatologica.

Michele.
[#1] dopo  
Dr.ssa Provvidenza Fodale
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MESSINA (ME)
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Mi sembra che la terapia posta in essere sia congrua (almeno per quanto Lei descrive). Purtroppo. le patologie ci sono e mi sembra che già siano stati disposti i necessari provvedimenti (rivascolarizzazione). Non c'è molto da aggiungere. Se desidera risposte a domande precise, sono a disposizione
[#2] dopo  
Utente 192XXX

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Gentile ed illustrissima dottoressa,
la ringrazio per la risposta...volevo però farle notare alcune cose:

Ho inoltrato la richiesto di consulto poichè non abbiamo ancora una diagnosi precisa ed io cerco questo tipo di aiuto.
Il problema potrebbe essere riferibile a malattie autoimmuni (connettiviti,arteriti,vasculiti ecc)
fra l'altro le ostruzzioni non sono causate da arteriosclerosi
(come lei ben avrà capito)
inoltre il fatto di avere molti dei sintomi dell'arterite di takayasu mi fa riflettere anche non essendo un medico. La succlavia chiusa, la mancanza di pressione arteriosa al braccio,il "deficit visivo, mialgie ,atralgie ecc
fa riflettere no? fa pensare a patologie autoimmuni che se diagnosticate potrebbero essere curate. Inoltre è stato dimostrato da esami di laboratiorio quanto segue:

virus B Hbsag positivo
anti hbsag 304.33 mui/ml >10 (positivo)
Anti Hbc tot. positivo
hbeag negativo
anti hbeag positivo
anti hbc Igm negativo

lei sa benssimo che è un quadro abbastanza atipico e molto raro e secondo letteratura medica riferibile a problematiche autoimmuni ed è quindi un ulteriore conferma.

..non ci resta che una visita internistica reumatologica

gentile dottoressa mi illumini per favore!

grazie


[#3] dopo  
Dr.ssa Provvidenza Fodale
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MESSINA (ME)
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Gentile Signore, scusi il ritardo con cui Le rispondo, non ero in sede. La positività per infezione da HBV (la pz ne è portatrice) anche se condizione associata a molte autoimmunopatie non è segno determinante delle stesse. Gli autoanticorpi sin qui eseguiti sono negativi. Non è escludibile la Takayasu, ma mi manca l'esame clinico e poi eventuali necessari ulteriori approfondimenti, non escludibile la biopsia dell'arteria. Considerata la polidistrettualità dell'interessamento stenosante arterioso, non è escludibile una connettivite, ma lei si rende conto della difficoltà di diagnosi a distanza.Vorrei con tutto il cuore aiutarla in maniera più fattiva, ma mi sembra necessario rivolgersi ad un cento di riferimento reumatologico.