cisti  
 
Utente 203XXX
Salve,
vi espongo in breve ciò che mi è accaduto nelle ultime settimane. Il 7 agosto accusai un forte prurito nella zona del coccige, ma dopo una doccia mi passò. Il giorno dopo notai tra le due natiche (esattamente sulla natica sx) un gonfiore abbastanza rosso a cui non diedi molta importanza, poichè non mi faceva male. Dopo due giorni sentii forti bruciori e non riuscivo neanche a camminare bene e quindi mi recai dal mio medico, che quando vide il gonfiore, pensò che fosse un brufolo sotto pelle e mi consigliò di prendere un antibiotico, di mettere una pomata a base di cortisone e mi disse, che quando sarebbe spuntata la punta bianca, avrei dovuto premerlo. La situazione peggiorò (gonfiore, pus, dolore e bruciore e anche febbre a 39), quindi mi recai al pronto soccorso e nel reparto di chirurgia un medico mi ha tagliato l'ascesso facendo uscire tutto il pus, che era al suo interno. Il medico mi disse che quando sarebbe passata l'infiammazione avrei potuto sottopormi all'intervento chirurgico per asportare la ciste. Però ho alcuni dubbi: ieri durante la medicazione mi è stato detto, che occorre vedere se è un semplice ascesso o se è stato causato da una ciste. Le mie domande sono: come posso risolvere questo dubbio? Nel caso in cui sia una ciste, come si svolgerà l'intervento? Mi hanno detto che sarà effettuato sotto anestesia locale, è vero? Un'ultima domanda: quel prurito sentito prima del gonfiore potrebbe essere stato causato da un eventuale pizzico di qualche insetto, che a sua volta ha creato l'ascesso? grazie mille e buon lavoro.

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[#1] dopo  
Dr. Stefano Spina
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Il Medico del Pronto Soccorso le ha detto la cosa giusta: quando lo stato infiammatorio non ci sara' piu' sara' possibile pensare ad una soluzione definitiva. Sara' opportuno recarsi da un Chirurgo per stabilire se effettivamente la diagnosi sia quella di sinus pilonidalis (cioe' di cisti sacro-coccigea), e poi pianificare l'eventuale intervento, se necessario. Quest'ultimo prevede la rimozione della cisti stessa e delle eventuali fistole, ove presenti. Si puo' fare in anestesia locale, anche se non sempre questa anestesia risulta essere la scelta piu' appropriata. Per rispondere alla sua ultima domanda e' anche possibile che l'ascesso sia stato provocato da una altro tipo di infezione, come quella causata da un insetto; ma questo, appunto, si potra' verificare soltanto quando la fase acuta sara' passata.
Cordiali saluti
[#2] dopo  
Utente 203XXX

Iscritto dal 2011
Grazie Dr. Spina della risposta. Come mai l'anestesia locale non è appropriata? Quale altra anestesia effettuano, quella spinale? Ma come funziona quest'ultima? Non le nascondo che mi fa un pò paura affrontare un'anestesia spinale, perchè temo che mi possa spaventare la sensazione di non sentire metà del mio corpo.
[#3] dopo  
Dr. Stefano Spina
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La scelta dell'anestesia e' una faccenda personale tra lei e l'equipe chirurgica che la operera' (sempre che vi sia l'indicazione all'intervento, s'intende!), e nella relativa decisione ovviamente l'anestesita avra' una parte molto importante: le spieghera' perche' una certa anestesia e' meglio di un'altra e poi deciderete insieme. Anche perche' lei dovra' accettare, per iscritto, la procedura proposta: nessuno le fara' anestesie non richieste. Io le scrivevo che, dal mio punto di vista, spesso la peridurale risulta essere la scelta migliore, ma ovviamente dipende anche dal tipo di paziente che si ha davanti, per cui spesso le soluzioni finali sono diverse.
Ad ogni modo mi sorprende che lei sia cosi' preoccupato da questo argomento, quando ancora deve stabilire la diagnosi e la terapia... L'anestesia e' un problema che, nel caso, potra' affrontare piu' in la', quando avra' messo a fuoco le cose piu' importanti di questa vicenda.
Cordiali saluti
[#4] dopo  
Utente 203XXX

Iscritto dal 2011
Grazie ancora Dr. Spina. Ultimamente sono molto ansiosa e sono rimasta un pò traumatizzata dopo il taglio avvenuto in ambulatorio, poichè è stato dolorosissimo e quindi ho timore di stare ancora male. Grazie ancora e buon lavoro.
[#5] dopo  
Dr. Stefano Spina
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Beh, certo, capisco. Del resto l'incisione effettuata in Pronto Soccorso e' stato un intervento in urgenza: non c'era altra scelta, vista la situazione... Un intervento programmato e' un'altra cosa, e tutti i sistemi atti a mitigarne i lati negativi verranno senza dubbio previsti e ben preparati.
Cordiali saluti
[#6] dopo  
Utente 203XXX

Iscritto dal 2011
Ha ragione Dottore. Grazie ancora!
[#7] dopo  
Dr. Stefano Spina
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Se volesse approfondire l'argomento mi permetto di suggerirle la lettura del seguente articolo: http://www.medicitalia.it/minforma/chirurgia-generale/118-cisti-fistola-sacro-coccigea-ovvero-sinus-pilonidalis.html
Cordiali saluti
[#8] dopo  
Utente 203XXX

Iscritto dal 2011
Gent.mo Dott. Spina,
oggi mi sono recata in ospedale per la medicazione ed il medico mi ha detto, che non occorrono altre medicazioni e che devo ritornare da lui a settembre per vedere come va. Mi sento un pò persa, perchè ho paura di lasciare la ferita che mi è rimasta senza alcuna garza o cerotto e ho paura che si possa creare nuovamente l'ascesso. Inoltre ho chiesto al medico della ciste e lui ha detto, che la ciste si trova sull'osso sacro e me l'ha indicato col dito. Quindi a quanto pare lui suppone, che sia questa ciste la causa dell'ascesso. La mia domanda è: è possibile che l'ascesso si crei nuovamente in questo periodo? Ho tantissima paura e vorrei risolvere questo problema il prima possibile, perchè mi reca molta ansia e non riesco a svolgere la mia vita, come la svolgevo prima. Grazie mille Dottore!
[#9] dopo  
Dr. Stefano Spina
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La cisti sacro-coccigea puo' evolvere complicandosi in ascesso in qualsiasi momento. Il conto dele probabilita', visto cio' che e' appena accaduto, nelle prossime settimane gioca a suo favore, ma questo non vuol dire che deve sottovalutare il problema: a settembre, come gia' le aveva pronosticato il Medico che aveva inciso l'ascesso in Pronto Soccorso, sara' forse gia' tempo di pensare alla pianificazione dell'intervento definitivo.
Cordiali saluti
[#10] dopo  
Utente 203XXX

Iscritto dal 2011
Gent.mo Dott. Spina,
ho un altro piccolo dubbio: dove c'era l'ascesso è rimasto un gonfiore abbastanza duro. Potrebbe essere questa la cisti sulla quale intervenire? Non mi crea alcun fastidio, però ovviamente temo, che possa infiammarsi nuovamente e che possa crearmi seri problemi. Premetto che il medico che incise l'ascesso non mi ha fatto alcuna ecografia, anzi lui suppone che si tratti di una cisti che si trova dietro all'osso sacro. Ma come può supporre una cosa simile, senza avermi nè toccata e nè visitata?
[#11] dopo  
Dr. Stefano Spina
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Beh, come non l'ha visitata? Se le ha drenato pure l'ascesso!
Le supposizioni e le paure di cui lei ci scrive sono comunque tutte corrette...
Cordiali saluti
[#12] dopo  
Utente 203XXX

Iscritto dal 2011
Sì, il medico ha solo drenato l'ascesso, però non mi ha fatto una vera e propria visita. Ha solo supposto, che dipenda da una ciste sacro coccigea, però mi chiedo se occorre una ecografia o una visita più approfondita per confermare le sue ipotesi. Io gli chiesi se la ciste si potesse sentire e mi disse che sicuramente io ce l'avevo dietro all'osso sacro e quindi era impossibile sentirla. Sono davvero confusa, non so cosa pensare
[#13] dopo  
Dr. Stefano Spina
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Beh, la cisti e' dietro all'osso sacro, ma se il paziente e' in posizione supina allora... e' davanti! Non serve nessuna ecografia: basta un Medico (meglio ancora se Chirurgo) che possa visitarla senza infiammazione in atto. Cioe', da quanto ho capito, adesso.
Cordiali slauti
[#14] dopo  
Utente 203XXX

Iscritto dal 2011
Io ero in posizione supina, ma il chirurgo ha detto che la cisti si trova dietro, ma non capisco come abbia fatto ad arrivare a questa conclusione. L'infiammazione sembra che sia passata, anche se dove c'era l'ascesso, sento una pallina dura e non so cosa possa essere.
[#15] dopo  
Dr. Stefano Spina
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La pallina dura e' la cisti, e con il Chirurgo e' evidente che c'e' stato un malinteso...
Cordiali saluti