Utente 218XXX
Buongiorno,
sono un ragazzo studente universitario, e noto che sporadicamente soffro di "tristezza", condizione che non definisco "depressione" volutamente. E' un po' ogni tanto quel senso di stanchezza, apatia e insofferenza che mi prende, specie se devo affrontare esami o se devo affrontare il distacco fisico della mia ragazza (che essendo studente fuori sede, spesso torna dai genitori), ma non solo in queste occasioni..ho provato a prendere integratori a base di eleuterococco, ginkgo biloba, guaranà etc..ma essi non hanno dato alcun effetto.
Ho però sentito parlare molto e (essendo studente di medicina) ho letto diversi articoli scientifici circa l'Iperico. Leggo che sia un'erba i cui principi attivi riescono ad incrementare i livelli di serotonina e che è molto indicata in soggetti con lieve depressione.
Arrivo al dunque: posso provare ad assumere iperico solo per periodi limitati di tempo? Nel senso, potrei iniziare ad assumerlo per magari un periodo di 5-6 mesi e poi interromperne l'assunzione? I livelli di serotonina potrebbero a seguito dell'interruzione risentirne? Non mi piace l'idea che il mio benessere psichico sia dovuto per tutta la vita ad un farmaco, vorrei soltanto superare una volta per tutte questo stato e poi proseguire la mia vita senza dipendere da esso.

Viene venduto anche senza prescrizione medica?
Potete suggerirmi un nome commerciale?

Ultimissima domanda: ho letto anche della Rodhiola Rosea, può essere un'alternativa all'iperico? Ho provato a cercarla, ma trovo solo prodotti in cui essa è indicata per combattere la fame nervosa.

Grazie della disponibilità.
Buona Giornata
[#1] dopo  
Dr. Alessandro Scuotto
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Gentile signore,
è necessario, in primo luogo, formulare una diagnosi per quel che riguarda la condizione descritta e inquadrare correttamente il disturbo dell'umore. Le consiglio pertanto un colloquio con uno psicologo o psichiatra prima di iniziare un trattamento terapeutico.
Per quel che riguarda l'iperico, esso agisce positivamente sull'umore, ma il suo effetto è valutabile non prima di tre settimane di terapia. Gli effetti collaterali indesiderati sono limitati alla fotosensibilità nei soggetti con carnagione chiara (solo per alti dosaggi) e alla interazione con numerosi farmaci (anticoagulanti, inibitori MAO, antiasmatici...); da evitare la contemporanea assunzione con alcol e/o caffè.
Anche se i fitoterapici non hanno bisogno di ricetta medica e anche se studia medicina, le sconsiglio l'autoprescrizione, ma per ottenere un beneficio adeguato all'individualità, le raccomando di rivolgersi ad un medico esperto in fitoterapia.
Cordiali saluti.