Utente 264XXX
Gentili dottori, vi racconto in breve la mia tragica situazione.
Nel 2006 all'età di 17 anni, a seguito di una visita andrologica per un dubbio riguardo ad una possibile circoncisione da fare, ho scoperto di avere il pene molto ricurvo verso il basso, varicocele al testicolo sinistro, circoncisione da fare e cosa piu importante un'oligospermia, quasi azospermia (scusate la mia ignoranza in materia,tra tante cose che ho scoperto, non ricordo di preciso).
L'11 luglio 2007 mi sono sottoposto ad un intervento chirurgico di ricurvamento penino con tecnica nesbit, circoncisione e biopsia testicolare. Il 2 febbraio 2008 mi sono operato di varicocele al testicolo sinistro, dopo 6 mesi ho effettuato uno spermiogramma e la situazione è un po' migliorata a livello di numero di spermatozoi.
Nel marzo 2012 mi sono operato di fissazione testicolare al testicolo destro.
Dopo continui problemi di disfunzione erettile, nel 2009 su consiglio di qualcuno dei numerosissimi andrologi cui mi sono rivolto, mi sono recato presso un psicosessuologo consigliatomi da un andrologo, dopo alcuni mesi di terapia, la situazione non era affatto migliorata e quindi non continuai la terapia (ammetto che ero molto scettico che solo parlando riuscissero a farmi risolvere e forse anche questa è la causa dell'insuccesso della terapia psicologica). Qualche andrologo mi consigliò di utilizzare il Viagra (successivamente il cialis) per migliorare la mia situazione psicologica, ma anche in quel caso la mia erezione fu abbastanza piena per la penetrazione ma non completamente rigida. Il desiderio sessuale non manca ma la risposta fisica, non è sufficiente per una buona penetrazione, e nella maggior parte dei casi nemmeno per inserire il preservativo.
Tutt'oggi a 25 anni, ho grandissimi problemi di penetrazione e in tutta la mia vita non sono mai riuscito ad eiaculare durante il rapporto sessuale ma solo grazie a masturbazione.
Durante la masturbazione, se provo ad irrigidire il pene, questo raggiunge la completa rigidità,ma sento come una vibrazione nella parte centrale superiore che va dal glande alla base del pene e la rigidità completa ma solo per pochi secondi. A volte mi capita di eiaculare non avendo raggiunto la completa rigidità.
Mi sento malissimo psicologicamente e continuamente mortificato durante i miei rapporti sessuali. Non so a chi rivolgermi, non conosco nessun andrologo o sessuologo a Milano che mi possa aiutare. In passato ho fatto vari test (tra cui test per erezioni notturne e credo ecodopler con iniezione sul pene), e secondo l'andrologo avevano dato esito positivo, ma ho intenzioni di ripeterli e se possibile farne altri. La mia vita sessuale è drammatica, e di conseguenza la mia felicità è sempre a livelli minimi.
Seguo ogni consulto qui sul sito da anni senza mai essermi registrato, cercando di trovare delle risposte.
Vi ringrazio tutti per il contributo e per i generosi consigli
Vi ringrazio per l'eventuale aiuto

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[#1] dopo  
Dr. Pierluigi Izzo
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Caro Utente,capisco lo sfogo ma una storia clinica così ricca e contraddittoria e,comunque,non risolta in maniera favorevole e decisiva,non può trovare una soluzione credibile sul web.Il nostro Forum presenta delle Eccellenze che operano nella Sua città e che conoscono molto bene i modi ed i tempi dell'intervento andrologico,sempre in sinergia con quello psicosessuologico.Cordialità.
[#2] dopo  
Utente 264XXX

Iscritto dal 2012
Gentile dottor Izzo, grazie mille per l'intervento..il problema è che mi sento sfiduciato, son capitate alcune problematiche, ma non ho mai risolto completamente il problema...non so se può aiutare ma le erezioni mattutine sono comunque non completamente rigide...sembra quasi che durante l'atto sessuale o masturbazione, per raggiungere la completa erezione, debba sforzarmi volontariamente e si crei un'erezione innaturale che dura pochissimi secondi.
Grazie mille per la risposta
[#3] dopo  
Dr. Diego Pozza
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caro lettore,

quasi tutti gli specialisti abituati a trattare casi di deviazione dell'asta sanno che alla alterazione morfologica ( doviuta ad un alterata conformazione delle pareti dei corpi cavernosi) spesso si associa un deficit erettile di rigidità e di mantenimento della stessa. Anche la presenza di un varicocele può far pensare ad una non ottimale situazione del sistema vascolare venoso.
Quasi sempre i problemi psicologici sono la conseguenza non la causa del problema erettile che dovrebbe essere precisato e affrontato in maniera decisa ( compresse, autoiniezioni, chirurgia protesica) eliminando il drammatico senso di disagio ed inedeguateza di tali soggetti.
Cari saluti
[#4] dopo  
Dr. Pierluigi Izzo
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...le erezioni spontanee,nel Suo caso,hanno un valore clinico diagnostico non significativo.Credo che solo la sinergia tra andrologo e psicosesuologo possa essere vincente.Cordialità.
[#5] dopo  
Dr.ssa Valeria Randone
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Gentile Ragazzo,
Mi trovo in perfetta sintonia con quanto suggerito dal Dr.Izzo.
Vista la sua giovane eta' , l' approccio piu ' consono al suo disagio psico- sessuologico, e' sicuramebte quello non miope, che tenga obbligatoriamente in considerazione tutte le variabili psichiche e relazionali, che correlano con la sessualita' e soprattutto con la salute sesusale.
Le allego qualche articolo,per approfondimenti.
Consideri, inoltre, che se non intraprende un percorso idoneo, corre il rischio di cronicizzare ansia , deflessione del tono dell' umore, problematiche erettive e lo " spectatoring" , cioe' la disfunzionale abitudine caratterizzatadall' auto- osservazione dei genitali e del loro funzionamento, tutti elementi anti- erogeni pe reccellenza!
V.Randone
http://www.medicitalia.it/valeriarandone/news/1929/Mancanza-d-erezione-il-sintomo-va-sempre-tolto-o-talvolta-mantenuto

http://www.medicitalia.it/valeriarandone/news/1593/Mancanza-d-erezione-10-cose-da-sapere

http://www.medicitalia.it/valeriarandone/news/106/Dipendenza-psicologica-dalla-terapia-orale-per-il-deficit-erettivo