Utente 634XXX
Salve, dopo un rapporto occasionale dove si è rotto il preservativo (me ne sono accorto subito ed ho interrotto), una settimana dopo ho fatto una settimana di terapia antibiotica per una tonsillite che avevo da tempo e subito dopo ho avuto una balanite (robbettina bianca attorno al pene) che appena smesso l'antibiotico è finita. Quello che mi è rimasto è invece una irritazione al pene ed al frenulo con secchezza e delle piccole vescicole tipo bollicine sul glande che vengono fuori durante l'erezione, ma quello che più mi preoccupa è che in concomitanza di ciò, sopra al glande sono apparsi due puntini scuri che a volte nemmeno si notano,il diametro è inferiore al millimetro(forse la metà), guardandoli con la lente sembrano in leggerissimo rilievo ma nemmeno ci giurerei.
Ora il discorso è questo, quella balanite durante gli antibiotici mi è sempre venuta, anche prima che avessi rapporti sessuali di alcun genere, quanto alle vescicoline che si notano durante l'erezione invece mi sembrano una novità.
Facendo delle ricerche sono arrivato alla conclusione che di sicuro o quasi ho la candida perchè i sintomi sono quelli, e ho notato che con un paio di settimane di lavaggi con bicarbonato e camomilla la situazione stà migliorando(l'irritazione non c'è quasi più, le vescicole si stanno rimpicciolendo), l'unica cosa che davvero mi spaventa sono invece quei due puntini, leggermente scuri, quasi invisibili, che a dire il vero potrei avere anche da più tempo ma non lo sò di preciso perchè da prima di quel rapporto "a rischio" non avevo mai controllato con questa minuziosità il pene, in più c'è stata anche questa coincidenza dell'antibiotico....
Sono disperato, credo dovrò fare una visita, ma intanto volevo sapere cosa ne pensavate e soprattutto se quei minuscoli puntini si possono associare anche loro alla candida oppure no....
Grazie Mille

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[#1] dopo  
Dr. Marcello Stante
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TARANTO (TA)
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caro amico,
nessuna disperazione, ma consiglio saggio: vai dal dermatologo con grande tranquillità.
saluti
[#2] dopo  
Prof. Matteo Basso
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GENOVA (GE)
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Concordo nella necessità di una visita dermatologica ma mentre aspetta l'appuntamento usi acido borico al 3% per lavarsi.
Saluti
[#3] dopo  
Utente 634XXX

Iscritto dal 2005
Salve a tutti, scusate il ritardo nel rispondere ma ho preferito avere qualche dato in più da sottoporvi.
Allora, vado dal mio dottore il quale senza visitarmi, ma in base solo al mio racconto giunge alla conclusione che sia candida. Terapia: fluconazolo e lavaggi con betadine ginecologico. Risultato: miglioramento, ma... nel frattempo noto sotto la corona del glande e all'attaccatura del frenulo(vicino all'uretra) dei piccoli rigonfiamenti...a questo punto mi preoccupo davvero prenoto una visita dal dermatologo. La mia "autodiagnosi", anche in base alla documentazione che internet purtroppo ci fornisce, è stata: condilomi.
Allora, intanto che aspetto la visita...ci vado giù con creme di ogni tipo, unguenti alla tuya e quant'altro...
Finalmente stamattina, vado all'appuntamento con un dermatologo della Asl. per avere questo primo parere...era la prima volta che mi facevo visitare in quelle zone ma devo dire che invece è stato bravissimo a mettermi a mio agio!
La visita dura poco più di 2/3 minuti, non credo abbia usato acido acetico o altri particolari rivelatori, anzi ne sono sicuro altrimenti me ne sarei reso conto. Risultato: solo una candidosi, e parole testuali: "Se pensavi di avere condilomi, toglitelo dalla testa, non c'è nulla di virale!"
A parer suo quei rigonfiamenti erano dovuti semplicemente agli eccessivi trattamenti che ci avevo fatto, alla candida, ed infine ai batteri che si infilano nelle microlesioni causate appunto dalla candida stessa e da tutte quelle sostanze con cui avevo letteralmente "cotto" il mio cosino.
Quello che mi ha prescritto è un banale infasil intimo a PH neutro.
Ora, chiaramente sono un pò sollevato, ma volevo sapere da voi, se aspettare o avere un'altra visita sarebbe meglio, fermo restando che la sfera di cristallo non ce l'ha nessuno ed è difficile diagnosticare senza dati certi alla mano...
Ringraziandovi per i consigli e la disponibilità, colgo l'occasione per salutarvi.
[#4] dopo  
Utente 634XXX

Iscritto dal 2005
Salve a tutti, scusate il ritardo nel rispondere ma ho preferito avere qualche dato in più da sottoporvi.
Allora, vado dal mio dottore il quale senza visitarmi, ma in base solo al mio racconto giunge alla conclusione che sia candida. Terapia: fluconazolo e lavaggi con betadine ginecologico. Risultato: miglioramento, ma... nel frattempo noto sotto la corona del glande e all'attaccatura del frenulo(vicino all'uretra) dei piccoli rigonfiamenti...a questo punto mi preoccupo davvero prenoto una visita dal dermatologo. La mia "autodiagnosi", anche in base alla documentazione che internet purtroppo ci fornisce, è stata: condilomi.
Allora, intanto che aspetto la visita...ci vado giù con creme di ogni tipo, unguenti alla tuya e quant'altro...
Finalmente stamattina, vado all'appuntamento con un dermatologo della Asl. per avere questo primo parere...era la prima volta che mi facevo visitare in quelle zone ma devo dire che invece è stato bravissimo a mettermi a mio agio!
La visita dura poco più di 2/3 minuti, non credo abbia usato acido acetico o altri particolari rivelatori, anzi ne sono sicuro altrimenti me ne sarei reso conto. Risultato: solo una candidosi, e parole testuali: "Se pensavi di avere condilomi, toglitelo dalla testa, non c'è nulla di virale!"
A parer suo quei rigonfiamenti erano dovuti semplicemente agli eccessivi trattamenti che ci avevo fatto, alla candida, ed infine ai batteri che si infilano nelle microlesioni causate appunto dalla candida stessa e da tutte quelle sostanze con cui avevo letteralmente "cotto" il mio cosino.
Quello che mi ha prescritto è un banale infasil intimo a PH neutro.
Ora, chiaramente sono un pò sollevato, ma volevo sapere da voi, se aspettare o avere un'altra visita sarebbe meglio, fermo restando che la sfera di cristallo non ce l'ha nessuno ed è difficile diagnosticare senza dati certi alla mano...
Ringraziandovi per i consigli e la disponibilità, colgo l'occasione per salutarvi.
[#5] dopo  
Dr. Marcello Stante
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TARANTO (TA)
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Iscritto dal 2005
caro amico,
devo purtroppo constatare il tuo approccio assolutamente controproducente nei confronti della tua salute. mi riferisco a autodiagnosi, terapie autosomministrate e aspettative circa l'operato del medico specialista che non ha fatto quello che ti attendevi lui facesse.
ti consiglio di fare esattamente l'opposto di quanto hai fatto finora e soprattutto di evitare di curarti da solo.
volevo inoltre puntualizzare che le informazioni mediche che gli utenti possono trovare su internet, se opportunamente "digerite" credo che siano in fondo un ottimo metodo per fare informazione e non danno nessuna indicazione (anzi!!) per eseguire autodiagnosi.
rivolgiti con fiducia ad uno specialista dermatologo.
saluti
[#6] dopo  
Utente 634XXX

Iscritto dal 2005
Salve dottore, intanto la ringrazio per aver risposto così celermente.
Ho detto che sono stato dal mio medico, poi da un dermatologo, il quale mi ha detto che secondo lui non c'è nulla di quello che temevo...e riguardo alla presenza delle documentazioni presenti su internet non ho detto che siano sbagliate, anzi... bisognerebbe però dire anche che a certi
sintomi esistono mille tipi di patologie differenti
che possono essere associate...così i pazienti più ansiosi eviterebbero di fasciarsi la testa più del dovuto.
Riguardo alle autodiagnosi, credo sia anche umano, nel mentre che si attende un appuntamento da uno specialista tentare qualche strada di tipo "omeopatico/erboristico", anche perchè a differenza delle medicine convenzionali quella roba dovrebbe fare un pò meno male, e comunque lungi da me voler "farmi del male", tant'è vero che non l'ho fatto, anzi una settimana dopo i primi sintomi avevo subito prenotato una visita specialistica...
Tutto questo solo per dirle che anch'io sono del parere che "ognuno deve fare il suo mestiere", ma è anche vero altrettanto che ognuno di noi si preoccupa per la propria pelle...credo sia "umano".
Quanto alla mia situazione ho deciso di attendere un paio di settimane e poi di andare da un "secondo" dermatologo(che ho già contattato), per stare più tranquillo.
Per terminare, quanto al dermatologo che mi ha visitato oggi,
non ho detto di non fidarmi, anzi ho detto di essermi sentito pienamente a mio agio da un lato, ma dall'altro, proprio perchè anche se in altro ambito, sono abituato a fare diagnosi scrupolose,
sò quanto può essere facile sbagliarle, specie se non vengono percorse tutte le strade conosciute per fugare un eventuale dubbio.
Ringraziandola ancora per la sua pazienza, spero di aver chiarito la mia posizione e ribadisco la mia convinzione che ad ognuno spetta il suo mestiere, io medico non lo sono, ho studiato tutt'altro e non ho avuto mai di queste velleità, figuriamoci se andrei a fare esperimenti su me stesso :-)
Cordiali saluti e grazie ancora per l'attenzione