Utente 109XXX
Ho 5o anni, e da qualche mese il disturbo consiste nel fatto che, raggiunta l'erezione, non riesco a mantenerla per il resto del rapporto sessuale, che viene così caratterizzato da questa fastidiosa "altalenanza". Non sempre, poi, l'erezione è veramente completa.
ANAMNESI
Nessun problema prostatico (ho appena fatto esami);
A livello psicologico, cambiamento radicale di mia moglie, che, da "educanda", è divenuta improvvisamente, dopo 10 anni, un vero e proprio vulcano (probabilmente su consiglio della sorella). Ansia da prestazione?
Assumo farmaci antidepressivi e ansiolitici;
Elevato stress da lavoro (sono un dirigente)
Frequenti "distrazioni" del pensiero durante l'atto sessuale, che possono andare dal problema di lavoro a una o più donne fisicamente più avvenenti di mia moglie, così come il pensiero a situazioni sessuali "trasgressive" e al tentativo di immaginarne le sensazioni...
Mi rendo conto di avere steso, probabilmente, quasi l'intera eziologia del disturbo, ma il problema è articolato, e si sta facendo davvero grave, perché da qualche giorno non riesco nemmeno ad avere nemmeno un cenno, benché minimo, di erezione, cosa che non era mai successa prima!!! Consigli? Grazie.

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Dr. Mario De Siati
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Certamente lo stress , il cambiamento di approccio sessuale
di sua moglie avranno la loro importanza ,nondimeno farei una visita andrologica per inquadrare correttamente il problema . Distinti saluti