Utente 288XXX
Gentili dottori, desidero sottoporvi il mio caso chiedendovi gentilmente qualche consiglio.
Probabilmente la formazione della placca è iniziata a fine 2006 ma non me ne sono reso conto subito; ho visto l’urologo a fine marzo 2007 e le tappe sono poi state le seguenti:
- 30/03/2007 rilevata placca dimensioni 15,8 x 20 mm al dorso del pene; iniziata assunzione Isoptin 40 mg (2 compresse al dì) + Ephynal 300 mg (2 compresse al dì)
- 18/05/2007 inizio infiltrazioni intramuscolari con Isoptin fiale da 5 mg (1 alla settimana per 10 settimane)
- 13/07/2007 inizio applicazioni onde d’urto: in totale 4 sedute con 2000 colpi ciascuna (in sigla: onde d’urto focalizzate ESWT 2000 -0,2/0,5 – 4)
- 14/09/2007 sostituito Ephynal 300 con Peironimev 400 mg (2 compresse al dì)
- 13/12/2007 rilevata placca dimensioni 18,01 x 5,00 x 7,1 mm
- 25/01/2008 sostituito Isoptin 40 con Potaba 3g (1 bustina al dì), che sto ancora assumendo.

I risultati francamente sono scarsi, la placca si è allungata e il pene in erezione, che all’inizio della malattia tendeva a incurvarsi da un lato, ora si incurva decisamente verso l’alto; sensibile è anche il suo accorciamento, valutabile in alcuni cm.
Non ho motivo di dubitare del mio urologo. Tuttavia, data le delicatezza del problema, ritengo opportuno:
- chiedere una vs. valutazione
- chiedervi di indicarmi un nuovo urologo per un ulteriore consulto (quello a cui mi sono rivolto finora risiede a Forlì)

Vi ringrazio infinitamente.
S.

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[#1] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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Caro lettore ,
mi sembra che il collega urologo, che l'ha valutata, stia seguendo e monitorizzando correttamente la sua situazione clinica. Purtroppo una Induratio Penis Plastica può presentare tutte le problematiche da lei riferite e spesso sono in evoluzione negativa.
Se poi desidera avere altri consulti poi chiedere un parere al suo medico di medicina generale oppure consultare il sito ufficiale della Società Italiana di Andrologia (www.andrologiaitaliana.it).
Un cordiale saluto

Giovanni Beretta
www.andrologiamedica.org
www.centromedicocerva.it
www.centrodemetra.com

[#2] dopo  
Dr. Diego Pozza
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Caro lettore,

lei è stato sottoposto ad un intervento assai "aggressivo" sulla placca con modalità che, perlomeno nella mia personale esperienza, non hanno rilevanti possibilità di modificare la placca stessa.
Si tratta di considerare se la placca determona un incurvamento incompatibile con la penetrazione e se è sopraggiunta una disfnzione erettile ( molto spesso concomitante alla IPP) che le impedisce la penetrazione.
In questi casi la soluzione chirurgica rimane l'unica con risulati positivi
vada su www.erezione.org e veda alcuni dati più specifici
cari saluti
[#3] dopo  
Dr. Mirco Castiglioni
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Gentile utente, premesso che lei ha provato con varie modalità di somministrazione e posologia le diverse soluzioni mediche e fisiche proposte in letteratura per il trattamento dell'IPP..... Lei è l'esempio emblematico di quanto questa malattia abbia un decorso imprevedibile nonostante le cure. Qualche perplessità sull'utilizzo per os o intramuscolare dell'Isoptin ( Si è dimostrato efficace , e non sempre, solo se somministrato all'interno dei corpi cavernosi per infusione o con elettroforesi/iontoforesi ), mentre anche il Potaba risulterebbe efficace a dosaggi molto più elevati ( purtroppo con il concomitamnte aumento degli effetti collaterali che ne riduconop di fatto l'utilizzo nella pratica clinica). Con questo non voglio dire che un diverso regime di trattamento avrebbe sortito effetti migliori.
Se la placca è stabile e la penetrazione risulta impossibile per ragioni meccaniche/geometriche senza dubbio è indicata la soluzione chirurgica.

Cordialità