Utente 265XXX
Gentili medici,

ho 30 anni e anche molti nevi melanocitici un po' su tutto il corpo (300+). Alcuni, una ventina circa, sono grandi (diametro di 1/1,5 cm), rilevati e pelosi e la questione mi crea numerosi disagi psicologici e sociali, difficilmente esplicabili/trattabili al di fuori delle quattro mura anonime di Internet, oltreché piuttosto deprimenti sotto certi aspetti, come rifuggire dalle relazioni con il gentil sesso per evitarne l'intimità, ad esempio.

Qualche settimana fa ho scoperto esistere un trattamento chirurgico denominato "radiosurgery" (radiochirurgia o radiofrequenza, in italiano?), il quale mi consentirebbe di rimuovere alcune lesioni senza che se ne abbia un esito cicatriziale infausto - che si avrebbe col bisturi, ad esempio, unica opzione disponibile con i miei nevi, a quanto sembrerebbe. Purtroppo, dopo varie ricerche fatte allo scopo di sondare quali studi medico-chirurgici italiani lo praticassero, non m'è riuscito di trovare praticamente niente in proposito. Perciò ho pensato di chiedere lumi a Voi, in particolare:

1. Il trattamento in oggetto è praticato anche in Italia o bisogna giocoforza recarsi all'estero (es. UK, USA)? Per me non ci sarebbero problemi nel secondo caso, ma per ragioni di costi e stress maggiori preferirei rimanere in Italia se fosse possibile.

2. Esistono degli studi sulla sua affidabilità a lungo termine in termini salutistici? So che un nevo rimosso del tutto non può più nuocere (nel remoto caso in cui ciò possa accadere), ma non è detto che un nevo situato anche negli strati più profondi della pelle (derma, ipoderma) sia del tutto eliminato con questa procedura, e quindi mi chiedo: può il trauma causato dalla stessa favorire (=aumentare le probabilità del)l'insorgere di un melanoma sull'area interessata?

3. È vero quanto si dice - o per meglio dire, si "reclamizza" - sulla cicatrizzazione virtualmente inesistente? Posso capire per il viso, che notoriamente cicatrizza meglio di altre zone, ma per quanto riguarda invece zone come braccia, petto o spalle?

Prima di lasciarVi vorrei rassicurare tutti coloro leggeranno questa richiesta: ho letto miriadi di consulti in questo portale (e non solo...), specie per quanto riguarda la sezione "Dermatologia e venereologia", e so molto bene quanto siano "conservativi e sensibili" molti dei medici dermatologi in merito alla diatriba salute vs. estetica per ciò che attiene ai nevi e non; ciononostante mi auguro che chi intervenga lo faccia per discutere con pertinenza del trattamento e non per ricordarmi di fare controlli (epiluminescenza digitale sulla pelle ogni X mesi ecc.) e/o regole come l'ABCDE & co. Tutte questioni certamente delicate e della massima importanza, non mi si fraintenda, ma che preferirei tralasciare perlomeno in questa sede.

Vi ringrazio per la Vostra cortese attenzione,
steve

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Dr. Davide Brunelli
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Gentile Utente,
Non so se quello che ha letto fosse la radiochirurgia oncologica, che trova esplicata in questo articolo, http://www.medicitalia.it/minforma/radioterapia/540-radiochirurgia-radiazioni-bisturi-colpire-tumore.html oppure il semplice utilizzo del radiobisturi, che altro non è se non un bisturi elettrico particolarmente delicato. Nella prima ipotesi non penso che potrà utilizzare la metodica per rimuovere i nevi, mentre il radiobisturi viene utilizzato in molti studi (provi a digitare con google radiobisturi). Personalmente ritengo che il metodo migliore per la rimozione dei nevi rilevati e pelosi sia il laser CO2 eventualmentee accompagnato dal q switched.
Per quanto riguarda il lato biologico non deve assolutamente preoccuparsi, è lecito rimuovere nevi con qualsivoglia modalità nel caso ci troviamo davanti a situazioni di questo tipo. Il melanoma maligno nasce infatti nella grande maggioranza dei casi su cute sana, non coperta da nevo. Ed anche dovesse nascere su un nevo, nel suo caso lei non è in grado di prevedere su quale, dal momento che non esiste un nevo più a rischio di un altro. Il fatto di avere più di 50 elementi rappresenta un rischio generico per melanoma, ma anche nei soggetti che hanno 50 o più nevi il melanoma cresce prevalentemente su cute sana.
Per concludere però devo assolutamente raccomandarla di effettuare eventuali trattamenti da un dermatologo esperto che utilizzi la dermatoscopia per fare la diagnosi: infatti la diagnosi è essenziale prima di rimuovere elementi cutanei di qualsivoglia natura. Secondariamente - come dicevo - avendo lei così tanti elementi ha un rischio aumentato per melanoma cutaneo. Questo rischio non cambia anche se lei dovesse rimuovere chirurgicamente tutti i nevi! Pertanto sono altamente consigliati controlli periodici specialistici.
Cordiali saluti