Utente 108XXX
Buongiorno, a distanza si alcuni mesi chiedo un ulteriore consulto che segue quello relativo a dolori allo sterno. Prmai da novembre 2011 soffro di dolori al torace a volte localizzati allo sterno a volte non localizzati. Ho effettuato un rx torace dalla quale non é risultato niente e sua mia insistenza ho richiesto di effettuare un rm torace. Questo è l'esito: nel mediastino post lungo il decorso esofageo si segnala una piccola formazione fluida di morfologia ovalare con maggior diametro trasverso di ca 15mm e antero-posterioredi ca 9mm con margini netti e regolari e contenuto liquido omogeneo nettamente iperintenso nelle sequenze t2 pesate con caratteristiche del tutto aspecifiche possibile espressione di Piccola cisti da duplicazione esofagea da valutare in ambito clinico specialistico.. Vi chiedo quindi un consulto perhè sono molto preoccupato e nella mia zona non riesco a trovare uno specialista in questo settore e quindi dovró andare fuori zona e passeranno dei giorni. Premetto che 4 anni fa sono stato operato per un sospetto emangiopericitoma. Dall'inizio dei dolori al rorace mi rendo conto che in questi mesi ho perso ca 8kg, soffro anche ultimamente di devolezza alle gambe e dolore alle ginocchia. Da ormai 2 anni soffro anche di ipersudorazione ascellare. Non so se il tutto possa essere collegato e sono molto preoccupato. Vo prego di indicarmi la strada da percorrere ed un parere sulla situazione. Grazie di cuore.

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[#1] dopo  
Dr. Claudio Andreetti
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Il mio consiglio è di eseguire una TAC con il mezzo di contrasto e il pasto baritato al fine di valutare i reali rapporti della minuta formazione liquida con l'esofago. Poi prenota una visita con un chirurgo toracico per decidere il da farsi. Le dimensioni della ciste sono molto esigue e a mio avviso al momento non rappresentano un problema.
Saluti
[#2] dopo  
Utente 108XXX

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Anzitutto la ringrazio per la risposta che in parte mi ha tranquillizzato. Ho richiesto la tac con mezzo di contrasto ma passeranno alcuni giorni. Secondo Lei c'e' la possibilità che la tac dia un risultato diverso dalla rmn, ovvero potrebbe non essere una massa liquida? Non ho capito bene la differenza tra rmn e tac a livello di risultati. Grazie in anticipo
[#3] dopo  
Dr. Claudio Andreetti
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Se mi concedi il paragone la TAC funziona un po' come un navigatore satellitare e nel tuo caso definirà l'esatta posizione della ciste e soprattutto il rapporto con gli organi vicini. La risonanza fa un analisi strutturale del territorio definendo caratteristiche densitometriche delle strutture!
Spero di essere stato chiaro.
Saluti
[#4] dopo  
Utente 108XXX

Iscritto dal 2009
Buongiorno, come suggerito, anche dal mio medico di famiglia, ho eseguito la tac e questo è l'esito:
Esame eseguito con acquisizioni volumetriche assiali e somministrazione di M.D.C. Iodato per via venosa. Regolare il mediastino, in particolare non linfodenopatie, qualche linfonodo sotto centimetri o nella finestra aorto-polmonare. Nella norma le strutture ilari e l'albero tracheo-bronchiale fino alle grosse diramazioni. Non si rilevano alterazioni a carico dei campi polmonari. Residuo timico nel mediastino anterosuperiore. L'esofago appare minimamente disteso da acqua assunta per os, in alcuni punti è presente anche aria all'interno. Non si osservano aspetti riferibili a cisti da duplicazione, né diverticolo esofageo.
Ovviamente la risposta mi ha in parte tranquillizzato, ma appare molto strano anche per il mio medico un risultato cosi diverso dalla rmn. Possibile che la ciste non sia vista dalla tac?! L'altro problema, preso per buono l'ultimo esame, è che continuo ad avere questi dolori ed il mio medico non ha altre indicazioni da potermi dare. Come ultimo tentativo mi sta facendo fare una cura con deltacortene 5mg per 20 gg, ma (dopo 6 gg) non vedo risultati. Vi prego di aiutarmi magari indirizzandomi verso uno specialista che sappiavalutare il mio caso perché non so più dove sbattere la testa dopo un anno che ho questi dolori. Grazie infinitamente.
[#5] dopo  
Dr. Claudio Andreetti
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Intanto mostra la TC ad un chirurgo toracico: non possimao fermarci alla solo lettura del referto, le immagini vanno viste da uno specialista e vanno confrontate con le immagine della risonanza.