Utente 126XXX
Salve tramite una visita dal chirurgo, del reparto chirurgia addominale del mio paese, mi è stato diagnosticato ascesso sacro-coccigeo e di conseguenza nella stessa visita mi è stato procurato un taglio di 2 cm nella zona sacrale per la fuoriuscita del pulso.
La visita di controllo è fissata x giovedì prossimo nel frattempo mi stanno facendo gli impacchi nella zona con soluzione fisiologica.
Non ho fatto ecografie o cose simili il chirurgo si è accorto subito dell'infezione in corso procedendo al taglio.
Lei crede che sono da operare?
Poi una curiosità che differenza e cosa è peggiore tra un ascesso e una fistole sacrococcigeo?

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Dr. Lucio Piscitelli
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Gentile Utente,
l'ascesso rappresenta la complicazione suppurativa di una fistola sacrococcigea.
In questa fase è necessario, come è stato correttamente fatto, evacuare il pus mediante incisione e attendere l'esaurimento della fase infiammatoria per poi trattare chirurgicamente in maniera definitiva la fistola (fistulectomia).