Utente 265XXX
Buongiorno, ho 55 anni, ex fumatore. Fin da ragazzo ho avuto episodi di extrasistolia sporadica, i numerosi ECG fatti negli anni nn hanno mai evidenziato niente di anomalo. 2 anni fa le extra diventano più frequenti, mi prescrivono un holter 24 ore, che risulta nella norma ad eccezione di rarissime extra (una decina). LO scorso anno per un episodio di lunga extrasistolia al risveglio, mi reco al PS Molinette di Torino, nel frattempo le extrasistoli cessano di colpo prima dell'ECG e mi dimettono prescrivendomi un'ecocardiografia. L'ecocardiogramma (del 23-9-2011) risulta negativo, tutto nella norma. Quest'anno i disturbi si rifanno vivi con maggiore insistenza e rifaccio un holter con questo esito:

"Ritmo sinusale durante tutta la registrazione, reg. variazioni delle frequenza cardiaca.
Assenti pause patologiche e bradicardie spiccate.
Extrasistoli ventricolari sporadiche, di 2 morfologie e sempre isolate, non precoci, a volte in brevi tratti a cadenza trigemina.
Extrasistoli sopraventricolari rare, isolate, con rairissime coppie e sequenze (TPSV), della durata più lunga di una ventina di battiti, a conduzione aberrante, con frequenza massima 200 b/min.
Non alterazioni di rilievo del tratto ST-T.
Non vengono riportati sintomi specifici nel diario paziente, sporadicamente sensazione di extrasistoli."

Sono qui a chiedervi quanto è pericoloso l'evento aritmico che mi è capitato? MI era già successo negli anni qualcosa di simile, a parte le extrasistoli, ma molto raramente e mai registrato. Quali altri esami è necessario fare, e quale terapia consigliate? Al momento assumo Lexotan da 1,5 mg 2 volte al giorno e le extra sono diminuite.
Infine, che relazione può esserci tra extrasistole e TPSV e uno stato ansioso/depressivo concomitante con disturbi gastrici e reflusso?
Grazie mille per una Vs. cortese risposta, mi scuso se mi sono dilungato troppo.

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[#1] dopo  
Dr. Vincenzo Martino
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Iscritto dal 2008
Gentile utente,
purtroppo gli stati ansiogeni/depressivi e le gastropatie sono le prime cause di tachicardia e di extrasistolia secondarie e quindi non correlate ad una alterata attività cardiaca. Al momento non sembrerebbe dall'esame Holter riportato necessaria una terapia farmacologica.
Saluti
[#2] dopo  
Utente 265XXX

Iscritto dal 2012
Gent.mo Dott. Martino,
grazie infinite per la tempestività e la disponibilità. Ora è tutto più chiaro.
Grazie ancora,
molte cordialità
[#3] dopo  
Utente 265XXX

Iscritto dal 2012
Gent.mo dottore,
purtroppo la mia situazione si è complicata. Le extrasistole sono un pò diminuite ma le ho tutti i giorni da oltre 2 mesi. Seguendo il consiglio della sua collega cardiologa aritmologa che mi aveva visitato in agosto, ieri ho eseguito un test ergometrico.
Inizio il test con molta agitazione (freq.cardiaca a riposo 108 bpm), pressione a riposo 160/80, ma credo che questo c'entri ben poco. Il test di esrcizio è stato arrestato dopo 2:34 m per raggiuna FC obiettiva (160 bpm con pressione a 200/100).
Questo il sommario del test:
Motivo del test: diagnostico in pz con TPSV di breve durata di dubbia definizione (P/T all'innesco) e con scarsissima cadenza. Extrasistolia ventricolare con 1 morfologia infundibulare in portatore di MRGE. Pz con bassi fattori di rischio coronarico. Lexotan e ansoprazolo.
Test da sforzo: massimale (96% della FC massima teorica prevista) negativa per angina, dubbia per ischemia. Non aritmie ripetitive; rare extrasistole ventricolari isolate e monomorfe ad asse verticale e morfologia a BBSx nel recupero. Risposta ipertensiva.
ECG di base: RS, asse in equilibrio, nei limiti.
Incremento cronotropo e pressorio: risposta adrenergica sia su FC che su PA.
Interrotto per: raggiunta FC massimale ed ipertensione
Carico raggiunto: 2 min del I stadio
ST allo stop: orizzontale in sede anteriore, sottoslivellato di 1 mm a 0.08 dal punto j
Recupero: regolare; persiste ipertensione; rari BEV sintomatici

Si conferma indicazione a betabloccante già suggerito nella visita.
Utile approfondimento diagnostico con ecostress (farmacologico).

La sua collega cardiologa mi ha solo accennato di essere più convinta che si tratti un "falso positivo", ecco xchè mi consiglia l'ecostress.
Ma non mi ha più parlato delle mie aritmie, che mi stanno condizionando la vita, soprattutto a livello psicologico.

La mia domanda è: dunque queste aritmie sono da mettere in relazione con la probabile ischemia?

Grato per un Sua risposta, mi scuso per la lunghezza della richiesta.