Utente 266XXX
Buongiorno,
innanzitutto complimenti per l’utilissimo servizio che offrite.

Sono un ragazzo di 28 anni e da circa 4 anni, assumo 10 mg al giorno di paroxetina (Sereupin).
Vorrei avere delucidazioni sul processo che comporta il calo del desiderio sessuale (è soltanto legato ad un aumento di prolattina?) e le possibili alterazioni del metabolismo, e se la libido tornerà ai livelli “fisiologici” una volta interrotto il trattamento, avendo letto su alcuni consulti, che problemi irreversibili in questo senso possono essere possibili con tale molecola.

Quali sono, inoltre, gli esami da effettuare periodicamente per valutare gli eventuali effetti negativi del farmaco?
E quali esami potranno oggettivamente indicare una assenza di effetti negativi permanenti (riguardanti anche la sfera sessuale) una volta sospeso il trattamento?

Grazie.

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[#1] dopo  
Dr. Antonio Giambersio
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Gentile Utente,
molta della sintomatologia e della sua eventuale scomparsa alla sospensione del trattamento dipendono anche dalla patologia di base. Lei non ci dice le ragioni di questa sua terapia che verosimilmente è una stato depressivo-ansioso. Per questi suoi disturbi consulti uno specialista andrologo affinchè si possa valutare meglio la sua situazione (con una visita medica, esami strumentali ed indagini di laboratorio) ed eventualmente aiutarla a migliorare questi suoi disagi.
Cordiali saluti
[#2] dopo  
Utente 266XXX

Iscritto dal 2012
La ringrazio Dottore,
si la terapia è stata intrapresa a causa di problemi di tipo ansioso.

Di sicuro consulterò il mio andrologo.

Per i quesiti di carattere generale può darmi qualche delucidazione?

La ringrazio.

Cordiali saluti


[#3] dopo  
Dr. Antonio Giambersio
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Gentile Utente,
lo scopo della valutazione andrologica è quello di riuscire a capire quali sintomi sono
dovuti alla terapia che sta effettuando e quali alla patologia di base (lo stato ansioso)..
Il collega cercherà di individuare attraverso l''anamnesi ed eventuali esami di laboratorio (quali ad esempio il dosaggio della prolattina, delle gonadotropine e del testosterone), esami strumementali (quali ad esempio una ecografia scrotale)
eventuali altre cause resposabili dei suoi disagi.
Cordiali saluti
[#4] dopo  
Utente 266XXX

Iscritto dal 2012
Grazie Dottore.
.
Tali problematiche sono da imputarsi alla cura, in quanto precedentemente mai insorte.

Nel messaggio precedente mi riferivo ai quesiti presenti nel messaggio originale.

La ringrazio.

Cordiali saluti
[#5] dopo  
Utente 266XXX

Iscritto dal 2012
Capisco che per fare diagnosi sia necessaria una visita con un andrologo,

vorrei avere informazioni di carattere generale per quel che concerne il processo che comporta il calo del desiderio sessuale (è dovuto esclusivamente all'aumento di prolattina?), e se tale inconveniente è da considerarsi reversibile o meno.

Grazie.

Cordiali saluti
[#6] dopo  
Dr. Antonio Giambersio
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Iscritto dal 2006
Gentile Utente,
nei precedenti messaggi ho già risposto a tutte le sue domande.
Per essere ancora più chiaro preciso che se alla base dei suoi disturbi non vi sono altre ragioni o patologie (che saranno individuate con la visita andrologica) e se quindi la sua sintomatologia è solamente imputabile alla terapia che sta effettuando, i suoi disturbi dovrebbero cessare alla sospensione della stessa.
Per quanto riguarda l'altra sua domanda il farmaco che lei utilizza ha molti effetti collaterali. L'aumento della prolattina (non sempre presente e documetabile) è solo uno dei meccanismi responsabili di questi effetti.
Cordiali saluti