Utente 613XXX
All'età di circa 18 ho scoperto di essere affetto da una forma non eccessivamente grave di epilessia, che all'epoca venne classificata come "piccolo male", ma poi le crisi sono diventate piu gravi e ho iniziato a seguire varie terapie di cui non ricordo il nome, fino all'età di 25 anni.
A quell'epoca assumevo il luminale e lo ricordo bene poichè dopo un certo periodo ho cominciato ad avere un calo della libido veramente preoccupante, che si è naturalmente associato ad ansia di prestazione e una depressione che mi ha cambiato il carattere.
Finchè ho incontrato un neurologo tra i piu rinomati che mi diede da seguire una cura con un nuovo (parliamo del 1995) medicinale, il lamictal, che mi ha fatto rinascere, anche oltre le mie piu rosee aspettative dal punto di vista sessuale e in piu teneva le mie crisi a livello accettabile.
Qualche anno fa ho malauguratamente conosciuto una persona che aveva sofferto del mio stesso tipo di male e che grazie all'aiuto di un luminare di sua conoscenza, era totalmente guarito e non doveva assumere piu farmaci e addirittura guidava.
Mi convinse a fare una visita da questo luminare che mi fece cambiare cura ed usare il keppra.
Dopo poco tempo sono ripiombato nell'incubo ed oggi pur essendo tornato sui miei passi sia per quanto riguarda il medico che per quanto riguarda la terapia, ormai le mie notti le passo sveglio, ma non per fare l'amore ma a pensare a quanto sono stato stupido.
Esistono dei mezzi per ovviare a questo tipo di problema? Vi ringrazio

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[#1] dopo  
Dr. Pierluigi Izzo
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Caro Utente,il Suo problema richiede l'intervento della professionalità di un bravo neuro-psichiatra,riconrdando che quasi sempre le patologie e le sintomatologie legate all'assunzione di farmaci,si risolvono nel tempo con la sospensione del farmaco (magari sostituito con altro).Non sia pessimista e si attivi in merito.Cordialità.
[#2] dopo  
Utente 613XXX

Iscritto dal 2008
La ringrazio, anche per la velocita
[#3] dopo  
Dr. Diego Pozza
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ROMA (RM)
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Caro lettore,

molto spesso terapie tese ad eliminare problemi di origine cerebrale possono avere "antipatici" effetti negativi sulla vita sessuale, desiderio e funzione erettile.
Molti specialisti, neurologi o psichiatri, magari non ritengono importanti tali aspetti della vita del paziente o ritengono prevalenti gli aspetti specifici neurologici.
Penso che sia assolutamente corretto prospettare al suo Specialista gli effetti negativi indotti dalla nuova terapia chiedendo di trovare una forma terapeutica che abbia minori effetti secondari di tipo "sessuale"
credo che sarà cura dello specialista trovare la soluzione migliore e che tenga conto dell sue richieste
cari saluti
[#4] dopo  
Utente 613XXX

Iscritto dal 2008
Meglio che lo ha affermato lei che appartiene alla categoria, ma e' proprio l'impressione che a volte mi da il mio neurologo