Utente 266XXX
Sono maschio 50enne con recentissimo stent alla discendente causa occlusione al 90% e ponte a valle della occlusione. Terapia : aprovel sivastin cardioaspirina plavix inoltre ho cambiato tre betabloccanti perchè anche a dosi minime mi danno capogiri vertigini stanchezza e battiti tra 49 e 55.
Secondo voi sostituire il betabloccante con verapamil ( calcioantagonista ) darebbe risultati terapeutici simili ? So di reggere bene isoptin ad esempio. Il betabloccante è indispensabile per il ponte a valle dello stent ? Grazie e saluti

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Dr. Mariano Rillo
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L'azione del calcioantagonista centrale è differente rispetto al betabloccante e viene utilizzata per scopi diversi. In ogni caso lei non può e non deve fare terapie "fai da te". Deve invece rivolgersi al suo cardiologo di fiducia e seguire le sue indicazioni. A titolo informativo se l'obiettivo della terapia che è stata prescritta a suo padre è quello di ridurre i baittiti (e questo è importante nei pazienti con cardiopatia ischemica) si può pensare all'utilizzo di un nuovo farmaco (il nome del principio attivo è Ivabradina) che non ha gli effetti indesiderati del betabloccante.
Cordialità