Utente 169XXX
Preg. mi Dottori, mi scuso per il disturbo che arreco.
Da qualche mese, purtroppo, sono soggetto a fenomeni di extrasistole.
La classica sensazione di "pausa" nel battito cardiaco, che corrisponde a una sorta di apnea di una frazione di secondo, e induce a stimolare un colpo di tosse per liberarsi della sensazione sgradevole.

Circa quattro mesi or sono, quando il fenomeno è comparso per la prima volta, mi sono sottoposto ad un elettrocardiogramma (con esito negativo).
Gli episodi sono poi spariti, per ricomparire tuttavia nel corso della settimana scorsa e di questa settimana.
Avverto questa antipatica sensazione circa una decina di volte al giorno, non in orari specifici e non in condizioni specifiche.
Ho notato, tuttavia, che se sono disteso sul letto i fenomeni non si verificano.
Al pari, è come se avessi la sensazione che le extrasistoli aumentino quando io "decelero" i miei ritmi di vita.
Per essere più chiaro: svolgo un lavoro molto stressante, che mi sottopone a molteplici sollecitazioni contemporanee. Ebbene: quando rientro a casa (e "decelero" i miei ritmi di vita), iniziano i fenomeni con maggiore frequenza.
E' come se il mio organismo cercasse di rallentare precipitosamente.....(scusate l'espressione dozzinale).
Per completezza: non ho mai fumato, e bevo con molta moderazione. Sono solo leggermente sovrappeso (altezza di 1.69; oscillo tra 73 e 75 kg). Allo stato faccio vita sedentaria (ormai da tre-quattro anni).

Grazie per tutti i consigli che vorrete darmi.

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Dr. Mariano Rillo
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Le extrasistoli funzionali come le sue possono essere facilitate o dallo stress psico-fisico o al contrario dalle situazioni di dominanza vagale (ad es. dopo pranzo o dopo un'attività fisica o durante la notte). Nulla di nuovo sotto questo cielo...Il tutto non cambia la valutazione del problema, che resta solo di qualità di vita anche se uqesta qualità viene influenzata negativamente dal problema, come posso ben comprendere.
Si tranquillizzi e dovrebbe accettare più facilmente i suoi disturbi.
Cordialità