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Risonanza magnetica encefalo

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  1. #1
    Utente uomo
    Iscritto dal
    2011

    Risonanza magnetica encefalo

    Salve, ho ritirato ieri mattina la risonanza di mio padre, età 62 anni, malato di diabete da qualche anno, e nel 1978 e stato in coma per 11 giorni dopo un trauma cranico, vi riporto quello che hanno scritto i radiologi.
    potreste gentilmente spiegarmi. grazie.
    l'esame è stato eseguito con tomogrammi assiali T2,DP, T2-FLAIR e sagittali in T1, anche con tecnica di diffusione.
    Si documenta una piccola areola di alterato segnale di tipo simil-liquorale in sede talamo-capsulare destra che potrebbe essere riferibile ad esito lacunare ischemico.
    si segnalano alcune puntiforme e sfumate aree di alterato segnale tenuemente iperintesa in DP e T2 localizzatee nella sostanza bianca biemisferica riferibile in prima ipotesi ad piccoli esiti gliotici su base celebro-vascolare ischemica cronica.
    Non ri rilevano immagini compatibili con lesioni ischemiche recenti.
    Quarto ventricolo e sistema ventricolare sovratentoriale di normale morfologia e dimensione, in asse.
    Regolare rappresentazione degli spazi subaracnoidea.



  2. #2
    Indice di partecipazione al sito: 2493 Medico specialista in: Neurologia

    Risponde dal
    2007
    Gentile Utente,

    a Suo padre è stato riscontrato un quadro di vasculopatia cerebrale cronica rappresentato dagli esiti di piccolissime ischemie passate probabilmente inosservate.
    Queste alterazioni, insieme all'eventuale ischemia di tipo lacunare, sono frequenti in soggetti diabetici e/o ipertesi.
    Le consiglio di fare seguire Suo padre da un neurologo, cercando di mantenere sotto controllo pressione arteriosa, glicemia, colesterolo e trigliceridi.
    Perchè è stata effettuata la RM encefalica?

    Cordiali saluti


    Dr. Antonio Ferraloro

  3. #3
    Utente uomo
    Iscritto dal
    2011
    Buonasera la ringrazio per avermi risposto cosi presto! mio padre si è rivolto ad un neurologo per aver avuto un intorpidimento e dei movimenti involontari al braccio destro, dopo essersi addormentato in posizione scorretta.
    Le scrivo in sintesi il referto della neurologa
    EON ODIERNO: IPO-EVOCABILITà DIFFUSA DEI rot, NON ALTRI ASPETTI PATOLOGICI. NON SEGNI DI LATO.
    in sintesi: movimenti involontari all'avambraccio dx durante apparente banale episodio di neuro-aprassia compressiva. possibile significato aspecifico, ma necessario eescluderealtre cause.
    Si consiglia : RM encefalo, EEG, poi visita neurologica consultiva.



  4. #4
    Utente uomo
    Iscritto dal
    2011
    Mi scusi dott. vorri sapera se questa condizione è grave, se in pratica si tratta di una forma di aterosclerosi,? siamo molto preoccupati!
    Grazie .
    Cordiali saluti



  5. #5
    Indice di partecipazione al sito: 2493 Medico specialista in: Neurologia

    Risponde dal
    2007
    Gentile Utente,

    il problema non è grave nel senso comune del termine, però va attenzionato e tenuto sotto controllo. Sì, può essere una forma di aterosclerosi dei piccoli vasi cerebrali.
    Se Suo padre è attivo e non ci sono controindicazioni particolari sarebbe anche utile praticare attività fisica costante.

    Cordialmente


    Dr. Antonio Ferraloro

  6. #6
    Utente uomo
    Iscritto dal
    2011
    Dott. la ringrazio ancora per la sua disponibilità.
    Mio padre è una persona molto attiva, fino adesso non ha avuto grossi problemi di salute, oltre al diabete, anche se in questi ultimi mesi dorme e si stanca di più.
    Sicuramente lo faremo seguire un neurologo, e useremo i suoi consigli, ma quello che mi chiedo e se questa aterosclerosi dei piccoli vasi cerebrali, sia un sinonimo di Alzheimer?
    Mi scusi ancora per il disturbo,

    Cordiali Saluti.
    Paolo



  7. #7
    Indice di partecipazione al sito: 2493 Medico specialista in: Neurologia

    Risponde dal
    2007
    Gentile Paolo,

    assolutamente no. La malattia di Alzheimer è un'altra cosa.
    Stia tranquillo.


    Dr. Antonio Ferraloro

  8. #8
    Utente uomo
    Iscritto dal
    2011
    Buongiorno Dott, mi scusi se la contatto dopo molto tempo, ma vorrei aggiornarla sulla situazione di mio padre.
    In questa ultima settimana purtroppo non si è sentito molto bene, gli fa molto male il polpaccio destro, che non lo fa dormire , ed gli crea problemi nel camminare, inoltre dice che si sente molto debole, accusa giramenti di testa e instabilità, osservandolo vedo che i suo movimenti si sono molto rallentati, anche la sua lucidità mi sembra diminuita. In un primo momento ho pensato che il dolore che riferisce, poteva essere dovuto ad una flebite, ma dopo aver chiamato il nostro medico di famiglia, ed anche il un medico di guardia, ci è stata esclusa questa possibilità, dicendoci che poteva essere dovuto da un ernia al disco.
    Oggi siamo stati al pronto soccorso, ma purtroppo non gli e stata effettuata nessuna analisi, ma solo un flebo, dicendogli che questi disturbi potevano essere riconducibili a una mancanza di vitamine in quanto mio padre è vegetariano.
    Io sinceramente sono molto preoccupato, ho molta paura che i suoi sintomi sia riconducibili ad un aggravamento della vasculopatia cerebrale cronica.
    Informandomi sono venuto a conoscenza che questa malattia, può portare a problemi neurologici, come demenza e rallentamento motorio, vorrei una sua opinione è consiglio su cosa fare.
    Cordiali Saluti.
    Paolo



  9. #9
    Utente uomo
    Iscritto dal
    2011
    Mi scusi, ma volevo anche informarla che mio padre e diabetico, ma controlla molto bene la glicemia con i farmaci e l'alimentazione.



  10. #10
    Indice di partecipazione al sito: 2493 Medico specialista in: Neurologia

    Risponde dal
    2007
    Gentile Paolo,

    toricamente la vasculopatia cerebrale di cui è affetto Suo padre potrebbe aggravarsi, ovviamente a distanza non è possibile stabilirlo, pertanto Le consiglio un controllo neurologico se non è stato effettuato di recente.

    Cordiali saluti


    Dr. Antonio Ferraloro

  11. #11
    Utente uomo
    Iscritto dal
    2011
    La ringrazio Dott. per avermi risposto cosi velocemente.
    L'ultima visita controllo neurologico è stata effettuata il giorno 05/03/2013, le riporto quanto segue:
    Lo EEG in privazione di sonno eseguito il 06/12/1012 non mostra alterazioni.
    EMG-ENG del 27/02/2013 arti superiori: STC bilaterale, di grado medio a dx, lieve sx, nel contesto di un iniziale sofferenza polineuropatica sensitiva demielinizzante agli arti sup. ed inf, distale e simmetrica verosimile natura dismetabolica. (...)
    consiglia controllo dopo 6 mesi.
    Th attuale: Metformina, Eskim ASA,
    Riferisce episodi di intorpidimento sensitivo alle mani se premute a lungo, e frequenti algie sempre alle mani.
    EON: ROT inevocabili agli arti inferiori. Pallestesie metatarsale in ordine.
    Consiglio 1) visita controllo tra 4-5 mesi: in quell'occasione fornirò appuntamento per emg-eng di controllo
    2) acido alfa-lipoico: Destrior una cp al giorno per 3 mesi

    Come le dicevo , in questa settimana abbiano visto un grosso calo, dorme molto, non sappiamo se prenotare da un altro neurologo , o aspettare la prossima visita di controllo .




  12. #12
    Indice di partecipazione al sito: 2493 Medico specialista in: Neurologia

    Risponde dal
    2007
    Gentile Paolo,

    se la condizione di Suo padre si è aggravata dopo la visita neurologica e se dovesse persistere, 4-5 mesi di attesa per la visita di controllo sono certamente tanti, non è conveniente attendere. Pertanto ha due possibilità, che anticipi la visita dal neurologo che ha in cura Suo padre o che prenoti a stretto giro presso un altro neurologo. Ovviamente non posso dirLe io quale delle due strade è opportuno percorrere non conoscendo il Collega in questione. E' una Vostra scelta di fiducia.

    Cordialmente


    Dr. Antonio Ferraloro

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