Utente 234XXX
Gentili Medici,
sono in terapia soppressiva delle recidive prescrittami da uno specialista in malattie infettive e tropicali per un herpes simplex che ormai mi tortura con scadenza quindicinale sia ai genitali che al volto.
La terapia consiste in Valaciclovir 1000 mg una volta al giorno, da protrarsi fino a marzo 2013, data in cui dovrò recarmi presso il medico per una rivalutazione del caso.
Premesso che prima della prescrizione mi sono state fatte analisi sia per escludere malattie veneree, hiv oltre che ad un controllo del sistema immunitario e tutto è risultato regolare, vorrei chiedere una cosa.
Una volta conclusa la terapia soppressiva, secondo la statistica medica si deve fare una pausa per riprenderla e quindi prendere pastiglie per tutta la vita oppure potrò vivere serenamente senza paura di questo herpes e senza prendere ancora antivirali? Posso avere dei danni dall'utilizzo per così molto tempo di questo farmaco. Grazie.

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Dr. Davide Brunelli
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Gentile Utente,
gli antivirali di ultima generazione, quali quelli che menziona, sono affidabili, poco tossici ed oramai collaudati dall'esperienza clinica. Migliorano nettamente la qualità della vita di chi è affetto da affezioni erpetiche genitali e ne diminuiscono la contagiosità, quindi svolgono anche un effetto preventivo nei confronti del partner.
Le consiglierei pertanto di proseguire il trattamento proposto dallo specialista. Per quanto concerne la posologia e la frequenza di assunzione del medicinale le posso dire che è molto variabile: ci si basa sulla risposta del soggetto al trattamento e, pertanto, il medico adeguerà la prescrizione in base alla sua risposta individuale.
Cordiali saluti