Utente 950XXX
Caro dr. Vannucchi
volevo gentilmente chiedere, in sintesi, i meccanismi d' azione dei 2 antidepressivi:
il triciclico anafranil e lo SNRI xeristar o cymbalta.
Inoltre, per la terapia del dolore in genere come la cefalea tensiva sono ambedue attivi?
Grazie per la cortese risposta e cordiali saluti.

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[#1] dopo  
Dr. Tommaso Vannucchi
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gentile utente
si potrebbe sintetizzare dicendo che anafranil (che rimane il punto di riferimento dei farmaci antidepressivi) ha un'azione simile con la duloxetina(cymbalta e xeristar) la ndifferenza è che la duloxetina è meglio tollerata per quanto riguarda gli effetti collaterali e non ultimo la tossicità cardiaca tipica delle vecchie molecole tricicliche come l'anafranil
[#2] dopo  
Utente 950XXX

Iscritto dal 2008
Grazie infinite per la sollecita risposta dr. Vannucchi.

Le chiedo, gentilmente se per una cefalea tensiva la duloxetina può essere efficace?

Asserisco che ho usato e uso l' anafranil da circa 15 anni (dosaggio medio 20-30mg.) al giorno con una discreta efficacia, ma anche diversi effetti collaterali.

Posso anche dire che prima per circa 6 mesi ha usato l'amitriptilina in dosaggi di
circa 10 mg. 2 volte al giorno e ho avuto risultati discreti; l' ho provato recentemente, in alternativa all' anafranil, ma non mi dava più gli stessi effetti (mi frastornava parecchio, con aumento pulsazioni e ronzii in testa!).

La ringrazio ancora per la Sua gentilezza.
[#3] dopo  
Dr. Tommaso Vannucchi
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la duloxetina nel suo caso va benissimo come dekl resto anafranil che dice di tollerare bene a bassi dosaggi con discreti risultati,le ricordo che anafranil è un farmaco di riferimento per quanto riguarda l'efficacia degli antidepressivi (utilizzati anche per il trattamento del dolore)
[#4] dopo  
Utente 950XXX

Iscritto dal 2008
Dr vannucchi,

nel passaggio da anafranil a duloxetina, sotto controllo medico, naturalmente
potrebbero esserci dei problemi?
Oppure, agendo entrambe su serotonina e noradrenalina, con meccanismi simili,
è presumibile non avere grossi disturbi?
Inoltre Le chiedo se il dosaggio di 20-30 mg. di anafranil (relativamente basso), potrebbero esserci problemi, in riferimento al dosaggio standard della duloxetina (per 1 settimana 30mg. e poi 60 mg)?
Qual' è la sua visione da farmacologo, anche per problemi ai recettori?
Grazie per la cordiale risposta e distinti saluti.
[#5] dopo  
Dr. Tommaso Vannucchi
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il passaggio da anafranil a duloxwtina non comporta grossi disagi,considerato che la componente astinenziale dei triciclici (anafranil)è data principalmente dalla componente anticolinergica(quella che bocca secca e stipsi tanto per intendersi);se il passaggio è graduale e fatto da medico esperto non ci sono problemi
[#6] dopo  
Utente 950XXX

Iscritto dal 2008
Purtroppo, mia moglie dopo un calvario durato oltre 5 mesi è morta per un tumore metastatico il 07.11.2012 e io ho subito uno stress tremendo.
Ho tenuto duro e l' ho assistita, continuamente da giugno 2012 fino alla sua morte. La cefalea di cui soffrivo da tanti anni, con l' assunzione di lorazepam 2,5 e anafranil 10 mg. si è accentuata e cronicizzata, unita ad un senso di tristezza, di depressione, di ansia, con apatia e abulia.
Mi ritrovo da solo con una figlia di 20 anni. Ho dovuto, nel frattempo aumentare i dosaggi del lorazepam 2,5 a (1+1+1/2) e anafranil 10 mg (1+1+1), per cercare di tamponare i sintomi di cefalea continua tensiva con pulsazioni, acufeni ed iperacusia (cefalea cronica ed emicrania)!
Cosa mi consiglia di fare, per poter far fronte a questa difficile situazione?
La ringrazio per la risposta, anche se mi rendo conto che "on line" è difficile; ma ritengo che Lei dr. Vannucchi, da psichiatra e farmacologo potrebbe darmi delle indicazioni di massima appropriate, per poter far fronte alla mia sintomatologia fisica e psichica.
Cordiali saluti.
[#7] dopo  
Dr. Tommaso Vannucchi
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Mi permetta,innanzitutto, di farle le più sentite condoglianze per la perdita di sua moglie, premesso che adesso più che mai dovrà farsi seguire da un collega per le conseguenze di questo grave evento; al momento lep osso solo dire che è necessaerio aumentare i dosaggi di anafranil più mirati al trattamento della depressione (almeno 75 mg die) da raggiungere gradualmente in caso di intolleranza al farmaco occorre sostituirlo o associarlo ad un'altra molecola
[#8] dopo  
Utente 950XXX

Iscritto dal 2008
Mi scusi dr Vannucchi,

per un eventuale passaggio da anafranil alla duloxetina, a suo avviso, ci sono particolari problemi? E gli effetti collaterali sono minori? In ogni caso sentirò
un psichiatra, che mi dirà cosa fare anche del lorazepam, a proposito del quale,
assumendolo da tanti anni non riesco a ridurlo, senza la comparsa di
disturbi vari. Qual' è la strategia giusta? La riduzione lenta o, eventualmente la
sostituzione con un antiepilettico tipo lyrica?
La ringrazio per le sue risposte, in ogni caso mi rivolgerò ad uno specialista.
Cordiali saluti.
[#9] dopo  
Dr. Tommaso Vannucchi
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il passaggio a dulo0xetina lo affronterà tranquillamente senza particolari problemi,ovviamente il passaggio deve essere programmato nel tempo; per quanto riguarda lorazepam basta sostituirlo con una benzodiazepina ad emivita lunga e successivamente quando le condizioni cliniche lo permettono ridurre gradualmente
[#10] dopo  
Utente 950XXX

Iscritto dal 2008
Scusi dr. Vannucchi, una domanda particolare:

A Suo avviso l' uso dei fitoterapici come la rodiola (adattogeno) e il Migrassol (ginko- coenzima Q10, riboflamina), potrebbero essere utili?
E soprattutto, integrati con la terapia chimica danno problemi di interazione?
Conviene seguire la sola terapia farmacologica, per una risposta efficace,
oppure può essere integrata anche da medicine non convenzionali, con benefici e soprattutto senza effetti collaterali o di interazione?

La ringrazio e la saluto cordialmente.
[#11] dopo  
Dr. Tommaso Vannucchi
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per i prodotti citati non ci sono particolari interazioni,sulla loro efficacia personalmente ho molti dubbi
[#12] dopo  
Utente 950XXX

Iscritto dal 2008
Quindi Lei è convinto che la fitoterapia non è efficace, in genere.
Per quale motivo? forse per mancanza di test attendibili come nel caso dei farmaci.
Glielo chiedo, egregio dottore, anche per non spendere parecchi soldi dei vari integratori commercializzati. In effetti, per esempio nel caso del partenio, nella cefalea l' ho provato per diversi mesi, nel 2011, senza successo.
La ringrazio, per la Sua risposta, ma in questo "duro periodo" della mia vita ho bisogno di risultati concreti, sia per la cefalea cronica, per l' ansia, la tensione e la depressione.
Cordiali saluti.
[#13] dopo  
Dr. Tommaso Vannucchi
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la consideri come esclusivamente come una mia opinione personale, ma in questo momento ha bisogno di trattamenti i cui risultati sono accertati per questo motivo ritengo che trattamenti come integratori (per la sua situazione del momento) siano blandi ed inutili
[#14] dopo  
Utente 950XXX

Iscritto dal 2008
Egregio dr. Vannucchi,

da circa 40 gg. in accordo con uno psichiatra ho portato l' anafranil da 30 a 50 mg. al g., mantendo il lorazepam 2,5 a (1+1/2+1/2).
il risultato è quello di avere un aumento della sonnolenza diurna, con cefalea ed acufeni e un leggero aumento della difficoltà di concentrazione, attenzione e memorizzazione.
La depressione, l' apatia, la tristezza non sono migliorate più di tanto e pur trovando la forza di andare a lavorare (per fortuna), ho un rifiuto per quasi tutto il resto; non trovo motivazioni sufficienti per proseguire questa vita, senza mia moglie (donna meravigliosa, perno della famiglia).
Mia figlia di vent' anni, fa la sua vita, studia all' università, va in palestra, ha il fidanzato e i suoi amici, io sono solo... e non riesco a socializzare, ad uscire con gli amici, a fare una modica attività fisica!
Non so più cosa fare e pure i medici (di base e specialista) non sanno cosa propormi.
Chiedo un consiglio a Lei dr. Vannucchi, cosa posso fare in questa difficile situazione!
La ringrazio e porgo cordiali saluti.
[#15] dopo  
Dr. Tommaso Vannucchi
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sarebbe utile nel suo caso oltre alla terapia farmacologica,sottoporsi ad un trattamento di psicoterapia per aiutarla ad elaborare il lutto
[#16] dopo  
Utente 950XXX

Iscritto dal 2008
Buongiorno dr. Vannucchi,

il mio psichiatra ha deciso per la sospensione dell' anafranil, con nuova seguente terapia:

- introduzione del cymbalta (30 mg. prima settimana), poi (60 mg);

- inizialmente proseguimento di Lorazepam 2,5 (1/2+1/2+1/2), con
programma di riduzione, nell' arco di 6 mesi, con controlli periodici
sugli effetti collaterali, data la dipendenza per assunzione da circa
20 anni;

- introduzione di lyrica 75 mg. (1 la sera), per aiutare la riduzione del lorazepam).

Lei che ne pensa? ( soprattutto in riferimento alla sostituzione diretta dell' anafranil (30 mg. al giorno) con la duloxetina e in riferimento al problemadella dipendenza del lorazepam).

La ringrazio per la gradita risposta. Cordiali saluti.

P.S. - Il dr. Pacini, da me consultato, è rimasto perplesso per il mancato utilizzo dell' anafranil a dosi piene; ma probabilmente è perchè io non tollero dosaggi elevati.

Ma, allora anche con la duloxetina, pur essendo un SNRI (similare all' anafranil), non posso essere sicuro di sopportare sia la nuova molecola con i dosaggi standard? (da tener conto che io soffro,
cronicamente di cefalea tensiva ed emicrania, con acufeni!!!)
E' un tentativo di "approccio diverso", dopo tanti anni?

La ringrazio ancora dr. Vannucchi, per il suo gradito parere.
[#17] dopo  
Dr. Tommaso Vannucchi
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gentile utente
normalmente prima di cambiare antidepressivo sarebbe buona regola ottimizzare il dosaggio e successivamente in caso di inefficacia cambiare molecola, detto questo a mio parere la sua terapia mi sembra idonea
[#18] dopo  
Utente 950XXX

Iscritto dal 2008
Buongiorno dr. Vannucchi;

volevo chiederLe, assodato che il meccanismo d' azione della duloxetina, si avvicina a quello dell' anafranil (azione sulla serotonina e noradrenalina per entrambi), a livello di dosaggi si possono equiparare i 60 mg. della duloxetina con quanti mg. di clomipramina?
A parte il discorso della risposta individuale, a suo avviso gli effetti collaterali sono minori?
Poi volevo porle anche un' altra domanda: quali altre molecole hanno il medesimo meccanismo d' azione dell' anafranil?
Il mio psichiatra era incerto, nel cambio dell' anafranil fra la duloxetina e il maveral; ma mi risulta che quest' ultimo è un SSRI (azione solo sulla serotonina).

La ringrazio per le sue risposte, a cui tengo molto, considerata la sua notevole esperienza e professionalità.
[#19] dopo  
Dr. Tommaso Vannucchi
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mi scuso per il ritardo ma rientro dalle ferie; non si può fare un'equivalenza di dosaggio fra duloxetina e anafranil anche se circa 60 mg possono essere equiparati a 75 mg di anafranil, la venlafaxina a dosaffi superiori a 150 mg sono ad azione duplice come la duloxetina; il maveral è serotoninergico e non a duplece azione
[#20] dopo  
Utente 950XXX

Iscritto dal 2008
Caro dr. Vannucchi,
io conto sempre su di lei, e continuo a consultarla.
Ho cominciato ad assumere il cymbalta 30 mg. da circa 10 gg.
e fra 5 gg. dovrei passare a 60 mg.
Assumo pure il lorazepam 2,5 (1/2 x 3) e lyrica 75 mg. la sera.
Ho parecchia sonnolenza e stordimento, con media cefalea,
nausea, acufeni, annebbiamento vista, una sorta di rigidità muscolare e un po' di nervosismo.
Dovrebbero rientrare negli effetti collaterali, i quali entro qualche
settimana dovrebbero attenuarsi! Sono preoccupato quando
passerò ai 60 mg. di duloxetina. Avrò un' accentuazione degli effetti
avversi?
Tutto sommato, quando prendevo l' anafranil (max. 30 mg. al g.)
mi trovavo meglio (meno cefalea, nausea e rigidità muscolare),
ma non sono mai riuscito a salire oltre, in quanto, quando ho preso
anafranil (1/2 da 75 mg.) sono stato male, con sensazione di
svenire e forte stordimento e confusione).
Volevo sentire cosa ne pensa Lei dr. Vannucchi.
E poi chiedevo un' altra opinione, vista la sua esperienza e
professionalità: il mio psichiatra mi pare molto indeciso, lui
voleva sostituire l' anafranil, ma era incerto su tre molecole:
la duloxetina ( SNRI), il maveral o lo zoloft, (SSRI).
Siccome la risposta a questi antidepressivi è individuale,
lei farà fatica a dirmi quello più adatto alla mia situazione
(depressione, ansia, apatia, disturbi ossessivo-compulsivi e somatizzazioni quali cefalea tensiva, acufeni, colon irritabile e dolori
muscolari diffusi).
Quello che le chiedo è quale di questi tre, di norma è più
terapeutico nei confronti dei miei disturbi, e ha meno effetti
collaterali ed avversi (in generale).
Mi scusi se la importuno ancora, ma chiedo un suo parere su
questi punto, confidando in una gradita risposta.
Cordiali saluti.


[#21] dopo  
Dr. Tommaso Vannucchi
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gli effetti collaterali riferiti scompariranno con il proseguimento della terapia nel giro di una settimana o più (a seconda delle variazioni individuali); non è possibile dire quale è il farmaco adatto a lei senzaq una visita, però posso confermare che la duloxetina che ha un duplice meccanismo d'azione è più attiva sul sintomo dolore rispetto ai serotoninergici
[#22] dopo  
Utente 950XXX

Iscritto dal 2008
Egregio dr: vannucchi,

volevo chiederLe, in riferimento alla mia nuova terapia, se a suo avviso è corretta
l' introduzione di lyrica 75 la sera?
Mi fa dormire la notte, ma la mattina mi alzo come ubriaco dal sonno, con stordimento,
forte ronzio, pulsazioni in testa, capogiri, instabilità. Solo dopo circa 1 ora dall' assunzione di lorazepam 2,5 1 cp. e cymbalta 60 1 cp. mi riprendo, con attenuazione dei sintomi sopra indicati. Ho contattato lo psichiatra: mi ha detto che forse è meglio smettere o partire dal dosaggio di 25mg. di lyrica.
Lei che ne pensa?
Ho visto che questo farmaco ha tanti effetti collaterali.
Grazie e cordiali saluti.
[#23] dopo  
Dr. Tommaso Vannucchi
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si tratta semplicemente di un effetto collaterale molte volte legato al dosaggio relativamente alto, vedrà che diminuendo la dose avrà meno effetti collaterali
[#24] dopo  
Utente 950XXX

Iscritto dal 2008
Buongiorno dr. Vannucchi,

con l' aggiustamento della terapia : riduzione del lyrica a 25 mg. la sera, mi trovo un po' meglio. Continua pure l' assunzione del lorazepam 2,5 (1+1/2+1/2) e cymbalta 60 (1 al g.). Ci sono sempre degli effetti avversi: cefalea, nervosismo, irritabilità, sonnolenza, un po' di frastornamento e vista annebbiata.
Volevo chiederle:
1) la strategia di introdurre il lyrica per una potenziale riduzione del lorazepam, invece di ridurlo lentamente (da solo) è corretta, secondo Lei?
2) In poche parole, introducendo più farmaci non si rischia di complicare il quadro?
Le chiedo questo, in quanto ho sentito che il lyrica e in genere gli stabilizzatori dell' umore o antiepilettici di ultima generazione, hanno effetti collaterali abbastanza pesanti, specialmente se presi a lungo e a dosaggi elevati.

Purtroppo, in questo periodo, a un anno dalla perdita di mia moglie, lo stress è aumentato
anche per lo stile di vita scorretto di mia figlia (studia poco, fa palestra culturismo con un
fidanzato culturista, vive di notte, dorme di mattina, frequenta l' università di pomeriggio e mangia solo proteine, albumi, e prodotti vitamine, aminoacidi ecc. (integratori).
La ringrazio infinitamente per la sua consulenza e in attesa delle Sue considerazioni La saluto cordialmente.
[#25] dopo  
Utente 950XXX

Iscritto dal 2008
Mi scusi Dr. Vannucchi,

forse non si è accorto della mia richiesta, oppure la sto importunando troppo.
In tal caso, mi scuso e la saluto cordialmente.
Purtroppo, mi trovo im una difficile situazione, dal punto di vista psico-fisico e
morale e non riesco a venirne fuori!!!
Mi aiuti, la prego, tra l' altro, non stando tanto bene, mi sto anche chiudendo
in me stesso, evitando le relazioni sociali, ad eccezione del lavoro.
Mille grazie, da una persona che ne ha passate tante...(la vita, talvolta da
delle stoccate mortali).
[#26] dopo  
Dr. Tommaso Vannucchi
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Non mi importuna affatto! Mi scusi se leggo in ritardo la sua domanda ma in questi giorni sono molto impegnato e quindi non ho potuto sempre seguire i quesiti richiesti; comunque Lyrica è un farmaco che è molto più maneggevole rispetto ad altri stabilizzanti dell'umore anche se questa caratteristica (di stabilizzante) a mio avviso è piuttosto limitata ma trova indicazione in molti studi per il controllo dell'ansia ponendosi come ultile alternativa alle benzodiazepine (lorazepam) per cui mi sembra nel suo caso una scelata appropriata per controllare la sintomatologia ansiosa magari associandolo alla benzodiazepina senza dover aumentare ulteriormente il dosaggio del lorazepam
[#27] dopo  
Utente 950XXX

Iscritto dal 2008
Scusi dr. Vannucchi,
ma vorrei capire, il segnale della sedazione e sonnolenza eccessiva,
durante il giorno, con stordimento, cefalea, denota un eccessivo dosaggio? E' cioè il segno che la terapia è da ridurre, oppure da cambiare?
Glielo chiedo, perchè, generalmente la sonnolenza è elevata, ma sopportabile, ma spesso è veramente insostenibile.
Quale strategia potrei attuare?
Grazie per la risposta.
[#28] dopo  
Dr. Tommaso Vannucchi
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normalmente la sedazione con lyrica passa con il proseguimento della terapia, altrimenti può ridurre la dose di lyrica mantenendo comunque la dose giornaliera suddivisa in due somministrazioni
[#29] dopo  
Utente 950XXX

Iscritto dal 2008
Caro dr. Vannucchi,
la disturbo ancora, per un quesito particolare.

Numerose persone, anche medici, non psichiatri asseriscono che gli antidepressivi, le benzo sono una "bufala" e, se presi, "cronicamente" provocano effetti collaterali e sintomi peggiori di quelli iniziali! In particolare un' amica erborista ed esperta di fitoterapia mi ha consigliato di ridurre la terapia che sto assumendo da decenni (lorazepam, anafranil) ed ora (lorazepam, cymbalta e lyrica), gradatamente, introducendo l' assunzione di "vitamine, sali minerali, aminoacidi, rilassanti naturali, drenanti, ecc.", (a dosaggi molto superiori al RAD), secondo il metodo ortomolecolare di "Linus Pauling", premio nobel per la chimica e per la pace. (sito alchimia verde.it e drenaenutri.it).

Lei che ne pensa; Scusi se la importuno ancora, ma io la stimo molto per la sua professionalità e il suo equilibrio.
Ancora grazie infinite e cordiali saluti, accompagnati dai migliori auguri di buone Feste..
[#30] dopo  
Dr. Tommaso Vannucchi
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quando uno soffre di un disturbo è necessario che si sottoponga a terapie specifiche per i tempi necessari (anche anni se la terapia lo richiede) questo vale per qualunque patologia anche non neuropsichiatrica come l'ipertensione arteriosa per esempio ovviamente in un contesto di prescrizione da parte del medico e non del "fai da te"; le terapie devono essere considerate quando sono avallate da seri lavori scientifici che ne dimostrano l'efficacia e soprattutto la mancanza di tossicità (come nel suo caso) è bene astenersi da "bufale" che hanno solo uno scopo commerciale ma non sono corroborate da nessun lavoro scientifico serio
[#31] dopo  
Utente 950XXX

Iscritto dal 2008
Buogiorno dr. Vannucchi,
Le scrivo perchè me ne stanno capitando di tutti i colori.
Oltre alla depressione, apatia, ansia, tristezza, da un certo periodo avverto sintomi fisici invalidanti: oltre alla cefalea cronica che ho da decenni, dolori muscolari diffusi al collo, alle spalle, alle ginocchia, con contratture e formicolii alle dita di una mano, al braccio dx, di notte dormo male e la mattina mi alzo con dolori e rigidità muscolari ed articolari.
Immagino trattarsi di disturbi fisici o somatoformi della depressione? O potrebbero essere effetti collaterali dei farmaci, che assumo da decenni (lorazepam, anafranil, cymbalta, sertralina, lyrica, laroxil, inderal, fans, diuretici, lansox, ecc.)
Attualmente Sto assumendo la solita terapia con lorazepam e cymbalta (in sostituzione dell' anafranil), più fans e artrosilene schiuma e miotens schiuma per la cervicobrachialgia dx.
Non riesco a riprendermi e sto peggiorando anche per i dolori fisici, anche perchè mi muovo poco e un minimo di attività fisica non la faccio, per mancanza di voglia, di motivazioni, chiusura in me stesso.
Cosa posso fare per riprendermi? Ci vorrebbe una scossa per ridarmi più fiducia, meno dolori, meno abbassamento dell' umore: penso anche di assumere poche vitamine e sali minerali con la dieta.
La prego di aiutarmi con dei consigli, delle indicazioni, in quanto non so più cosa fare!
La ringrazio per i consigli, per l' aiuto.
[#32] dopo  
Dr. Tommaso Vannucchi
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prima di tutto deve essere inquadrato dal punto di vista diagnostico l'origine di questi disturbi fisici di tipo neurologico/ reumatico, per cui prima di parlare di somatizzazioni è utile fare accertamenti specifici (RNM EMG etc)
[#33] dopo  
Utente 950XXX

Iscritto dal 2008
Egregio dr. Vannucchi,
anche se, in ritardo le formulo i migliori auguri di Buona Pasqua e la aggiorno sulla mia situazione terapeutica.
il 15.04. 2014, sono stato sottoposto a visita programmata per il mio problema della cefalea cronica, nel centro cefalee di Vicenza.
Qui dopo aver spiegato lungamente i sintomi, la mia situazione generale dell'' ultimo periodo, il medico del centro cefalee, ha ribadito che, secondo lui la sintomatologia attuale è dovuta alla cronicizzazione della cefalea, la quale è diventata cefalea cronica quotidiana o emicrania cronica. Per questo motivo e in considerazione di un tentativo di disintossicazione ambulatoriale mi ha prescritto una modifica dell'' attuale terapia:
Mantenimento del lorazepam e del cymbalta; inserimento di 1 cp, al giorno di samyr 400 e di topamax (con partenza da 25 mg la sera e progressivo innalzamento fino a 200 mg. diviso in 2 somministrazioni giornaliere di 100 mg., nell'' arco di circa 60gg.).
Si tratta di un tentativo, visto che la cefalea io ce l'' ho da decenni, con innumerevoli terapie esperite, accompagnata anche da ansia e depressione).Ho letto degli innumerevoli effetti collaterali del topamax, specialmente a dosaggi alti e tenendo conto delle interazioni con gli altri farmaci che assumo.
Chiedevo un Suo gradito parere su questa terapia ed eventuali altre considerazioni sulla situazione in generale. Ringrazio e porgo cordiali saluti.
[#34] dopo  
Utente 950XXX

Iscritto dal 2008
Egregio dr. Vannucchi, forse non si è accorto della mia
replica; ci tengo ad avere un Suo parere sulla terapia di Vicenza e degli effetti collaterali del topamax.
Grazie e cordialità
[#35] dopo  
Dr. Tommaso Vannucchi
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il topiramato è un farmaco che ha dimostrato negli studi clinici controllati di avere una certa efficacia nel trattamento dell'emicrania, gli effetti collaterali principalmente sono relatiivi a "calo della memoria" ma soprattutto la necessità di bere molta acqua per evitare la formazione di calcoli al rene
[#36] dopo  
Utente 950XXX

Iscritto dal 2008
Buongiorno dr. Vannucchi,
la terapia del centro cefalee di Vicenza, con mantenimento del lorazepam 2,5 e del cymbalta ed introduzione del samyr 400 e topamax (attalmente 25 mg. la sera, da 1 settimana), mi provoca, complessivamente molta sonnolenza e stordimento, specialmente sul lavoro. Lei che ne pensa di questa terapia di VI?
e sulla differenza fra lyrica e topiramato?
La ringrazio per la risposta e La saluto.
[#37] dopo  
Dr. Tommaso Vannucchi
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molto probabilmente le dà fastidio il topiramato il quale rispetto a lyrica ha delle indicazioni precise per il trattamento della cefalea
[#38] dopo  
Utente 950XXX

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Egregio dr: Vannucchi,

volevo segnalarle che gli effetti avversi della terapia in atto sono molteplici e preoccupanti: in primis un vistoso calo della vista, specialmente da vicino, poi forte sonnolenza, frastornamento, difficoltà memoria e concentrazione, dolori gastro-intestinali, formicolii vari agli arti, dolori muscolari diffusi, tremori, cefalea-stordimento, acufeni, pulsazioni in testa, ecc.
Io, sinceramente non so più cosa fare!
Lei che ne pensa?
Grazie per la gradita risposta.
[#39] dopo  
Dr. Tommaso Vannucchi
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come le ripeto sono effetti contemplati con l'uso di topiramato, in questo caso li segnali ai colleghi prescrittori per una rivalutazione della terapia
[#40] dopo  
Utente 950XXX

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Egregio dr. Vannucchi,
la disturbo ancora per un consiglio sulla mia terapia per nevrosi d' ansia, depressione, apatia e somatizzazioni multiple (cefalee, dolori muscolari, acufeni, stanchezza, ecc.).
Dopo innumerevoli tentativi esperiti, il topamax è stato abbandonato, per effetti avversi; la terapia attuale consta di:
Lorazepam 2,5 (1/2 x 3 al gg.);
cymbalta 60 mg. ( 1 al matt.),
zoloft 50 mg. (1 la sera).
L' incertezza del neuropsichiatra era se alla sera, dare laroxil (10 mg.) o zoloft (50 mg). Alla fine ha optato per quest' ultimo, per cercare di dare più impulso anzichè più sedazione)
Lei che ne pensa?
Grazie e cordiali saluti.
[#41] dopo  
Dr. Tommaso Vannucchi
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basta attendere un mese e vedere se sta meglio oppure no, tenga preente che laroxyl essendo un vecchio triciclico ha un'azione sul dolore non indifferente
[#42] dopo  
Utente 950XXX

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Dr. Vannucchi,
mi scuso se la importuno ancora, ma per me è una sofferenza cronica e pressochè continua, accentuata dalla morte del coniuge, purtroppo.
Già da decenni soffrivo di una cefalea tensiva, più emicrania, avvertendo pure le pulsazioni al centro della testa, con acufeni, e uno stato ansioso-depressivo, probabilmente dovuto alla situazione in atto.
Per tamponare la situazione all' inizio mi bastava il lorazepam 2,5 (1+1/2+1/2) e l' anafranil 10 mg.(2-3 al gg.), questo per un periodo di oltre 15 anni).
Per un periodo di 2-3 mesi ho provato ad associare al lorazepam
il laroxil (10 mg. mattina e sera) e pur avvertendo più sonnolenza, frastornamento e tachicardia, mi pareva un miglioramento della cefalea.
I tentativi al centro cefalee di Vicenza con l' introduzione del deltacortene e seglor (1992), dell' inderal e laroxil (2004) e samyr e topamax (2014) non sono andati bene, anche se nell' ultimo tentativo, forse mi sono fermato troppo presto con topamax 25 preso per circa 10-15gg., senza l' aumento progressivo (dovevo arrivare, perlomeno a 100mg in 2 somministrazioni), per degli effetti avversi, che forse mi hanno spaventato (sonnolenza, vista annebbiata, frastornamento, problemi gastro-intestinali).
Lei, che ne pensa, in base alla Sua esproenza di farmacologo e psichiatra? Grazie infinite, ma sono veramente stanco!
[#43] dopo  
Dr. Tommaso Vannucchi
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ci sono vari farmaci per la profilassi dell'emicrania si tratta di fare una serie di tentativi e senz'altro troverà la cura adatta a lei