Utente 615XXX
Buon giorno, espongo qui il problema che da qualche anno stà turbando la mia vita personale e di coppia.
Ho 47 anni, sono separato da 10 anni dopo un matrimonio durato 11. Nel periodo successivo alla mia separazione ho avuto brevi avventure con altre donne e con queste l'attività sessuale si è sempre svolta in maniera del tutto normale. Successivamente, a causa del mio trasferimento in altra città in cui non conoscevo nessuno mi sono dedicato alla mia nuova casa e al lavoro, attraversando un lungo periodo di solitudine, durante il quale, ho fatto spesso ricorso alla masturbazione. Ne durante i rapporti sessuali con la moglie, ne con le altre donne, ne in solitudine, ho mai avuto problemi di erezione.

Circa 5 anni fa ho iniziato una relazione sentimentale "seria" con una donna di 2 anni più giovane e qui sono nati i problemi: in pratica, diciamo che 2 o 3 volte su 5, ho difficoltà a mantenere una erezione completa fino al raggiungimento dell'orgasmo della mia partner e quando invece ci riesco e lei raggiungere l'orgasmo, spesso l'erezione decade rapidamente del tutto, quindi senza orgasmo da parte mia. In questi frangenti ho la sensazione di una perdita della sensibilità allo sfregamento dell'organo sessuale come di "addormentamento" che mi spinge a interrompere il rapporto. Aggiungo che la lubrificazione della mia donna è spesso abbondante questo riduce per tutti e due la sensazione di contatto durante la penetrazione.

Abbiamo spesso affrontato il problema a due, parlandone apertamente, e 3 anni fa mi sono anche rivolto al mio medico curante che mi ha diagnosticato (come prevedevo) un disturbo di natura psicogena da "ansia da prestazione" e mi ha conisgliato, per un breve periodo, l'assunzione del Viagra (8 compresse da usare saltuariamente prima dei rapporti). Qualche miglioramento c'è stato ma con lo sgradevole effetto collaterale di sentire in bocca un forte sapore dolciastro unito ad una salivazione accentuata, sgradevole durante l'amplesso. Col tempo, grazie anche alla enorme pazienza della mia compagna, il disturbo si era attenuato. Ora a causa della sospensione della pillola anticocezionale imposta alla mia compagna dal suo medico per motivi di ipertensione, siamo costretti ad usare il preservativo e il problema sembra ripresentarsi. Fra l'altro ultimamente nei periodi in cui il mio disturbo si acutizza noto da parte di tutti e due un calo del desiderio e la tendenza ad evitare i rapporti. La mia tacita accettazione di questo stato di cose viene interpretata dalla mia donna come un calo di interesse nei suoi confronti e quindi con un allontanamento sia fisico che psichico che deteriora il nostro rapporto affettivo a cui tengo più di ogni altra cosa.

Inoltre da circa 1 anno, provo una certa, se pur occasionale, dolorazione durante la fase iniziale dell'erezione, localizzata nella zona fra la base del pene e il tratto terminale del retto (presumo alla prostata) e negli ultimi tempi, anche dopo parecchio tempo che l'erezione è terminata, una strana sensazione di scarsa sensibilita ai genitali, come di "freddo", sia allo scroto, ma per lo più al pene. Quest'ultimo, poi, in condizioni di riposo, spesso mi sembra insolitamente rimpicciolito e raggrinzito e non ho più avuto erezioni spontanee mattutine a cui da sempre ero abituato.

Non so se questo possa essere utile eventualmente a formulare delle ipotesi a carattere neuro-vascolare ma aggiungo che da circa 25 anni ho problemi di lombosciatalgia "colpo della strega", dovuta ad una riduzione dello spazio interdiscale L4-L5, questi, nell'ultimo anno si sono attenuati, ma sono stati rimpiazzati da disturbi di sciatalgia, con dolore acuto misto a bruciore che si diffonde dal gluteo fino al piede destro, con formicolio e perdita della sensibilità del piede stesso, fino ad avere problemi a camminare, nel senso che non percepisco se il piede è appoggiato al suolo o meno.

Lavoro tutto il giorno (e a volte anche la sera) seduto al computer, sono donatore di sangue (4 donazioni all'anno), fumo spesso, bevo alcolici solo occasionalmente e in piccole quantità. Dal 2005 a causa di un piccolo incidente automobilistico e per i disturbi alla schiena e ultimamente alla gamba, ho ridotto notevolmente l'attività fisica e accuso un serio aumento di peso (da 72 a 82 Kg circa su 1,70 m di altezza). Da circa un mese inoltre noto come dei turbinii circolatori alla parte posteriore delle cosce specialmente quando mi alzo dopo essere stato seduto per un po'.

Mi scuso per la lungaggine e ringrazio tutti Voi di cuore per gli eventuali preziosi suggerimenti.

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[#1] dopo  
Dr. Pierluigi Izzo
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Caro Utente,mi sembra di capire che non convive con la partner in oggetto e ciò,ovviamente,rappresenta un limite per una corretta interpretazione clinica.E' ovvio che l'indossare il profilattico rappresenta un problema,particolarmente per chi non é abituato e che già dinanzi alla lubrificazione avverte una certa insensibilità...
Da Andrologo specialista Le consiglio di consultare un mio omologo che possa darLe consigli appropriati,considerando che hanno molta importanza le condizioni della prostata,il fumo,il sovrappeso,nonché la sciatalgia di cui vedo soffre.Cordialità e Buona Pasqua...
[#2] dopo  
Dr. Diego Pozza
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Caro lettore,

la sua descrizione della sintomatologia può far pensare alla esistenza di qualche disturbo circolatorio a carico del sistema vascolare del pene.
Lei è giovane ed ha il diritto-dovere di avere una funzione erettile adeguata e soddisfacente sia per se che per la sua partner.
Si rivolga ad uno specialista. A Torino alla Urologia delle Molinette potrebbe rivolgersi al dottor Carlo Ceruti valido andrologo
cari saluti
[#3] dopo  
Utente 615XXX

Iscritto dal 2008
Innazi tutto ringrazio i gent.mi Dr. Izzo e Pozza per i loro suggerimenti, quanto prima effettuerò la visita Andrologica consigliatami.

A completamento del caso voglio esporre qui il risultato dell'ecografia all'addome inferiore fatto di recente, anticipando di qualche anno lo screening di prevenzione antitumorale che, a detta del mio medico, normalmente viene avviato con cadenza annuale dopo i 50 anni:

La vescica presenta pareti regolari e lume libero.
Il tragitto intramurale degli ureteri ed i relativi meati sono attualmente liberi.
La prostata misura 46 x 36 x 33 mm, presenta fini disomogeneità ecostrutturali e lieve, iniziale ipertrofia della zona di transizione.
Vescicole seminali nella norma.
Il residuo vescicale post-minzionale risulta di 45 ml circa.

Aspetto a giorni il referto delle analisi del sangue per la quantificazione del PSA.

Colgo l'occasione per porgere a tutti i migliori auguri di Buona Pasqua.

Tanti saluti e grazie ancora per la vostra disponibilità e dedizione.


[#4] dopo  
Utente 615XXX

Iscritto dal 2008

Buon Giorno,

ho ritirato l'esito degli esami del sangue, il valore di PSA è di 0,53.

Saluti