Utente 239XXX
Spettabili dottori,
circa un'anno fà ho scritto una domanda per la mia ragazza, oggi sono quì per un importante aggiornamento che volevo condividere con Voi:
La mia compagna è una persona che purtroppo ha la fissazzione ossessiva nelle cose che la preoccupano e la notte si parla solo di rene rene rene rene rene rene rene ....
Giustamente come mi avevate già detto il rene da cadavere difficilmente dura tutta la vita, il problema è che la mia compagna non vuole avere una futura gravidanza sapendo di far nascere una creatura "malata" .
Questo "regalo" è stato donato da sua madre che anche lei per ben due volte a subito un trapianto di reni, la mia unica domanda è questa:

la tecnologia in questi anni si è evoluta parecchio e anche la medicina a fatto passi da gigante ma secondo voi esiste una visita specifica che dica se il bambino/a sarà "malato/a" ?

precisiamo che io e la mia compagna amiamo i bambini sani e anche con problemi infatti se abbiamo spesso a casa nostra un bambino di un nostro amico che è andicappato e lo amiamo come fosse nostro figlio , però capite adesso con questo benedetto rene ne stà facendo una continua malattia e questa voglia di avere un figlio si stà allontanando sempre di più.

in fine preciso che la mia compgna adesso vive bene è grintosa come un leone, la sera alle 22 circa prende delle bustine di immunosoppressori ... nonostante tutto il pensiero è sempre e costatemente putanto sul figlio che verrà .................

spero di non aver creato del disturbo , cordiali saluti

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[#1] dopo  
Dr. Remo Luciani
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Egregio utente,
la gravidanza nelle paziente trapiantate è una gravidanza definita a rischio:
il rischio è relativo alla madre per problematiche di natura cardiovascolare e renale e al feto per complicanze correlate all'accrescimento e ad eventuali anomalie congenite.
Io credo che la scelta di una gravidanza sia molto personale: la pz va informata dei rischi correlati e della necessità di essere seguita presso un Centro per la Gravidanza a rischio con la presenza di un nefrologo,rianimazione,ostetricia con neonatologia.
Nel caso specifico va considerato inoltre che la paziente è affetta da rene policistico autosomico dominante con un rischio di circa il 50% di trasmettere la patologia al nascituro.
Solo se adeguatamente informata dei rischi la coppia può decidere.
Cordiali saluti
[#2] dopo  
Utente 239XXX

Iscritto dal 2012
Gentile Dr. Remo Luciani
grazie per la sua gentile e rapida risposta alla mia domanda
volevo però, per capire meglio chiedere altre due cose:

1) esiste un esame che diagnostica se il feto è affetto da questa "malattia" renale ?
premetto che io e la mia compagna siamo cristiani credenti in dio, a questo punto credo che questa ragazza se teme che il feto sia "malato" abbia la facoltà di abortire ...... lo sò lo sò non sono cose da dire infatti lei è in una fase di meditazione acuta non ci dorme nottate intere però giustamente è una sua scelta e credo che debba essere rispettata per tale.

2) facciamo finta che questo bambino/a nasca il suo problema sarebbe solo il rene o avrebbe altri problemi fisici?

Grazie ancora a lei e tutti i suo colleghi che svolgete questo importante lavoro.

Distinti Saluti
[#3] dopo  
Dr. Remo Luciani
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Egregio utente,
esistono due livelli di problema:
1) il rischio legato alla gravidanza per la madre e per il figlio che risulta aumentato notevolmente nelle donne trapiantate
2) il rischio di essere affetto da rene policistico autosomico dominante che è legato alla trasmissione genetica della malattia
sono due cose molto diverse .
Riterrei utile una chiacchierata con il nefrologo dei trapianti che segue la signora per pianificare e valutare il tutto.
Cordiali saluti
[#4] dopo  
Utente 239XXX

Iscritto dal 2012
Gentile Dr. Remo Luciani
dal consulto che abbiamo avuto circa 2 anni fà col medico ci ha fatto ben sperare, il rene cadavere apparteneva a un ragazzo giovanissimo morto in un incidente stradale, il medico si è soffermato molto su questa cosa dicendo che secondo lui è una buona speranza che non finisca di nuovo in sala operatoria però ovviamente non ci ha messo la mano sul fuoco, la mia compagna dice che non hanno mai parlato di ipotetite gravidanze e di conseguenza il problema non è mai stato offrontato.

grazie mille Dr. Remo Luciani
Distinti Saluti