Utente 406XXX
Buonasera,
ho 41 anni - 11 anni fa ho subito una conizzazione per cin 2 - da allora tutti i controlli (pap test, colposcopia ogni 6 mesi e hpv -test ogni 3 anni) sono risultati negativi. Da 2 anni ho un nuovo fidanzato con cui ho sempre avuto rapporti protetti da profilattico - 3 mesi fa passo alla pillola (per problemi all'endometrio), abbandoniamo la protezione e il pap-test di 1 mese fa rileva ASC-US. La colposcopia fatta la settimana scorsa rivela una zona aceto-bianca da imputare alla precedente cicatrice e non a nuova infezione (così dice il colposcopista). Ora attento l'HPV-test. Spero in bene, ma la mia domanda ora è:
1) meglio avere rapporti protetti in attesa dei risultati?
2) Possibile l'effetto dell'eventuale HPV sia così repentino?
3) Quanto sono pericolosi i rapporti orali?
4) Infine,una coppia come può gestire il problema? E' una condanna per l'esistenza o si può pensare ad un ritorno a rapporti normali in un lasso di tempo ragionevole? In altri termnini se una donna ha lesioni da HPV trasmesso inconsapevolmente dal compagno, rimosse le lesioni, rischia di farsi infettare per tutta la vita?
5) In casi di questo tipo e vista l'età lei consiglierebbe comunque il vaccino?
Tante domande, lo so, ma è davvero difficile districarsi e la brutta esperienza passata subita per chi è sempre stata molto prudente ha compromesso la serenità nl mio rapporto di coppia.
Grazie

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Dr. Davide Brunelli
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Gentile Utente,
sono costretto ad essere sintetico ma cercherò comunque di risultare esaustivo:

1) meglio avere rapporti protetti in attesa dei risultati? - R.: Direi di sì, se non v'è la certezza di assenza di sintomi clinici, basta anche solo un sospetto per rendere prudenziale una protezione durante il rapporto.

2) Possibile l'effetto dell'eventuale HPV sia così repentino? R.: teoricamente tre mesi di rapporti non protetti sono sufficienti a poter determinare un contagio. Ma è anche possibile che il virus possa essere rimasto latente nelle cellule e si stia manifestando ora. La presenza di cellule ascus non risolve il dubbio e pertanto è giusto attendere HPV test per chiarezza.

3) Quanto sono pericolosi i rapporti orali? R.: sono pericolosi: è assodato vi sia un aumento di incidenza di carcinomi orali e/o faringei dovuti all'HPV. Ovviamente devono concorrere anche altri fattori (fumo, alcol, immunodepressione, ecc...) però il rischio c'è.

4) Infine,una coppia come può gestire il problema? E' una condanna per l'esistenza o si può pensare ad un ritorno a rapporti normali in un lasso di tempo ragionevole? In altri termnini se una donna ha lesioni da HPV trasmesso inconsapevolmente dal compagno, rimosse le lesioni, rischia di farsi infettare per tutta la vita? R.: sfido chiunque a rispondere in modo scientifico alla sua domanda. La teoria dovrebbe indicarci come prudenziale un periodo di almeno un mese di rapporti protetti dopo aver clinicamente accertato l'assenza di lesioni nei due partners (per evitar un ping pong di trasmissione). Ma questa certezza non è mai al 100% perché il virus può rimanere latente, invisibile, all'interno degli epiteli. Direi che sarebbe comunque opportuno fare dei controlli specialistici periodici anche dopo che per lungo tempo non si apprezzano sintomi obiettivi.

5) In casi di questo tipo e vista l'età lei consiglierebbe comunque il vaccino? R.: No. E' già stata contagiata quindi il vaccino non funzionerebbe più. Si sta studiando se il vaccino possa essere in grado di migliorare comunque la performance terapeutica ma, in attesa i letteratura in merito, per ora non vi è indicazione ufficiale.

Capisco la situazione: l'ultimo consiglio è quello di fare affidamento sempre e solo agli specialisti di fiducia evitando rimedi alternativi od altre scorciatoie.
Cordialissimi saluti