Utente 206XXX
buonasera
avrei bisogno di risolvermi un dubbio:
in caso di by pass ostruiti (intervento effettuato venti anni fa usando sia vena safena che mammaria) come si può procedere se l'ostruzione è tale da non prevedere un'angioplastica sui by pass?
grazie infinite

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[#1] dopo  
Dr. Maurizio Cecchini
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Dipende molto dalle immagini coronarografiche emerse dall'esame che sicuramente avra' eseguito per dimostrare l'occlusione del by-pass, nonche' dagli esami che avra' effettuato che dimostrano l'ischemia residua della zona che era irrarata dal by-pass.
Cordialmente
cecchini
[#2] dopo  
Utente 206XXX

Iscritto dal 2011
Grazie per la risposta
Le scrivo per mio papà (70 anni).
A seguito di un infarto avuto 20 anni fa (ultimo e il più devastante di una serie di pregressi infarti silenti) venivano applicati quattro by-pass utilizzando sia vena safena che mammaria. Controllato periodicamente e con una opportuna terapia mio papà è stato bene. Un anno fa da un'ecografia al cuore si evidenziava una diminuzione della frazione di eiezione (dal 45% al 40%) purtoppo in quel periodo si era ammalata la mia mamma (melanoma metastatico) alla cosa, forse non era stata data la giusta importanza. la mia mamma è mancata a marzo di quest'anno con l'immaginabile dolore da parte di tutti e del mio papà. All'ultimo controllo (settembre) la frazione d'eiezione del cuore del mio papà è ulteriormente diminuita (35%) siamo in attesa, a giorni di una coronarografia ed un eventuale angioplastica. i miei dubbi sono:
1) se le eventuali stenosi dei by-pass fossero tali da non prevedere un'angioplastica, mio papà avrebbe la possibilità di ripetere i by pass? utilizzando quali vene?
2) se la diminuzione della frazione di eiezione fosse dovuta non ad un occlusione dei by.pass, ma ad un naturale processo di degrado del cuore visti i pregressi infarti, cho opzioni terapeutiche avremmo.
Può capire la mia angoscia dottore, ho bisogno di sapere.
Grazie infinite
[#3] dopo  
Dr. Maurizio Cecchini
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non cita la terapia in atto di suo padre. Molto spesso la terapia medica ha migliori risultati della chirurgia.
[#4] dopo  
Utente 206XXX

Iscritto dal 2011
Grazie per l'interessamento
le scrivo la terapia:
TUTTI I GIORNI
Duoplavin 75 mg
Acequide 20 mg
Lanoxin 0,065 mg
Cordarone 200 mg (finestra terapeutica domenica)
Esapent 1000 mg
Norvasc
Atorvastatina 20 mg
Omeprazen per copertura stomaco
DUE VOLTE A SETTIMANA
Lasix 25 mg
DA FINE OTTOBRE A FINE APRILE
Venitrin 10 mg cerotto

Per problemi di pressione alta all'occhio sx
Suflatan una goccia la sera

Per problemi di ansia dalla morte della mia mamma
Lexodan 20 gocce alle 16 del pomeriggio (speriamo di convincerlo a farne a meno appena riuscirà ad accettare quello che è successo)
Buona serata



[#5] dopo  
Dr. Maurizio Cecchini
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Non vedo problemi per il Lexotan. Mi preoccuperei invece per la furosemide non ha assolutamente alcun senso somministrala due volte alla settimana , considerato tra l altro assume già diuretici contenuti nell ACEQUIDE. Tuttavia comprenderà che non posso certo modificare la terapia prescritta da un altro collega, e per di più ad un paziente del quale non si conosce se non poche cose e per giunta riferite.
La saluto cordialmente
Cecchini
[#6] dopo  
Utente 206XXX

Iscritto dal 2011
Capisco..
Il problema dottore è che nonostante i farmaci non si riesce a contenere la diminuzione della frazione di eiezione del cuore di papà.. e questo non dipende dall'assunzione del Lasix.. il tentativo di fargli sospendere il Lexotan, se possibile, appena starà psicologicamente meglio è per non sovraccaricare ulteriormente il fegato.
grazie ancora
[#7] dopo  
Dr. Maurizio Cecchini
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Vede signora, lei deve rendersi cont che uno padre ha una grave malattia di cuore, e che con la frazione di eiezione così ridotta avrà una quantità ed una qualità di vita ridotti.
La terapia è abbastanza completa, stia attenta alla dieta con poco sale ed abbondante idratazione
Arrivederci
Cecchini
[#8] dopo  
Utente 206XXX

Iscritto dal 2011
dovremmo cioè attendere l'inesorabile fine senza far nulla? stando attenti alla dieta? (cosa a cui prestiamo già una gran cura)
[#9] dopo  
Dr. Maurizio Cecchini
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Un'eventuale coronarografia avrebbe senso se, con i test provocativi, si evidenziassero zone estese di ischemia residua: in tal caso l'esame potrebbe essere utile per la diagnosi di malfunzionamento di by pass e ad eventuale angioplastica.
In questi pazienti deve essere posta estrema attnzione alla preservazione della funzione renale, che in questi pazienti rappresenta il punto chiave. Il riposo e' una delle terapie piu' indicate
Cordialmente
cecchini
[#10] dopo  
Utente 206XXX

Iscritto dal 2011
Grazie, capito.
Un'ultima domanda
C'è qualcosa che possiamo fare per preservare la funzionalità renale oltre che vederci chiaro sull'uso del lasix?
[#11] dopo  
Dr. Maurizio Cecchini
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far bere molta acqua. mangiare senza sale, stare attenti ad ogni farmaco potenzialmente nefrotossico
cordialita
cecchini
[#12] dopo  
Utente 206XXX

Iscritto dal 2011
Gentile dottore, approfitto della sua gentilezza ancora una volta
a seguito delle sue considerazioni, abbiamo richiesto una visita presso un centro cardiologico, ricoverato, (anche a causa di alcuni episodi sporadici di angina riferiti da mio padre) è stata effettuata una coronarografia. l'esame ha dato come esito by pass perfettamente funzionanti. I medici hanno dimesso mio papà con una nuova cura:
1/2 lasix mattina
Triatrec 2,5mg+ HCP 12,5 mg (unica compressa) prima di pranzo
cardioaspirin 100mg dopo pranzo
totalip 20 mg sera
venitrin 5 mg per il periodo invernale.
Mio papà dice di sentirsi molto meglio e di non aver avuto più episodi di angina. Mio papà apparentemente sta bene fisicamente tranne a volte, se stanco, mi sembra di percepire un leggero affanno.
Solo a me, da profana, la cura sembra molto diversa e più blanda di quella precedente.
lei che ne pensa.
C'è un altro motivo di preoccupazione per me:dopo un mese e mezzo di cura hanno richiamato mio papà per effettuare una nuova ecografia e la frazione di eiezione è passata dal 35% al 34%. a noi han detto che l'1% non è significativo, ma (io insegno matematica) per me tra 35 e 34 c'è differenza.. mi sto sbagliando?
>Dottore, io non voglio commettere errori con mio papà.
la ringrazio tanto
[#13] dopo  
Dr. Maurizio Cecchini
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Gentile Professoressa,moro primo perché lei insegna Matematica comprenderà che il passare dal 35 al 34 % sia del tutto irrilevante.
A mio parere lei dovrebbe entrare nell ordine delle idee che suo padre è davvero ammalato di cuore e che ha circa la meta della funzione contrattile, il che comporta ovviamente una qualità ed una durata di vita ridotta rispetto ad una persona della sua stessa età.
La terapia in atto mi pare perfettamente condivisibile
Cordialità
[#14] dopo  
Utente 206XXX

Iscritto dal 2011
che durata di vita lei stima, anni, mesi.
mi faccia capire per favore