Utente 268XXX
Buonasera,

Sono un ragazzo di 28 anni. L'altro giorno sono andato dal medico poichè ero preoccupato che il prepuzio si era chiuso totalmente e preoccupato per una fimosi mi sono fatto visitare.
Il medico mi ha detto che dovevo stare tranquillo, poichè l'organo stava benissimo, c'era una piccola fimosi, anzi (dopo una seconda visita da lui) l'ha definita "siamo all'anticamera di una piccola fimosi" e per lui non è assolutamente necessaria una correzione chirurgica.
Mi ha prescritto l'acido borico e di masturbarmi regolarmente in modo da elasticizzare la pelle.

Premetto che la mattina mi sveglio con il prepuzio chiuso, ed il glande secco, la pelle a riposo scorre seppur lentamente, mentre se lubrifico con acqua non ci sono problemi di sorta anche con un gran numero di aperture e chiusure.
In erezione la pelle scende, anche nel punto dove c'è quella piccola aderenza dove scorre di meno.

Il mio problema è che il glande in erezione non si lubrifica autonomamente anzi rimane totalmente secco ed è iper sensibile al tatto. E' possibile questa cosa?
Con la mia ragazza ho praticato sempre rapporti a glande coperto a causa di questa insensibilità.

Ora la mia domanda è questa:

1) oltre alle manipolazioni esistono altri esercizi specifici per elasticizzare la pelle del prepuzio? Il medico mi ha detto solo di masturbarmi e basta e che per vedere dei risultati ci vorrà qualche mese.
2) L'unguento all'acido borico (3%) che mi ha dato, devo usarlo durante la masturbazione e poi levarlo oppure devo lasciarlo tutta la notte? E' possibile che mi provochi irritazioni sul glande vicino al foro di fuoriuscita dei liquidi? O è solo una mia sensazione psicologica?
3) E' possibile risolvere l'ipersensibilità al glande, lasciandolo scoperto durante il giorno per abituarsi oppure usando unguenti particolari?

So di aver postato più domande ma sono andato due volte dal mio medico e questi dubbi mi sono rimasti.

Vi ringrazio.

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[#1] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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Gentile lettore,

segua ora l'indicazione datale dal suo medico di famiglia ma, se il problema dovesse permanere, non ci sono altri esercizi da fare in più per elasticizzare la pelle o per abituarsi ad avere un glande scoperto.

In questo caso bisogna sentire in diretta un bravo urologo ed arrivare con lui a discutere la scelta di una eventuale strategia chirurgica.

Cordiali saluti.
[#2] dopo  
Utente 268XXX

Iscritto dal 2012
Dott. Beretta la ringrazio, vorrei però qualche chiarificazione:

1) riguardo alla pomata all'acido borico, la devo usare durante la masturbazione oppure metterla e lasciarla assorbire e dopo poco tempo risciacquare?
Non ho capito la funzione di questo unguento, se lubrificante o disinfettante. Poichè il medico mi ha detto di usarlo a cicli di 10 - 15 giorni. e la mattina dopo l'applicazione il prepuzio è secco ed il glande sopra un pò rosso. Ma ripeto il medico non mi ha spiegato la funzione.
Inoltre ne su internet ne sulla confezione (non è dotato di foglietto illustrativo) ho trovato indicazione in merito alla somministrazione.
Le scrivo questo in quanto non vorrei che la secchezza determinasse effetti tipo eccessiva secchezza ed impossibilità di scoprire il prepuzio la mattina dopo le applicazioni a causa di reazioni varie.

2) Nei rapporti con la mia ragazza, dopo aver chiesto al medico, in merito al rischio di parafimosi o strappi (visto che mi aveva diagnosticato l'anticamera di una lieve fimosi) come devo comportarmi? Il medico mi ha risposto assicurati che l'ambiente sia ben lubrificato(preliminari lunghi) e goditi i rapporti sessuali. E' opportuno che ne parli con lei, e magari si provi anche durante i rapporti, o questa comunicazione potrebbe creare in lei delle inibizioni?
Ed in quanto al rischio di strappi o parafimosi? Ripeto una volta scoperto il glande in erezione la pelle , se scoperto bene tende a rimanere giù ma risale senza grossi problemi a ricoprirlo se datagli una spinta a risalire.


La ringrazio per i chiarimenti in merito alle due questioni che vorrà inviarmi.


[#3] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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Gentile lettore ,

sull'indicazione precisa per l'uso della pomata indicata solo al suo medico può chiederla.

Generalmente si preferiscono prodotti più "assorbibili" ma qui entriamo in discorsi specifici che richiedono almeno una valutazione clinica diretta.

Al secondo quesito che pone le direi che è meglio avere una comunicazione aperta con la propria partner.

Ancora cordiali saluti.

[#4] dopo  
Utente 268XXX

Iscritto dal 2012
Perfetto dottore la ringrazio.
A chiusura dell'argomento, poichè non voglio entrare in una serie di domande a catena, le chiedo questo:

Due domande ed un piccolo consiglio per i futuri controlli medici da effettuare (anche se spero tutto si risolva autonomamente perchè un'operazione non è mai uno scherzo), naturalmente concorderò tutto con il medico di famiglia, che oramai è a conoscenza del problema.

Le domande sono:

1)in questo tipo di "problemi" quindi non ci sono pericoli in merito ad improvvise chiusure del prepuzio, magari durante la notte con impossibilità di riapertura al mattino. Il mio medico mi ha detto stai tranquillo e tagliato corto.

2) Posso usare per la masturbazione ed i rapporti, anche creme a base acquosa, insomma normali lubrificanti per i rapporti sessuali vendibili senza ricette nelle farmacie e a volte, per i prodotti più commerciali, anche nei supermecati?

Il consiglio che le chiedo è questo: Se l'eventualità di una correzione chirurgica è fatta per risolvere i problemi di scoprimento del glande essa non risolverebbe il problema della eccessiva sensibilità al tatto e, penso, durante i rapporti.
La secchezza e l'ipersensibilità del glande sono derivate da queste difficoltà di scorrimento, di competenza dell'andrologo, oppure potrebbero derivare da altro e quindi dovrei rivolgermi prima ad un dermatologo? Trattandoli quindi come problemi differenti? E' inoltre possibile che sia una cosa psicologica, della serie penso che proverò fastidio e quindi provo fastidio?

La ringrazio ancora e spero di portarle in seguito buone notizie.
[#5] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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Gentile lettore,

alla prima domanda posso dirle che concordo con quanto già dettole dal suo medico e quindi di stare tranquillo; alla seconda invece le rispondo con un sintetico sì, mentre a tutte le altre questioni le dico di porle in primis sempre al suo medico di fiducia; sarà sempre lui ad indicarle la figura di specialista più mirata a risolvere nel concreto il suo specifico problema clinico.

Ancora cordiali saluti.