Utente 267XXX
Buongiorno, sono un signore di 81 anni e nel 2008 ho subito un intervento di aneurismectomia all’aorta addominale sottorenale con innesto protesico aortoaortico T-T + kissing stenting dell’arteria iliaca comune bilaterale. Terapia prescritta dopo l’intervento : Cardioaspirin 100 mg 1 cp/die. Nel 2010 ho subito un altro intervento con inserzione di stent non medicato nell’arteria femorale superficiale destra al III medio + PTA del tronco tibioperoniero destro + ricanalizzazione dell’arteria tibiale anteriore mediante accesso chirurgico transfemorale destro. Terapia prescritta dopo l’intervento :Cardioaspirin 100 mg 1 cp/die + Plavix 75 mg 1 cp/die. Sono ormai due anni che seguo questa cura e non avverto effetti collaterali significativi, tranne qualche rottura di capillari sul dorso delle mani, con formazione di chiazze rossastre che però si riassorbono completamente in pochi giorni. Tempo di protrombina attuale : P-PT 121 INR 0,90 a-PTT Ratio 16. La mia domanda è la seguente : devo ancora continuare ad assumere i due farmaci che a lungo andare mi possono creare seri problemi o posso eliminare almeno la Cardiaspirin, come qualcuno mi suggerisce? Ringraziamenti e distinti saluti.

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[#1] dopo  
Prof. Ugo Bertoldo
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TORINO (TO)
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Buona sera,

la doppia antiaggregazione che lei sta facendo è indicata in alcune patologie vascolari e cardiache.
I chirurghi vascolari (o i radiologi vascolari interventisti) che hanno fatto la procedura endovascolare sulle sue arterie, hanno trattato arterie di piccolo calibro (in particolare il tronco tibio-peroniero e l'arteria tibiale anteriore) che per mantenere il risultato ottenuto con la PTA necessitano di una particolare "fluidità" del sangue, che si ottiene in modo ottimale associando la Cardioaspirina ed il Plavix che riducono l'aggregazione piastrinica.
In genere la doppia antiaggregazione si sospende dopo un primo periodo; nel suo caso i curanti forse hanno preferito continuarla sulla base dello stato avanzato della sua malattia.
Uno degli effetti collaterali sono appunto quelle piccole ecchimosi del sottocute, che di per sè non comportano la sospensione della terapia.


Cordialità

Ugo Bertoldo

[#2] dopo  
Utente 267XXX

Iscritto dal 2012
Esimio professore,
La ringrazio tanto per la sua esauriente risposta.
Cordiali saluti.