Utente 618XXX
Buongiorno,
sono un ragazzo di 19 anni, non ho mai avuto esperienze sessuali e sto con una ragazza della mia stessa età che come me è vergine. Abbiamo provato più volte ad avere un rapporto sessuale, ma senza successo: io mantengo una elevata eccitazione ed erezione fino al momento in cui devo penetrare all'interno della sua vagina; in quel momento avverto uno insolito senso di nausea e tachicardia tale per cui non riesco a mantenere l'erezione per un tempo sufficiente a penetrarla; questo senso di spossatezza perdura poi per molto tempo, suppongo per delusione del mancato amplesso.
Considerando che tramite la masturbazione riesco a mantenere il pene eretto ed avere un orgasmo, si può parlare quindi di ansia da prestazione?
Ritenete necessario l'utilizzo di qualche farmaco?
Aggiungo solo che tengo moltissimo a questa persona e non credo si tratti di un problema relazionale dal momento che ci vogliamo molto bene.

ringrazio in anticipo per l'attenzione.

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[#1] dopo  
Dr. Diego Pozza
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Caro lettore,

la sua descrizione del fenomeno:
1.erezione valida fintanto che il pene venga stimolato manualmente in maniera diretta con difficoltà a mantenere l'erezione se non si continua a "toccare" il pene.
2. stato di ansietà legato al "primo" rapporto
3. ansia rispetto ad una esperienza che non si è mai provata ma che si ritiene inportante e che si vive intensamente.
4. percezione o convinzione che il pene non riesce a mantenersi rigido, tanto quanto serve a deflorare e penetrare la propria donna.
5. a questo puntoi l'organismo sente lo stato di "stress" e scarica notevoli quantità di adrenalina ( l'ornmone dello stress) che provoca chiusura delle arterie che portano sangue al pene, tachicardia, sudorazione, nausea, sensazione di panico.
Il suo problema iniziale, a mio modesto parere, è un sistema vascolare venoso che non svolge appieno la sua funzione non lo stato della psiche che è anch'esso provocato dal fenomeno.
Un buon andrologo
Cari saluti
[#2] dopo  
Utente 618XXX

Iscritto dal 2008
La ringrazio innanzitutto per la risposta giunta in maniera tanto celere.
Consiglia qualche terapia per la risoluzione del problema?
Il problema non è quindi di natura psicologica ma fisiologica?
Può avere qualche attinenza il mio problema di prolasso della valvola cardiaca mitrale (pur comunque senza insufficenze valvolari)?

Perdoni l'insistenza ma sono abbastanza turbato all'idea di avere simili problemi a livello addirittura fisiologico alla mia giovane età.
[#3] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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Caro lettore ,
comunque, prima di definire una diagnosi precisa e soprattutto impostare una terapia mirata, bisogna sempre arrivare ad una valutazione clinica diretta del problema lamentato. Se desidera poi avere più informazioni dettagliate su queste tematiche le consiglio di consultare anche l’articolo pubblicato sul nostro sito e visibile all'indirizzo:
http://www.medicitalia.it/02it/notizia.asp?idpost=22450. Ancora un cordiale saluto.

Giovanni Beretta
www.centromedicocerva.it
www.centrodemetra.com
www.andrologiamedica.org