Utente 211XXX
Buongiorno, il 27 marzo c.a. mi sono infortunata sul lavoro (impiegata presso ente pubblico), l'Inail dopo un mese non ha riconosciuto l'infortunio girandolo all'inps come malattia comune. Ho fatto ricorso con avvocato. Il 10 luglio sono stata operata per riparazione della TFCT polso sx a seguito di rottura della stessa. Mi sono trovata molto bene sia con il chirurgo che mi ha operato che con la struttura ospedaliera. Ad oggi persiste il dolore (in alcuni momenti porto il tutore) e sono ancora a casa (in malattia in attesa del riconoscimento infortunio inail). Ancora non riesco a muovere bene polso e mano e il chirurgo mi ha spiegato che forse occorreranno delle infiltrazioni e che comunque il danno subito non mi permetterà di usare più la mano al 100%, sarà tanto il recupero al 60%. Ora l'inail vuole una ulteriore perizia medico legale post operatoria (nel ricorso è stata allegata perizia pre operatoria) con la percentuale del danno. Dovrò recarmi dal chirurgo per il controllo e per relazione da consegnare al medico legale da trasmettere all'inail.
Faccio kinesiterapia costante, cerco di muovere il più possibile polso e mano, nonostante ciò il dolore persiste e anche il ridottissimo movimento. Questo tipo di danno è da considerarsi permanente? Chi decide la percentuale del danno? Grazie per la risposta che potrete darmi e eventuali consigli. Antonella

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Dr. Giorgio Leccese
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Gentile Signora Antonella,

la percentuale del danno la decide unicamente il medico legale: quello di parte ne propone una (in genere più alta) e poi si trova una mediazione.

Prima di concludere che i suoi disturbi non sono utilmente modificabili, faccia le infiltrazioni, come consigliatole dal Collega: solo dopo si potrà capire cosa rimane in termini di dolore.

Buona giornata.