Utente 615XXX
Egr. Dottori,
Mio padre,anni 69,dopo un incidente stradale accusava mal di testa e problemi alla vista.E'stato ricoverato alla fine di febbraio e fatta un RMN encefalo sono state trovate due metastasi,asportate chirurgicamente.Dalla tac total body si è evidenziato a livello della parete posteriore del bronco principale del polmone dx,la presenza di una formazione rotonteggiante, del diametro di 25mm, di natura eteroplastica.La diagnosi dell'esame istologico sulle metestasi è stato: Metastasi di adenocarcinoma scarsamente differenziato compatibile con origine polmonare (TTF1 positivo).Vorrei sapere se questo tumore polmonare è operabile e se lo fosse che tipo di intervento dovrebbe subire.
[#1] dopo  
45533

Cancellato nel 2013
Buonasera,
Apparentemente si tratta di una neoplasia polmonare di stadio avanzato.
L'indicazione a operare questi pazienti viene determinata dalla possibilità di asportare completamente il tumore primitivo (polmonare) con una resezione più o meno ampia (da un lobo polmonare a tutto il polmone).
Deve essere esclusa la presenza di altre localizzazioni metastatiche.
Le condizioni generali devono essere compatibili con l'intervento.
I risultati per questo tipo di pazienti non sono comunque eccellenti.
[#2] dopo  
Utente 615XXX

Iscritto dal 2008
Buonasera Dottore, grazie per la Sua tempestiva risposta.Mio padre è in buone condizioni generali e dai consulti fatti finora il tumore è considerato operabile (lobectomia dx),ma tutti quelli con cui ho parlato non vogliono operarlo causa le due metastasi cerebrali operate.Dagli esami fatti non sembrerebbe ce ne siano altre per ora.Ho fatto dei consulti anche con oncologi e uno è del parere che bisognerebbe prima operare e poi fare le varie terapie,l'altro il contrario.Potrei avere un suo pare in merito?Inoltre mi hanno parlato della Cyberknife, sul polmone funziona?
[#3] dopo  
Prof. Filippo Alongi
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LA radioterapia, se ritenuto non operabile per metastasi cerabrali, seppur resecate, potrebbe essere una alternativa utile al controllo di malattia.
La cyberknife è una metodica di radioterapia ad alta precisione per lesioni piccole non superiori ai 3-4 cm. Un braccio robotico eroga fasci di radiazione"pennellati" sulla lesione attraverso diverse posizioni. E' un trattamento accurato e pertanto può ridurre il numero di frazioni (IPOFRAZIONAMENTO) se indirizzato su un volume molto piccolo e lontano dagli organi critici sani. Importante è l'utilizzo di metodiche di gating respiratorio, che seguono cioè le escursioni del respiro per colpire il tumore in movimento o calcolarne l'escursione massima per contenerne il volume di trattamento(4D). LA PET con FDG è indispensabile per una corretta e completa stadiazioe toracica ed extratoracica ma anche per guidare la radioterapia. Presso il nostro Istituto utilizziamo per tutto ciò la TOMOTERAPIA con PET/CT in 4D, con una precisione equivalente alla Cyberknife e con la possibilità di eseguire una TC quotidiana in posizione di trattamento in modo da controllare, seduta per seduta, la sede da irradiare e il corretto posizionamento.
Nel suo caso è inoltre anche da valutare una RT sull'encefalo in toto a dosi precauzionali.
[#4] dopo  
Utente 615XXX

Iscritto dal 2008
Buongiorno Dottore Alongi,
purtroppo date le diverse opinioni avute dai diversi consulti, mi trovo in uno stato di gran confusione e disperazione.Poiche il tumore è considerato operabile,secondo lei è piu giusto fare i dovuti trattamenti(chemio e radio)e poi eventualmente farlo operare o fare subito la cyberknife o altro tipo di radiochirurgia?Inoltre vorrei sapere, se dopo aver effettuato la cyberknife e non dovesse funzionare, sia possibile operare chirurgicamente.
In attesa di una Sua risposta,La ringrazio anticipatamente.
[#5] dopo  
Prof. Filippo Alongi
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LA chirurgia, se fattibile, è lo standard in questi casi. Poi i clinici che vi seguono valuteranno altri approcci in fase post-operatoria.
Non aggiungo altro per evitare queste comprensibili confusioni già innescate dai diversi consulti.