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Recidiva al fegato

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  1. #1
    Utente uomo
    Iscritto dal
    2006

    Recidiva al fegato

    Le racconto brevemente tutti i passaggi:
    03/07/00: paziente operata per quadro occlusivo di resezione anteriore retto sigma con anastomosi meccanica trasanale on ilostomia di protezione.
    20/01/03: paziente operata per MTS VII segmento epatico (secondarietà). A seguito di questa recidiva ha fatto chemio adiuvante - oxaliplatino + fluororacile + ac. folinico) durata di 4 mesi.
    13/11/06: effettuato i seguenti esami:
    rialzo dei marker tumorali e tac con diagnosi di ripresa malattia
    14/01/2007 paziente operata per MTS VII segmento epatico
    niente chemio perchè ritenuta priva di malattia
    18/03/2008 esami di controllo rilevano un rialzo del marker cea (5,98) ca 19.9 (32). esito tac: Esame eseguito previa somministrazione di M.d.C per os, durante infusione di M.d.C. per via endovenosa.Confronto con un precedente del 23-04-07.In ambito polmonare non si osservano significative variazioni dei reperti, in particolare invariato il nodulo calcifico a sinistra (circa 8mm).In sede basale posteriore a dx si osserva un piccolo inspessimento verosimilmente pleurico, di circa 4mm.Non si osservano linfonodi mediastinici di dimensioni patologiche.Il fegato ha dimensioni regolari; esiti di colecistectomia.In sede sottocapsulare nel VII-VIII segmento si riconosce un'area ipodensa, del diametro massimo di circa 2cm sul piano assiale, non chiaramentericonoscibile nel controllo precedente, che si omogeneizza al parenchima nelle fasi tardive, meritevole, nel contesto clinico, di monitoraggio (area di alterata perfusione, in esiti chirurgici? Lesione produttiva?)Microcisti renali a dx.Nelle sezioni in esame si osservano alcuni linfonodi mesenterici di circa 1cm (gia' presenti al controllo precedente) e in scavo pelvico (diametro massimo inferiore al cm).I restanti reperti sono sostanzialmente invariati.

    Il dottore che segue mia mamma dopo aver visto i referti le ha prescitto una eco con mdc, se risulta positiva ripropone resezione chirurgica (sarebbe la 3^ resezione)
    Cosa ne pensate ? grazie di un risposta




  2. #2
    Indice di partecipazione al sito: 348 Medico specialista in: Radioterapia

    Risponde dal
    2007
    Caro utente,
    se fosse realmente l'unica sede di malattia evidente(altra metastasi epatica), la resezione chirugica, se fattibile, rappresenterebbe una ottimia opzione per il controllo di malattia locale.

    Cordiali saluti


    Dr. Filippo Alongi
    Direttore Radioterapia Oncologica, Ospedale S.Cuore di Negrar(Verona)

  3. #3
    Utente uomo
    Iscritto dal
    2006
    sono di nuovo a chiedere un consulto.
    Mia mamma nel frattempo ha eseguito una eco con mdc che non rilevava niente di anomalo, ma parlava di area di alterata perfusione in esiti chiricurgici.
    Dopo l'eco ha eseguito la pet-ct e il referto è questo:
    Indagine pet documenta presenza di plurimi disomogenei iperaccumuli di radiofarmaco che si localizzano in sede epatica destra dei quali i + evidenti in S4 e S8.
    Si associa la presenza di: anomalo focale iperaccumulo di tracciante di pertinenza linfonodale, che si localizza in regione ilare epatica; focale iperfissazione anch'essa di pertinenza linfonodale, che si localizza in corrispondenza della catena mammaria interna destra.
    Si segnale collateralmente la presenza di disomogeneo accumulo di radiofarmaco che si localizza in sede pelvica a livello dell'anastomosi intestinale:reperto di natura flogistica; sfumati accumuli di pertinenza linfonodale in sede ascellare destra di significato reattivo.

    Mi potete spiegare il referto e secondo voi qual'è la strada da percorrere.
    grazie ancora




  4. #4
    Indice di partecipazione al sito: 348 Medico specialista in: Radioterapia

    Risponde dal
    2007
    Bisogna vedere le immagini, anche se il referto sembra deporre per localizzazioni multiple di malattia a livello epatico destro e linfonodale ilare. Sembrerebbero metastasi, ma non si può dire di più dato che nel referto non è riferito il SUV, valore importante per capire se l'accumulo è da considerare tumorale. Se fossero metastasi multiple e non fossero aggredibili chirurgicamente, per sede, numero e dimensioni, bisognerebbe impostare subito un trattamento chemioterapico, se fattibile, secondo l'opinione dell'oncologo che vi segue.


    Dr. Filippo Alongi
    Direttore Radioterapia Oncologica, Ospedale S.Cuore di Negrar(Verona)

  5. #5
    Utente uomo
    Iscritto dal
    2006
    innanzitutto grazie della risposta così celere.
    Il referto parla anche di accumuli in sede ascellare e nella catena mammaria, mentre lei nella risposta cita solo di localizzazioni a livello epatico, è il caso di fare ulteriori accertamenti in quelle sedi ?

    Secondo lei è possibile richiedere il valore SUV dove hanno eseguito la pet ?



  6. #6
    Indice di partecipazione al sito: 348 Medico specialista in: Radioterapia

    Risponde dal
    2007
    Faccia vedere immagini e referto all'oncologo che vi segue. Potrà avere maggiori chiarmenti con la visione diretta dell'esame.


    Dr. Filippo Alongi
    Direttore Radioterapia Oncologica, Ospedale S.Cuore di Negrar(Verona)

  7. #7
    Utente uomo
    Iscritto dal
    2006
    a completamento del referto pet dopo mia richiesta mi hanno consegnato l'allegato tecnico:

    tomografo: ge medical systems discovery st

    dose radiologica:
    potenziale (kv): 140
    corrente (mas): 60

    dose radiofarmaco:
    tracciante: 18fdg
    attività(mbq): 185




  8. #8
    Indice di partecipazione al sito: 348 Medico specialista in: Radioterapia

    Risponde dal
    2007
    Gli elementi che aggiunge sono dettagli tecnici sull'apparecchiatura e sull'entità della somministrazione del radiofarmaco, di scarso peso per le deduzioni cliniche che chiede.
    Cordiali saluti


    Dr. Filippo Alongi
    Direttore Radioterapia Oncologica, Ospedale S.Cuore di Negrar(Verona)

  9. #9
    Utente uomo
    Iscritto dal
    2006
    a seguito degli esami scritti nei msg precedenti siamo andati dal chirurgo il quale aveva operato mia mamma e ha detto che l'operazione non è fattibile e di rivolgerci ad 1 oncologo.
    Questo è lo schema terapico che dovrebbe fare mia mamma:

    considerato lo stadio, la lenta progressione di malattia nel tempo, la persistenza di parestesie si propone CT sec. schema FOLFIRI (fluoracocile, irinotecan, acido folinico) + avastin dal 2° ciclo.



    Precisazione, nel 2003 mia mamma era stata sottoposta al seguente schema terapico: FUFA-OXA per tot. 4 cicli.


    che cosa ne pensate ?? grazie di una risposta



  10. #10
    Indice di partecipazione al sito: 494 Medico specialista in: Oncologia medica

    Risponde dal
    2007
    Ritengo lo schema inquadrabile nei trattamenti standard per le neoplasie del colon e il bevacizumab (avastin) permette di avere qualche chance in più.
    Certo lo schema non è scevro di effetti collaterali (per i quali saranno dati appositi farmaci), ma spesso il gioco ne vale la candela (se mi passa la frase di uso corrente e poco tecnica).
    Ci tenga informati.


    Cordiali Saluti
    Dr. Alessandro D'Angelo
    (email: dangelo@oncologiataormina.it)

  11. #11
    Utente uomo
    Iscritto dal
    2006
    buongiorno,
    sono di nuovo a chiedere un consulto.
    A seguito della pet che riportava il seguente referto:
    Indagine pet documenta presenza di plurimi disomogenei iperaccumuli di radiofarmaco che si localizzano in sede epatica destra dei quali i + evidenti in S4 e S8.
    Si associa la presenza di: anomalo focale iperaccumulo di tracciante di pertinenza linfonodale, che si localizza in regione ilare epatica; focale iperfissazione anch'essa di pertinenza linfonodale, che si localizza in corrispondenza della catena mammaria interna destra.

    E' stata effettuata un terapia a base di FOLFIRI + AVASTIL A PARTIRE DAL MESE DI GIUGNO OGNI 21GG. La scorsa settimana è stata ricoverata per ittero aveva la bilirubina a 13.
    Adesso hanno fatto il drenaggio biliare interno, mi chiedevo le precauzioni che bisogna adottare per il buon funzionamento.

    grazie



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