Utente 269XXX
Gentili medici,

Spesso si parla di aspettativa di vita minore per le persone che scoprono l'hiv quando già sono in AIDS conclamata rispetto a quelle che iniziano la terapia a valori di cd4 più elevati...ma una persona che invece recupera i cd4 a valori normali e azzera la viremia perché si dovrebbe aspettare una durata di vita minore? Lo scarto in anni sembra essere addirittura di 20 anni in meno rispetto a chi comincia la terapia nei tempi! Grazie
[#1] dopo  
Dr. Matteo Pacini
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Gentile utente,

Infatti sta parlando di due situazioni completamente diverse. Il recupero della normale funzione immunitaria come avverrebbe se non iniziando la cura ?

Qual'è la sua situazione ? E' sieropositivo ?
[#2] dopo  
Utente 269XXX

Iscritto dal 2012
Si naturalemente intendevo dire una volta iniziata la cura. Io ho scoperto la sieropositività contestualmente ad una polmonite opportunistica e ho recuperato cd4 fino a 797 nelle ultime analisi, oltre all'azzeramento della carica virale, però sento sempre fare queste distinzioni tra inizio precoce e inizio ritardato che mi fanno preoccupare.

Grazie
[#3] dopo  
Dr. Matteo Pacini
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Gentile utente,

La presentazione tardiva di una malattia può (in generale) far sì che la cura non funzioni bene per la maggiore gravità di partenza, o perché la persona non è in condizioni di assumerla. Questo supponendo di sapere a quando risale l'infezione rispetto alla diagnosi. E naturalmente parliamo di percentuali, il che non significa che anche se presa tardi una malattia non risponderà bene "mai". Se però la cura, iniziata anche tardi, funziona e ciò corrisponde alla ripresa di una funzione immunitaria su tutti i parametri che hanno valore di previsione, si va oltre la considerazione della tardività dell'esordio.

Rimando comunque la risposta ad un infettivologo.