Utente 266XXX
Salve,
sono una ragazza di 23 anni (1,65 m; 63,5 Kg) alla quale è stata diagnosticata la sindrome dell'ovaio policistico e resistenza periferica all'insulina. La mia ginecologa mi ha prescritto lutenyl e mi ha invitata a rientrare nel mio peso (56-57 kg). Sinceramente è più di anno che ci provo, sono stata da un nutrizionista (non sapendo di soffrire di tale patologia) con il quale,con una dieta ipocalorica di circa 1100kcal/die, dai 65kg a cui ero arrivata ho raggiunto i 58,6 kg. La fine della dieta è coincisa con l'inizio dell'assunzione della pillola (Belara). Già nella prima settimana ho notato gonfiore e aumento di acne e quando ho visto l'ago della bilancia riposizionarsi sui 64kg (anche stando attentissima a ciò che mangiavo) ho deciso di sospenderla e nel giro di due, tre giorni pesavo già 61/62 kg.
Ho degli sbalzi di peso impressionanti sia per quantità che velocità, mi basta mangiare qualche carboidrato in più nel week-end per ritrovarmi qualche kg in più il lunedì. Non pensavo fosse possibile. Ho sempre mangiato come e quanto volevo prima di avere tali problemi,senza risentirne molto,ma è possibile che questa resistenza periferica all'insulina mi provochi tutto ciò?La ginecologa me l'ha diagnosticata,ma non mi ha chiesto di eseguire il test della curva glicemica (se così si chiama) nè mi ha detto cosa fare. Ho letto che per ottenere una diminuzione di peso in tale situazione è necessario adottare un regime alimentare ipocalorico ed ipoglicemico,è giusto?
Grazie per la vostra attenzione ed il vostro aiuto.

Valuta ospedale

[#1] dopo  
Dr. Serafino Pietro Marcolongo
56% attività
16% attualità
20% socialità
SALERNO (SA)
Rank MI+ 92
Iscritto dal 2009
Prenota una visita specialistica
Gent. utente,

è probabile che la Sua ginecologa abbia calcolato l' indice HOMA-IR per confermaLe un' insulino-resistenza. In questo caso non è necessario eseguire un test da carico di glucosio con curva glicemica ed insulinemica.

In presenza di questa alterazione metabolica, Le confermo che il regime alimentare da adottare deve essere senz'altro ipoglicemico-normoproteico-normopilidico ed in base al peso desiderabile ipo- o normocalorico.


Cordiali saluti.
[#2] dopo  
Utente 266XXX

Iscritto dal 2012
Gent. Dr. Marcolongo,
la ringrazio molto per il chiarimento e avrei qualche altra domanda (anche un pò stupida) da porle:
- è vero che la caffeina riduce la sensibilità delle cellule all'insulina?Adoro il caffè e forse ne bevo anche un pò troppo;
- cosa ne pensa del metodo Montignac?;
- è vero che l'aspartame è un pò come le sigarette, è cancerogeno ma coninua ad essere venduto?
da quando mi è stata diagnosticata tale insulino-resistenza sto molto su internet a documentarmi per poter evitare comportamenti che possano far aggravare la mia situazione e a cercarne magari qualcuno che possa aiutarmi,ma spesso non tutto ciò che si legge ha un fondamento scientifico e a volte è difficile capirlo per persone ignoranti in materia come me.

La ringrazio per il suo aiuto.
Cordiali saluti.
[#3] dopo  
Dr. Serafino Pietro Marcolongo
56% attività
16% attualità
20% socialità
SALERNO (SA)
Rank MI+ 92
Iscritto dal 2009
Gent. utente,

qualsiasi domanda non è "stupida" se posta con intelligenza.

Le rispondo in ordine:

- è stato fatto qualche hanno fa uno studio in merito...senza ulteriori approfondimenti;

- è una metodica basata sull'indice glicemico degli alimenti. Personalmente sono un grande sostenitore della dieta Mediterranea...molto valida anche per la prevenzione e nelle patologie diabetiche conclamate

http://www.medicitalia.it/minforma/scienza-dell-alimentazione/327-dieta-benessere.html

- è una informazione inattendibile! E' sicuramente vietato a quei soggetti affetti da "favismo", alle donne in gravidanza e nei primi 36 mesi di vita per la presenza di fenilalanina...ma se fosse davvero cancerogeno le Autorità preposte alla sorveglianza della salute pubblica avrebbero immediatamente ordinato il ritiro dal commercio (farmacie, parafarmacie, erboristerie, negozi di alimenti, supermercati).

Chiudo con un consiglio: eviti di attingere (dis)informazioni sul web!

Un saluto cordiale.
[#4] dopo  
Utente 266XXX

Iscritto dal 2012
Gent. Dr. Marcolongo,
ha perfettamente ragione, concordo con lei in pieno, è per questo che cerco riscontro da persone qualificate come lei e la ringrazio infinitamente per i suoi chiarimenti, la sua gentilezza e la sua disponibilità.
Se non chiedo troppo mi farebbe piacere sapere lei cosa ne pensa delle mie analisi
(le copio così come le leggo):

CHIMICA CLINICA
Insulina T 120' 20.10 mlU/mL
Glucosio 90 mg/dL [70-105]
Glucosio post-prandiale 82.3 mg/dL [40-140]

IMMUNOMETRIA
TSH 1.76 mlU/mL [0.250-4.200]
Free T3 (FT3) 3.07 pg/mL [2.00-4.40]
Free T4 (FT4) 1.07 mg/dL [0.90-1.70]
Insulina 5.06 mlU/mL [2.6-25.0]

La ringrazio infinitamente.
Cordiali saluti.
[#5] dopo  
Dr. Serafino Pietro Marcolongo
56% attività
16% attualità
20% socialità
SALERNO (SA)
Rank MI+ 92
Iscritto dal 2009
Di nulla!

Gent. utente,

i risultati degli esami effettuati rientrano nei valori di normalità (chimica clinica e dosaggio ormonale).

Le ho calcolato l'indice HOMA, ottenendo un valore di 1,12 (v.n.< 2,50).
Questo eclude allo stato attuale un'insulino-resistenza.

Cordialmente.
[#6] dopo  
Utente 266XXX

Iscritto dal 2012
Gent. Dr. Marcolongo,
ha perfettamente ragione, concordo con lei in pieno, è per questo che cerco riscontro da persone qualificate come lei e la ringrazio infinitamente per i suoi chiarimenti, la sua gentilezza e la sua disponibilità.
Se non chiedo troppo mi farebbe piacere sapere lei cosa ne pensa delle mie analisi
(le copio così come le leggo):

CHIMICA CLINICA
Insulina T 120' 20.10 mlU/mL
Glucosio 90 mg/dL [70-105]
Glucosio post-prandiale 82.3 mg/dL [40-140]

IMMUNOMETRIA
TSH 1.76 mlU/mL [0.250-4.200]
Free T3 (FT3) 3.07 pg/mL [2.00-4.40]
Free T4 (FT4) 1.07 mg/dL [0.90-1.70]
Insulina 5.06 mlU/mL [2.6-25.0]

La ringrazio infinitamente.
Cordiali saluti.
[#7] dopo  
Utente 266XXX

Iscritto dal 2012
La ringrazio tanto Dottore.
Distinti saluti.

(non so perché si è ripubblicato il messaggio di prima e non questo)