Utente 214XXX
Buongiorno,
ho 39 anni e da qualche tempo ho alcune difficoltà a raggiungere l'erezione con la mia compagna storica (ci amiamo da 20 anni! con un rapporto molto complice, unico, cui teniamo molto e che coltiviamo attentamente).
Da quello che leggo anche su questo sito, non mi sembra rientrare nella casistica di DE organico: non ho le classiche patologie quali diabete, ipertensione, ecc, non fumo nè bevo e faccio una vita abbastanza sana (anche se sedentaria), ma faccio attività fisica; sono solo in trattamento con cardio-aspirina per un intervento di 2 anni fa alla mitrale - plastica- e a 20 anni mi sono operato di varicocele. Alle volte di notte mi accorgo di avere erezioni spontanee e forti.
Sono + orientato ad una causa psicologica o da stress: abbiamo 2 bambini piccoli spendidi, ma che ci lasciano ben poco tempo per noi se non di sera tardi, quando arriviamo cotti, anche a causa di 2 lavori impegnativi e fuori città.
A causa anche di recenti situazioni pesanti (2 lutti importanti in 2 anni), i rapporti sessuali sono stati un po' altalenanti (oltre che concentrati nei ritagli di tempo) ed alternati a periodi di astinenza.
Ho notato che mi servono stimoli + intensi (anche manuali) per raggiungere un' erezione adeguata, ma poi quando arriva "decollo" e concludiamo felicemente il rapporto.
A causa delle recenti debacles, mi accorgo di essere spettatore di me stesso, a guardare che "lui" segua il mio desiderio, piuttosto che abbandonarmi ad esso: certo è che a volte non mi "segue" proprio e, demoralizzati, lasciamo perdere.
A volte penso che più lo si fa, più ci si alleni ( come un muscolo, in fin dei conti).
Ora mi sono deciso a consultare comunque uno specialista, ma il mio dubbio è se andare prima da un andrologo per escludere definitivamente problemi organici o da un psico-sessuologo per aprire il circolo vizioso.
Grazie

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[#1] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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Gentile lettore,

tutto quello che ci dice e scrive fa pensare ad una probabile causa di natura relazionale, psicologica ma oggi lo psicologo informato vuole comunque, a prescindere, una preliminare valutazione andrologica prima di iniziare il suo percorso terapeutico.

Comunque, se desidera poi avere più informazioni dettagliate su queste tematiche, le consiglio di consultare, se non ancora fatto, anche gl’articoli pubblicati sul nostro sito e visibili agl'indirizzi:

http://www.medicitalia.it/minforma/andrologia/184-erezione-fare.html ,

http://www.medicitalia.it/minforma/andrologia/1234-nuove-terapie-emergenti-trattamento-disfunzione-erettile-de.html .

Un cordiale saluto.
[#2] dopo  
Utente 214XXX

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Buongiorno,

dopo la vostra prima consulenza on line, ho deciso di approfondire la questione; ad Ottobre 2012 ho fatto l'esame con iniezione di prostaglandine nei corpi cavernosi per valutare la funzionalità erettile, e tutto si è dimostrato essere nella norma; l'andrologo mi ha prescritto Cialis x 1 mese.
Essendo abbastanza riluttante a prendere tale farmaco (lo dico da farmacista!) ed essendo convinto che il problema fosse di causa psicologica, per i motivi di cui sopra, ho decido di intraprendere una terapia psicologica e nel frattempo ho completato esami del sangue.
Qui i risultati:
Testosterone: 17.1 nmol/ml (limiti 8.2-34.6)
Testosterone libero: 8.4 pg/ml (limiti 11-40)
S-Prolattina: 14.3 ng/ml (limiti 4-15.2)

Nel frattempo, causa un senso di pesantezza, un eco-doppler ha confermato una leggera ricaduta di varicocele, per il quale ero stato operato a 20 anni (vedo ci sono nuove teorie che legano varicocele a calo del testosterone).
Proprio adesso che iniziavo a credere alla componente psicologica del mio DE, trovo i valori ormonali bassi !
Premetto che a parte un leggera calo della libido (a questo punto non so + se psicogeno o organico o da "stress"), non mi sembra di avere i segni di ipogonadismo (stanchezza, aumento di peso, etc).
Nel frattempo la vita sessuale non è molto migliorata!

Non so più quindi chi possa essere lo specialista di riferimento, psicologo, andrologo, endocrinologo?

Grazie

[#3] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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Gentile lettore,

se farmacista, saprà che un relativo calo del testosterone e collegata riduzione della libido, può avere anche origini di natura psicologica, difficile pensare ad una causa endocrinologica.

Infine i test andrologici, già fatti, farebbero pensare che a livello vascolare non ci siano problemi particolari ed allora il buon senso clinico ci riporterebbe sulla vecchia indicazione .

Risenta ora comunque in diretta il suo andrologo; a volte il prodotto indicatole, attraverso un meccanismo somato-psichico, aiuta anche un'eventuale strategia terapeutica di tipo psicologico.

Ancora un cordiale saluto.

[#4] dopo  
Dr.ssa Valeria Randone
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Gentile Utente,
Come le ha già detto il dr Beretta, una figura professionale non esclude l' altra, anzi spesso lavoriamo a stretto contatto e con un progetto terapeutico comune.

La diagnosi, a mio avviso, non dovrebbe farla lei, ma i clinici che si occuperanno di lei.

L' esclusione di cause organiche, non esclude automaticamente le cause psichiche correlate al d.e, che sono tante e tali, da prevedere un' indagine scrupolosa ed approfondita.

Le allego quale che lettura

Defict erettivo:
http://www.medicitalia.it/valeriarandone/news/1929/Mancanza-d-erezione-il-sintomo-va-sempre-tolto-o-talvolta-mantenuto
http://www.medicitalia.it/valeriarandone/news/1593/Mancanza-d-erezione-10-cose-da-sapere
http://www.medicitalia.it/valeriarandone/news/106/Dipendenza-psicologica-dalla-terapia-orale-per-il-deficit-erettivo
http://www.medicitalia.it/minforma/Psicologia/1225/Deficit-erettile-un-problema-di-coppia-il-ruolo