Utente 267XXX
Buongiorno.

In data 26/09 mi sono stati rimossi i fili di kirschner per una frattura al V Metacarpo.

La rimozione è stata un pò dolorosa e ho avuto una perdita di sangue dai due fori di ingresso dei fili.

i fili erano uno longitudinale inserito dalla testa e uno trasversale vicino alla testa del V metacarpo.

Mi hanno consigliato di fare dei movimenti in acqua salata, ma la mano è tuttora molto gonfia e leggermente calda.

Se cerco di fare movimentazione a parte il dolore la mano tende a gonfiarsi ancora di più ed invece di avere maggiore mobilità ottengo il risultato inverso.

é normale questo gonfiore e questa infiammazione ?
E meglio interrompere la movimentazione per ora in attesa che lo stato infiammatorio passi ?
A parte il ghiaccio che già uso si può fare qualche cosa per sgonfiare la mano.


Grazie




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[#1] dopo  
Dr. Giorgio Leccese
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Gentile Signore,

entro certi limiti il gonfiore è normale.

Usi gli antiinfiammatori per bocca, per ridurre sia il gonfiore che il dolore.

Buon pomeriggio.
[#2] dopo  
Utente 267XXX

Iscritto dal 2012
Grazie per la celere risposta.


[#3] dopo  
Dr. Giorgio Leccese
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Di nulla. Ci tenga informati, se vuole.

Buona domenica.
[#4] dopo  
Utente 267XXX

Iscritto dal 2012
Gentile Dottore,

Oggi dopo una settimana dalla rimozione dei fili di K sono andato a fare una lastra di controllo per valutare quanto prima una terapia riabilitativa in quanto ho recuperato parzialmente la forza nella mano e riesco in parte a flettere il mignolo ma non riesco minimamente ad estenderlo.

Il mignolo anche se provo ad estenderlo rimane in posizione come di riposo, e non sento ne dolore ne tensione nel provare ad estenderlo.

Dal referto della lastra

" Postumi di frattura obliqua del quinto metacarpo.
Un poco scomposti i monconi di frattura.
Assenza di callo osseo riparativo"

La parola "Assenza" mi lascia molto preoccupato o è normale, il giorno della rimozione dopo una lastra mi avevano detto che tutto era a posto che i fili si potevano rimuovere e che potevo cominciare ad usare la mano.

Inoltre essendo molto bloccata anche la seconda falange oltre la prima mi preoccupa capire quanto posso insistere nei movimenti, e cosa posso fare.


Grazie per ogni consiglio.

[#5] dopo  
Dr. Giorgio Leccese
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Non è detto che il termine "assenza" utilizzato dal radiologo indichi necessariamente una vera assenza del callo osseo, ma, molto più verosimilmente, un'assenza di calcificazione dello stesso.

Il callo certamente si è formato, ma probabilmente è troppo povero di calcio per poter essere visualizzato ai raggi X.

Se l'ortopedico ha ritenuto esistessero le condizioni sufficienti per rimuovere i fili di K e iniziare la kinesiterapia, sarei più propenso a dare retta a questi piuttosto che al radiologo, anche se onestamente non posso dirle, a distanza, se può già forzare oppore no.

Dipende anche da quando è iniziata l'immobilizzazione.
[#6] dopo  
Utente 267XXX

Iscritto dal 2012
Grazie per la risposta.

Il trauma è avvenuto il 15/08 e sono rimasto solo con una stecca di Zimmer fino al 24/08 dove si è preferito operare.

Dopo l'operazione è stata tenuta la stecca per circa altri 20 gg e rimossi i fili di K dopo 32 gg.

Quindi il 4 e il 5 dito sono rimasti bloccati per 42 giorni.

Mentre il 4 dito sono riuscito a muoverlo e ha recuperato quasi al 90 % il 5 è molto bloccato e come le scrivevo prima non si riesce ad estenderlo in quanto è molto bloccata anche la seconda falange.


Grazie

[#7] dopo  
Dr. Giorgio Leccese
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In realtà i conteggio del tempo trascorso non va fatto dal 15/8, ma dal giorno dell'intervento (24/8), cioè 40 giorni.

Dovrebbero essere sufficienti per una mobilizzazione non forzata del dito.
[#8] dopo  
Utente 267XXX

Iscritto dal 2012
Grazie mille la tengo informata sugli sviluppi.
[#9] dopo  
Dr. Giorgio Leccese
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OK.
[#10] dopo  
Utente 267XXX

Iscritto dal 2012
Gentile dottore.

Nonostante i miei sforzi ottengo sempre miglioramenti in flessione ma nessun effetto in estensione.

Il dito mignolo rimane a martello e per scrupolo mi è stata fatta una ecografia tendinea per l'estensore del V.

Dal referto :

"---- I tessuti molli dell'articolazione metacarpo-falangea appaiono tumefatti e tendono a dislocare un poco dorsalmente e ad inglobare il tendine estensore del 5 dito che per quel tratto non è ben discriminabile.
Nei Movimenti passivi di flesso estensione si rileva discreto scorrimento del tendine a monte dell'articolazione, nè nel tratto ove riconoscibile; anche nel tentativo di movimenti attivi di estensione si apprezza lieve scorrimento.
No versamento articolare"


In effetti il foro di uscita del filo di K posizionato di lato alla testa del V metacarpo ha creato una cicatrice che al tatto sembra una pallina sottocutanea e l'area intorno ad esso è molto infiammata.

Questo indurimento e arrossamento è tra la V e la IV nocca della mano.

Ritiene che possa essere questo ispessimento a limitare il movimento insieme alla rigidità articolare ancora presente ?

Esistono trattamenti per migliorare questo ispessimento sulla ferita ?

Avere il dito mignolo a martello è molto limitante.

Grazie

[#11] dopo  
Dr. Giorgio Leccese
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Credo che per il momento debba solo procedere con la kinesiterapia: è troppo presto per altre valutazioni.

Buona domenica.