Utente 138XXX
Salve, vi scrivo per richiedervi gentilmente un consiglio.
Mio fratello è deceduto improvvisamente all'età di 21 anni, le cause emerse dalle autopsie, esclusa ogni sorta di trauma o droga, hanno solo ipotizzato un arresto cardiaco per la presenza di un
emangioma cavernoso nel setto interventricolare.
Sinceramente non ho ancora ben capito, in parole "povere", di cosa si tratti.
Secondo poi, ormai sono passati 15 anni da quel giorno ma continuo a chiedermi se forse dovrei fare anche io un controllo specifico per valutare la presenza di tale "malformazione" cardiaca. (sebbene benigna, nel nostro caso è andata diversamente ;) )

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[#1] dopo  
Dr. Massimo Tidu
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Gentile utente.
L'emangioma cavernoso è una neoplasia, in genere benigna, costituito dalla proliferazione dei tessuti che compongono i vasi sanguigni.
Pur essendo una formazione benigna, le sue dimensioni possono tuttavia diventare sufficientemente grandi da creare problemi di compressione se le strutture colpite sono suscettibili (le dimensioni di un armadio non sono rilevanti in un campo di calcio, mentre lo sono in un monolocale, tanto per fare un esempio che spero le renda chiaro il concetto).
Nel caso del suo povero fratello è verosimile che sia successo che la neoplasia intracardiaca fosse collocata in un punto capace di scatenare una aritmia mortale.
Un ecocardiogramma potrebbe rilevare la presenza di una massa anche all'interno del suo cuore (che ha una bassissima probabilità di esserci). Ma forse potrebbe farla vivere piu' tranquilla.
A disposizione per ulteriori consulti
[#2] dopo  
Utente 138XXX

Iscritto dal 2009
la ringrazio per la pronta risposta :)
In merito al suo consiglio però, mi tocca sottolineare che l'eocardiogramma non rileverebbe la presenza di questo problema.
Lo dico perchè purtroppo era stato fatto a mio fratello giusto un mese prima della sua morte :( e non era stata trovata alcuna anomalia
[#3] dopo  
Dr. Massimo Tidu
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Gentile utente:
Se fosse si dimensioni sufficientemente grandi potrebbe essere sospettato (e soprattutto se nella richiesta dell'esame ci fosse indicato il corretto quesito diagnostico), non in maniera diretta, ma in maniera indiretta, permettendo di visualizzare un alterato spessore ed un'alterata consistenza della parete ventricolare .Se (e ripeto se) si evidenziassero tali rilievi, potrebbero essere richiesti ulteriori esami piu appropriati.
Certo che una piccolo lesione, ma collocata in posti, diciamo ultrasensibili, farebbe fatica ad essere diagnosticata anche con metodiche piu' precise.
L'ecocardiogramma rimane una metodica relativamente poco costosa, rapidamente eseguibile e senza controindicazioni.
A disposizione per ulteriori consulti
[#4] dopo  
Utente 138XXX

Iscritto dal 2009
Solo ora mi rendi conto di non averle più risposto:

Grazie mille! Davvero!
Avere la possibilità di chiarirsi certi dubbi vale davvero molto :)

Saluti,
Elisa