Utente 712XXX
Buongiorno,
Mi permermetto di scrivervi per avere un consulto per mio marito (età 62). Nel 2006 si è sottoposto ad un intervento per ernia inguinale. Nel 2008 presentava ancora una tumefazione mobile non dolente in regione inguinale destra. Lo specialista escluse tuttavia una recidiva (nonostante il referto dell'ecografia non lo escludesse del tutto). Ora, questo settembre 2012, poiché la tumefazione è sempre più visibile ( ma non dolente), mio marito si è sottoposto ad una risonanza magnetica, di cui indico qui di seguito il referto:

"Indagine condotta per tumefazione sovrapubica in paziente già operato di ernia inguinale. L'esame evidenzia la presenza di ernia inguinale dx, a prevalente contenuto adiposo con estensione cranio-caudale di circa 8 cm. E' presente breccia erniaria lateralmente al muscolo retto con diametro massimo di circa 1 cm"

In attesa di recarci dal medico, Le sarei grato di volermi dare un parere circa questo referto.
La ringrazio per la cortese attenzione. Cordiali saluti.

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[#1] dopo  
Dr. Stefano Spina
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Anche se lei non lo specifica immagino che nel 2006 suo marito si sia operato a destra. Se cosi' e' purtroppo c'e' ben poco da dire. E' chiaro che la Risonanza Magnetica, pur essendo un esame strumentale molto accurato, ha bisogno di essere supportata da una Visita Chirurgica per poter confermare la diagnosi, ma tutto lascia pensare che ci sia effettivamente una recidiva della stessa ernia.
Cordiali saluti
[#2] dopo  
Utente 712XXX

Iscritto dal 2008
La ringrazio vivamente per la risposta. Sì, mio marito fu operato a destra nel 2006. Pur essendo consapevole dei limiti di un consulto on line, a Suo avviso, il fatto che fin dalle prime settimane seguenti l'intervento egli presentasse una tumefazione visibile, può essere riconducibile ad un intervento mal eseguito?
Cordiali saluti.
[#3] dopo  
Dr. Stefano Spina
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Se questo e' cio' che vuole sapere credo sia preferibile indirizzare la sua domanda ai Colleghi dell'Area di Medicina Legale. Questa e' l'Area di Chirurgia, e possiamo rispondere su argomenti tecnici inerenti a questo campo, ma ovviamente non siamo in grado, non avendo nemmeno visitato il paziente, di darle informazioni sulle responsabilita'. In linea di principio posso dirle che se l'intervento nel 2006 fosse stato fatto con il posizionamento di una rete le possibilita' di una recidiva sarebbero scarse, per cui a volte potrebbe essere ipotizzabile (ma andrebbe dimostrato) un malposizionamento. Se invece all'epoca si fosse optato per una ricostruzione senza l'utilizzo di alcuna protesi allora la recidiva rientrerebbe pienamente tra le conseguenze che, purtroppo, possono verificarsi anche se l'intervento fosse stato condotto nel migliore dei modi. Quanto detto, ovviamente, e' solo un discorso puramente accademico, poi cio' che e' successo nel caso specifico di suo marito e' tutto da verificare.
Cordiali saluti
[#4] dopo  
Utente 712XXX

Iscritto dal 2008
La ringrazio vivamente per la Sua cortese risposta. L'intervento fu fatto effettivamente con il posizionamento di una rete.
Cordiali saluti e grazie ancora.
[#5] dopo  
Dr. Stefano Spina
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Le consiglio comunque di porre la domanda ai nostri Colleghi della Medicina Legale.
Cordiali saluti