Utente 270XXX
Buongiorno,
io e il mio ragazzo (mio coetaneo) stiamo insieme da 2 anni e lui ha perso la verginità con me, ma fin dalla prima volta si sono presentati dei problemi: quando iniziamo il rapporto lui è molto eccitato e non ha problemi a penetrarmi, ma durante l'atto il suo pene perde l'erezione. Spesso manualmente riesce a recuperarla e ricominciamo il rapporto, ma dopo qualche minuto la perde ancora, e avanti così.
Questo problema si presenta ogni volta, in modo più o meno grave: a volte perde l'erezione solo una volta durante il rapporto e altre volte continuamente. Diciamo che le occasioni in cui siamo riusciti ad avere un rapporto sessuale perfetto si contano sulle dita di una mano.
Entrambi abbiamo sempre fatto finta di nulla, come se tutto questo fosse normale (lui credo per imbarazzo, e io per non ferirlo o farlo sentire umiliato). Solo negli ultimi giorni ho iniziato a parlarne con lui, a cercare di affrontare il problema, perchè da un mese a questa parte le cose sono peggiorate tantissimo (non riusciamo più a concludere i rapporti per il suo problema). Lui non ne parla volentieri, ma da ciò che mi ha detto gli capita di avere problemi di erezione anche con la masturbazione, anche se non la maggior parte delle volte. Gli sto chiedendo (con tutto il tatto necessario) di andare da un medico, ma lui non vuole e mi dice che preferisce aspettare, vuole "provare" ancora a vedere se la cosa si sistema da sola.
La mia domanda è: è davvero il caso che si rivolga a un medico? Voglio dire, è grave? e se sì, come posso convincerlo? Perchè io voglio stargli accanto, ma ho bisogno che anche lui faccia concretamente qualcosa per risolvere il problema, invece che tirare avanti facendo finta di nulla.

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[#1] dopo  
Dr. Giorgio Cavallini
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Cara signorina,
il moroso può soffrire di due malattie che com'plicano la vita in maniera tremenda:
1) Machismo Italico: si vergogna ad affrontare il problema, facendo finta che non esista, ovvero illudendosi di essere in grado di affrontarlo.
2) Fifa blu: tipica dei pazienti che hanno paura di non riuscire a risolvere il problema.
Detto in manietra scherzosa sobno le cause che tengono lontani i maschi dai nostri ambulatori.
Entrambe le cause sono infondate poicvhè vista l' età il problema è ben risolvile. Un consiglio eviti il tatto: e non si preoccupi di "picchiare i pugni sul tavolo", gli fa vedere che lo desidera sessualmente.
Da un collega, forza.
[#2] dopo  
Utente 270XXX

Iscritto dal 2012
La ringrazio per la pronta risposta, Dr. Cavallini.
Purtroppo nemmeno io so più come agire per spingerlo a farsi visitare: ho provato per due anni a seguire lui ignorando il problema, ho provato a parlarne con comprensione e anche a essere dura, ieri, (la pazienza ha un limite) dicendogli che non ne potevo più di fare finta di nulla e di non farsi più sentire finchè non prendeva un appuntamento dal dottore - ma il risultato è stato che si è arrabbiato e ha sentito mancare il mio appoggio, per cui mi è mancato il coraggio di proseguire su quella linea e ho ritrattato.
Siamo poi riusciti ad avere un rapporto soddisfacente, il che lo ha definitivamente allontanato dall'idea di andare anche solo dal medico di base. Lui sostiene che la riuscita dell'ultimo rapporto sia dovuta al fatto che per tutto il giorno ha mangiato leggero e in bianco (io dubito che un erezione dipenda da questo, sbaglio?).
Insomma, direi che l'ennesima litigata sulla base di "Vai dal medico" sia stata solo rimandata... anche per colpa mia che non ho avuto il coraggio di essere dura fino in fondo, ma non è facile.
[#3] dopo  
Dr. Giorgio Cavallini
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Cara signorina,
evidentemente con quel litigio gli ha scaricato la aggressività latente. Provi a buttarla sul: "Sei come quel famelico, che non nriesce a mangiare le taglatelle, perchè ha mal di denti ed ha paura del dentista. " Non molli, lo faccia per sè stessa. La prego di capire quest' ultima frase, ovvio che lo fa per lui e per voi.