Utente 270XXX
Salve,

descrivo brevemente il mio problema. Fin da adolescente ho sempre avuto il pene in erezione ricurvo verso il basso (circa 45 gradi) e verso sinistra (altrettanti) con l'aggiunta di una fimosi serrata (questa è una mia autodiagnosi), inutile sottolineare l'impossibilità di compiere l'atto sessuale o comunque l'enorme difficoltà nonche dolore. Nel 2002 mi sono sottoposto a intervento chirurgico per la correzione della disfunzione (operazione effettuata con tecnica di Nesbit, quindi con accorciamento della parte più lunga e inoltre è stato effettuato un taglio del frenulo).
L'operazione, secondo il mio modestissimo parere, è riuscita parzialmente in quanto a tutt'oggi il glande non si scopre durante l'erezione (neanche a forzarlo, anzi mi fa male se provo), è rimasta (e forse aggravata) la curvatura verso sinistra e leggermente quella verso il basso. Tutto ciò mi provoca un certo fastidio durante l'atto sessuale se non dire dolore in alcune circostanze.
Le mie domande sono le seguenti:

1) E' normale che ci possa essere una recidiva in questi casi?
2) Qualora dovesse essere necessario un altro intervento chirurgico è possibile magari servirsi della tecnica inversa ossia agire sulla parte più corta e quindi evitare la perdita di ulteriori cm di lunghezza anzi magari allungandolo leggermente?

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[#1] dopo  
Dr. Giorgio Cavallini
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PADOVA (PD)
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Caro signore,
l' intervento chirurgicvo per incurvamento congenito del pene è gravato da circa un 10-15% di recidive di curvature o fimosi come la sua. Se l' incurvamento e la fimosi fossero confernmate da visita in diretta, necessario reintervenire chirurgicamente.
[#2] dopo  
Utente 270XXX

Iscritto dal 2012
Dottore grazie per la sua risposta,

diciamo che sarei anche pronto per un altro intervento ma i miei dubbi sono i seguenti:

1) avendo perso dei cm nel primo intervento sarebbe possibile intervenire in qualche modo per non perderne altri, magari guadagnare qualcosina (viso che il mio pene misura all'incirca 14-15cm)?

2) ma che lei sappia l'intervento si può fare sotto mutua?

3) se negativo e se mi dovessi rivolgere ad un privato quanto mi verrebbe a costare?
[#3] dopo  
Dr. Giorgio Cavallini
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Caro signore,
l' intervento lo passa mutua, da privato ognuno si regola come preferisce, tenga presente che il solo costo di sala operatoria è 1200 euro l' ora grosso modo. La perdita in lunghezza un pochetto la deve mettere in conto, ma solo visitando in diretta si può sapere.
[#4] dopo  
Utente 270XXX

Iscritto dal 2012
Quindi non c'è un sistema per evitare la perdita di ulteriori cm che già ho avuto nel primo intervento? Questa è l'unica cosa che mi fa desistere...non ci sono tecniche psedo sicure per agire sulla parte più corta dell'incurvamento?
[#5] dopo  
Dr. Giorgio Cavallini
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le tecniche agenti sul lato corto fanno benissimo.............agli avvocati. I risultati: un disastro.
[#6] dopo  
Utente 270XXX

Iscritto dal 2012
Dottore grazie per le risposte...una mia curiosità tecnica. Fin da adolescente ho sempre avuto il glande che in erezione non si scopriva (neanche a forzarlo, faceva male e mi fa male tutt'ora), il risultato è rimasto il medesimo anche dopo il taglio del frenulo (indi presumo sia proprio un problema di pelle non elastica). Può essere che il pene in fase di erezione, trovandosi praticamente "bloccato" nella fase di uscita del glande, possa in qualche modo "limitare" la sua completa distensione (quindi mi riferisco alla lunghezza)? Può essere che il fenomeno della curcatura sia proprio dovuto a questo problema? non so, come se il pene si trovasse ingabbiato? Mi perdoni le domande stupide...
[#7] dopo  
Dr. Giorgio Cavallini
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Probabilmente là c' è una fimosi (a naso, parere via internet), che spesso accompagna il pene curovo, personalmente piuttosto che limitarmi alla frenuloplastica eseguo sempre circonsisione, per evitare quanto pare stia accadendo. Ragione in più per farsi visitare, che di qua sono solo indicazioni di massima. No, anche liberando il glande, in pene non si allunga.
[#8] dopo  
Utente 270XXX

Iscritto dal 2012
Dottore, scusi se mi permetto questa domanda. Non c'è la possibilità di farLe "visionare" il problema? Non so, anche privatamente tramite sistemi telematici ecco...in modo da avere un parere oggettivo.
[#9] dopo  
Dr. Giorgio Cavallini
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visono quello che vuole, ma è vietato far diagnosi via internet dalle linee guida dell' ordine dei medici e lei chiede diagnosi.
[#10] dopo  
Utente 270XXX

Iscritto dal 2012
Buonasera e come sempre grazie per le risposte,
dottore più che diagnosi la mia intenzione era avere un parere, cioè se secondo Lei era il caso di RIoperare oppure no, non è, secondo me, propriamente una diagnosi (anche perchè la diagnosi mi era stata già fatta). Non so, per capirci, è come se Lei navigasse su siti specializzati e visionasse delle foto di incurvamenti penieni (quindi già diagnosticati) o pseudo tali ed esprimesse il suo parere..per carità, lungi da me nell'insistere con la mia richiesta se Lei ritiene che sia pretenziosa. Prima di effettuare la mia prima operazione avrò consultato 5 specialisti, tutti e 5 diagnosticarono un incurvamento penieno congenito; 2 dissero che non era necessaria un'operazione, 3 si. Per come la vedo io, questi sono pareri.