Utente 715XXX
Buongiorno, vorrei chiedere un consulto. Da anni soffro di disturbi intestinali e muscolari. Mi sono sottoposta a diversi esami (gastro, colon, etc.) Mi e' stata esclusa da subito la celiachia, mentre mi hanno fatto altre analisi perche' sospettavano del morbo di cronh. Facendo diversi esami mi hanno trovato una tiroidite autoimmune. I disturbi intestinali continuavano e il mio medico di base mi ha consigliato di mangiare senza glutine. Dopo quindici giorni stavo già meglio, non andavo piu' in bagno di continuo e i disturbi muscolari hanno iniziato a sparire. Mi hanno detto allora di fare altri esami,dove e' risultato segnalazione presenza di fattore di rischio DQA105. Purtroppo la gastroscopia con biopsia, l'avevo già fatta l'anno prima quando mi avevano escluso la celiachia. E mi avevano fatto solo una biopsia e non n. 4 come dice il protocollo aic.e il numero di IEC non era indicato. Ho iniziato da febbraio a mangiare senza glutine e tutti i miei disturbi oltre che a quelli intestinali anche muscolari sono spariti. Ho provato a mangiare dopo tempo pasta con il glutine e i disturbi si sono ripresentati. Adesso il mio problema e' che mi dovro' sempre acquistare a mie spese tutti i prodotti senza glutine, perche' altrimenti mi e' stato detto che dovrei ritornare a mangiare 6 mesi con il glutine e poi rifare la gastroscopia, solo cosi potrei avere i buoni per acquistare i prodotti. Qualcuno puo' consigliarmi come fare? grazie
[#1] dopo  
Dr. Francesco Quatraro
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Il test genetico non è diagnostico di celiachia, ma solo predittivo.

In effetti il dato clinico di benessere, con dieta senza glutine, autorizza a sospettare la Celiachia,

la cui diagnosi di certezza è istologica, al fine di documentare presso la competente AUSL lo stato di malattia, per gli aspetti di approvvigionamento dietetico da lei sollevati.

Saluti