Utente 214XXX
Gentile dottore,

Ho 26 anni. Sono un ragazzo sportivo, corro abitualmente e ho praticato vari sport. In passato più di una volta ho sostenuto visite per ottenere il certificato medico per attività agonistica (causa concorsi).

Soffro da gennaio di crisi d'ansia e di panico. Ho effettuato una visita cardiologica a maggio, a causa di palpitazioni, collegate anche dal cardiologo a problemi di natura psicologica, dopo una visita approfondita. Mancava solo un ECG da sforzo.

Oggi ho fatto una corsa, come al solito, di 7 km. La prima parte della corsa è stata in salita e non ho avvertito alcun problema. Mi sono riposato un po', poi in discesa ho avvertito un po' di bruciore di stomaco (recentemente già avvertito, senza altri sintomi). A quel punto sono ricominciati i soliti pensieri, che ormai sono invalidanti e ovviamente ho pensato subito ad un infarto. Così dopo pochi minuti ho avvertito un dolore, compressivo, vicino allo sterno (ad essere onesto ricordo solo la posizione centrale, e non la posizione precisa, se in alto o in basso). Ho continuato pochi passi e mi sono subito fermato e il dolore è passato in pochi secondi. Ho associato il fatto ad un eventuale dolore intercostale, e sono ripartito e tornato a casa, senza avvertire ulteriori problemi e con il bruciore di stomaco passato.

Sto pensando di prenotare in ogni caso un ECG da sforzo, anche perché pratico un'intensa attività sportiva (da anni ormai). Tuttavia vorrei un parere a riguardo, anche perché sono un po' spaventato.

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Dr. Ugo Miraglia
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Se svolge un'intensa attivita' sportiva e ' una buona regola quella di eseguire un ecg da sforzo, amche se dubito che la tua sintomatologia fosse di natura cardiaca