Utente 561XXX
Sono un uomo di 40 anni e vorrei un consiglio sulla mia situazione.
Soffro di tachicardia ed extrasistole, forse anche perché sono un soggetto ansioso. L’ esame ecocardiografico effettuato circa 7 anni fa rivelò un lieve prolasso dell’ embo anteriore dell’ apparato valvolare mitralico. Mi hanno consigliato di prendere un calmante per l’ ansia per sedare le tachicardie. Nel 2006 ho ripetuto l’ ecocardiogramma da cui è emerso: arching dell’ embolo anteriore all’ apparato valvolare. Circa 5 mesi fa ho accusato una forte tachicardia e controllando con lo strumento adatto ho verificato che la pressione era più alta, ma soprattutto i battiti erano superiori ai 100 al minuto. Ho preso subito 40 gocce di Loranz. La situazione si è normalizzata dopo alcune ore, ma nei giorni successivi ho avuto improvvise tachicardie e i battiti accellerati. Il medico di famiglia mi ha consigliato di fare una cura con il Loranz per 15 giorni, continuando per altri 15 giorni, ma riducendo gradualmente la dose. Non ricordo con precisione se in contemporaneo o successivamente a questo periodo, ho iniziato ad avvertire un tremolio alle mani e un innalzamento della pressione che ho monitorato per un po’ di tempo verificando una media di : max 140 min 90. Vi chiedo per questa pressione basta una cura del medico di famiglia o devo rivolgermi ad un cardiologo? Mentre per quanto riguarda il tremolio può essere connesso a questa mia situazione? Quali esami mi consigliate di fare per capire da dove derivi e come curarlo? Devo preoccuparmi per questa mia condizione fisica?
Sinceramente grazie. Dio vi benedica

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Dr. Giuseppe Finzi
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Da quel che racconta sembra proprio che il cuore non c'entri, a che tutto sia ascrivibile ad un disturbo ansioso, che andrebbe meglio definito da uno specialista (ansia isolata? associata a depressione? etc.), per decidere la cura più adeguata, che potrebbe non essere solo un ansiolitico, e comunque da programmarsi a dosaggi e tempi adeg
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Utente 561XXX

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Grazie