Utente 271XXX
Gentili medici,
Io ho 26 anni ed esattamente due settimane fa, eseguendo una improvvisa torsione verso destra all’indietro, credo di essermi provocata uno strappo muscolare.
Ho avvertito una forte fitta di dolore nella zona subito sotto la scapola destra, la descrizione più corretta in realtà sarebbe che ho avuto la sensazione che qualcosa si staccasse o lacerasse dentro, ed ho avuto difficoltà a respirare regolarmente per qualche minuto. Dopo circa mezz’ora sono riuscita a ritornare in una posizione eretta, e sebbene la zona fosse molto dolorante mi è sembrato che la situazione fosse di nuovo sotto controllo.
Pian piano, nella settimana seguente, senza che assumessi alcun farmaco (ho applicato solo un paio di volte la pomata Voltaren localmente), il dolore è diminuito fino ad essere qualcosa di cui mi accorgevo solo quando mi piegavo in avanti (era, ed è, come se il muscolo “tirasse”, e facesse fatica a stendersi) o quando assumevo una posizione non corretta da seduta o sdraiata.
Sabato o domenica scorso, senza che vi fossero ulteriori eventi traumatici, il dolore ha cominciato a riacutizzarsi, ma non si è limitato a quello, giorno dopo giorno si è espanso fino a raggiungere anche la fascia addominale destra. Ho iniziato così ad assumere, arbitrariamente, una bustina di Flomax al giorno per 3 giorni, fino a quando il dolore non si è acutizzato al punto da credere che avessi un inizio di colica renale (cosa di cui ho sofferto in passato) e quindi ho preso una pillola di Spasmex, che il medico curante mi aveva prescritto in caso di colica. Il dolore ancora una volta si è solo attenuato per il tempo della durata del medicinale, salvo poi ripresentarsi più forte di prima nella notte di Venerdì 5 ottobre, tanto da indurmi il vomito.
Mi sono quindi finalmente decisa a recarmi all’ospedale alle prime luci dell’alba di ieri.
All’ospedale, anche se avevo detto e ridetto che il tutto era partito dal presunto strappo muscolare, hanno ipotizzato che avessi i calcoli o una infiammazione alla colecisti, vista la mia positività alla manovra di Murphy, e mi hanno fatto una siringa di Toradol che ancora una volta ha solo attenuato il dolore. Hanno così effettuato degli esami del sangue, che sono risultati perfetti, e poi un altro medico mi ha fatto una ecografia addominale completa, dalla quale non solo la mia colecisti è risultata priva di calcoli e non infiammata, ma, sempre a detta del medico che in quel momento effettuava l’ecografia, non si riscontrava nessuna possibile fonte del mio dolore. Gli ho chiesto quindi se poteva dare un’occhiata alla schiena, visto che nessuno l’aveva ancora fatto, e lui mi ha risposto che era inutile perchè i muscoli non si vedono dall’ecografia.
L’unica cosa risultata dall’ecografia è che il mio fegato è opaco, il che indica la presenza di grasso.
Io non ho preso la cosa minimamente sotto gambo, infatti visto che sono decisamente sovrappeso mi sono messa immediatamente a dieta e non appena starò meglio ho in programma di fare anche dell’attività fisica.
Tornata dal primo medico che mi aveva visitata, mi è stato detto che poteva trattarsi quindi di un risentimento muscolare, e che il grasso al fegato non aveva a che fare con il dolore, sono però stata spedita da un’ulteriore chirurgo che ha visualizzato i risultati di analisi ed ecografia.
Durante quest’ultimo consultato la mia frustrazione ha raggiunto livelli abbastanza elevati, visto che il medico che avevo di fronte un minuto mi diceva che il dolore che avevo dipendeva dal grasso attorno al fegato e che dovevo dimagrire, e quando gli ricordavo che il tutto era partito dal presunto strappo muscolare, improvvisamente il mio dolore addominale era dovuto dalla posizione errata che avevo assunto a causa del dolore alla schiena. Infine mi è stato detto che non posso assumere né antidolorifici né antinfiammatori perché sono veleno per il fegato, e che tanto io sono giovane e posso sopportare.
In tutto questo, NESSUNO DIE TRE MEDICI che mi hanno visitata si è preso la briga di dare una controllata alla schiena e di accertare che avessi effettivamente uno strappo muscolare, e che quella fosse la fonte del mio dolore originario. Non mi è stato neppure fornito un foglio con una diagnosi quando mi hanno dimessa.
Ora io non sono un medico, e non so quanto doloroso possa essere un risentimento muscolare, ammesso che sia questo il problema a questo punto, ma posso garantire che pur avendo una soglia del dolore abbastanza elevata, non riesco neppure a stare seduta per più di 10 minuti di fila (perfino stare seduta abbastanza da scrivere questo messaggio mi provoca delle dolorosissime fitte, e degli spasmi), sdraiata ed in piedi anche provo dolore, ma di minore intensità, ed ogni volta che mi muovo in qualsiasi posizione mi trovi, il dolore mi assale in tutta la sua potenza.
Sinceramente non so cosa fare, stare sdraiata ed aspettare che passi non mi sembra una soluzione al problema, qualunque esso sia. Posso sopportare tutto il dolore che mi si presenta, così come ho fatto quando avevo forti coliche renali, senza fiatare, ma vorrei almeno sapere quale sia dei due il problema, e se c’è almeno qualcosa che io possa fare per guarire, oltre che aspettare.
Quindi io chiedo, è possibile che il grasso al fegato mi procuri il dolore addominale?
Oppure è possibile che un presunto strappo muscolare sotto la scapola, e la conseguente postura errata assunta, mi provochino il dolore addominale? Ed in tal caso è normale che da un certo momento in poi il dolore abbia cominciato ad aumentare invece di diminuire?
Cosa posso fare, in definitiva? Dove devo rivolgermi? Che esami devo effettuare?
Perché posso garantire che allo stato attuale delle cose, mi sento solo molto scoraggiata e frustrata, oltre che dolorante.

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[#1] dopo  
Dr. Stefano Spina
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Considerando le modalita' di insorgenza (improvvisa) e l'assenza di calcoli nella colecisti io sarei portato a pensare che si possa trattare proprio di un dolore muscolare. Ha ragione quando dice che sarebbe bene valutare anche la schiena, ma per farlo con scrupolosita' ci vorrebbe un Ortopedico o meglio ancora un Fisiatra. Le consiglio pertanto di rivolgersi al suo Medico di Famiglia e farsi inviare alla ASL piu' vicina per effettuare questo tipo di consulenza. Nel frattempo credo che l'unica cosa da mettere in atto sia il riposo funnzionale della regione interessata, evitando, come gia' sottolineato dai Colleghi che l'hanno visitata, di assumere antidolorifici e altri farmaci che invariabilmente vanno ad appesantire il lavoro del fegato.
Cordiali saluti
[#2] dopo  
Utente 271XXX

Iscritto dal 2012

Grazie mille per la sua disponibilità, Dottor Spina, prenderò sicuramente appuntamento con un fisiatra al più presto.

Cordiali Saluti
[#3] dopo  
Dr. Stefano Spina
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Bene, sono professionalmente curioso di sapere cosa le rispondera'...
Cordiali saluti
[#4] dopo  
Utente 271XXX

Iscritto dal 2012

Le farò sicuramente sapere non appena avrò notizie.

Cordiali saluti
[#5] dopo  
Utente 271XXX

Iscritto dal 2012
Caro dottor Spina,
Oggi mi sono recata privatamente da un fisiatra, il quale ha riscontrato una diffusa infiammazione muscolare di tutta la zona di cui le avevo parlato, in più, a riprova del fatto che il dolore non me l’ero sognato, sospetta che una delle costole fluttuanti abbia una micro frattura o sia incrinata. Ho anche effettuato 3 radiografie della gabbia toracica che però ritirerò domani, quindi ancora non ne conosco il risultato.
Nel frattempo mi è stata applicata una fasciatura contenitiva che mi ha dato immediato sollievo, e mi sono state prescritte 10 sessioni di magnetoterapia per ridurre l’infiammazione, so che il risultato non è garantito al 100%, ma credo che valga la pena tentare, per evitare di assumere farmaci nocivi per il fegato.
Non la ringrazierò mai abbastanza per avermi immesso nella direzione giusta per risolvere il problema.

Cordiali saluti
[#6] dopo  
Dr. Stefano Spina
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Sono contento di esserle stato utile. E mi lasci spendere una parola sui Fisiatri, una categoria di Specialisti (che ho avuto modo di conoscere a fondo in quanto un mio carissimo amico ha scelto questa Specializzazione) per lo piu' sconosciuta: la maggior parte dei pazienti confonde la figura del fisioterapista, un diplomato in tecniche di fisioterapia che e' tenuto ad eseguire solo quanto viene prescritto da un Medico, con il Fisiatra, che invece e' un Medico-Chirurgo il quale dopo aver conseguito la Laurea in Medicina e Chirurgia come tutti noi ha studiato altri 4 anni per conseguire questa Specializzazione anziche' (per dire) Oculistica, Radiologia o Dermatologia. Naturalmente, come in ogni categoria, anche qui ci saranno i Fisiatri bravi e quelli meno bravi, ma spero vivamente che lei abbia trovato uno dei migliori!
Devo dire che l'ipotesi di una costola rotta l'avevo valutata anche io, leggendo la sua storia, ma poi l'avevo scartata perche' lei aveva scritto che tutto era accaduto a seguito di "una improvvisa torsione verso destra all’indietro" il che non mi sembrava (e onestamente non mi sembra tuttora!) un fattore sufficiente per determinare una frattura costale. Ma staremo a vedere cosa dice la lastra: la mia curiosita' professionale di andare a fondo su questo caso non si e' ancora placata!
Cordiali saluti
[#7] dopo  
Utente 271XXX

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Caro dottor Spina,
La prognosi finale è: Costola incrinata ed interessamento muscolare. Ed il tutto proprio a causa di una semplicissima torsione all’indietro verso destra con una leggera inclinazione verso il basso perché stavo cercando di afferrare una cosa.
Il riacutizzarsi del dolore, ed il consecutivo peggioramento, sono probabilmente dovuti al fatto che sentendomi meglio, durante la prima settimana, ho ripreso ad effettuare attività che “forse” avrei dovuto evitare, come ad esempio sollevare il mio cane che pesa 20 kg (è una bella bestiola, ma in condizioni normali la cosa non mi ha mai creato problemi), o liberare il mio terrazzino dai calcinacci dei lavori di rifacimento della facciata del palazzo.
Consultare un medico con maggior solerzia, poi, sarebbe stata una buona idea.
In compenso la fasciatura contenitiva è stato un rimedio sensazionale, paradossalmente la mia mobilità è notevolmente migliorata, le fitte sono quasi del tutto sparite ed anche il dolore costante si è già attenuato; un ottimo risultato in poco più di 24 ore, secondo me.
Grazie ancora tantissimo per la sua disponibilità e professionalità. Le sono davvero riconoscente.

Cordiali Saluti
[#8] dopo  
Dr. Stefano Spina
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Sono in parte sorpeso dalla costola incrinata: davvero un'accadimento raro, viste le modalita'. Come vede dunque un consulto on-line puo' essere utile, ma ci vuole sempre e comunque il parere di chi possa visitare il paziente "dal vivo". E comunque quanto meno ora abbiamo la diagnosi, quindi bastera' mettere in pratica i consigli del Collega per venirne fuori.
Cordiali saluti
[#9] dopo  
Utente 271XXX

Iscritto dal 2012

Cosa vuole che le dica Dr. Spina…viva la sfortuna!

Sono certa che un medico che visiti il paziente di persona sia fondamentale, ma se non fosse stato per il suo consulto, e se mi fossi fidata della diagnosi confusa fatta all’ospedale, me ne starei ancora immobile sul divano in preda al dolore.

Seguirò sicuramente con scrupolosità le indicazioni del mio fisiatra.

Grazie ancora per tutto.

Cordiali Saluti
[#10] dopo  
Dr. Stefano Spina
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Di nulla.
Cordiali saluti