Utente 271XXX
Chiedo se la presenza di una cisti di Tarlov in S2 (sintomatica) sconsiglia l'anestesia epidurale/spinale per un intervento chirurgico su alluce valgo.
Grazie.

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[#1] dopo  
Dr. Stelio Alvino
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Buonasera. Le cause che determinano la formazione delle suddette cisti di Tarlov sono tuttora sconosciute. Secondo alcune teorie potrebbero essere legate ad una debolezza strutturale, anche congenita, delle fibre che compongono le meningi. Pertanto eventi considerati traumatici per queste ultime potrebbero favorirne la formazione. E la spinale in un certo qual modo lo è anche se in forma assai modesta. Non lo sarebbe una anestesia peridurale ma il rischio di una puntura accidentale che leda le suddette fibre a questo punto va considerata. Che tipo di sintomatologia presenta?
Ciò premesso l'alternativa potrebbe essere una anestesia generale o anche un blocco del piede (e della gamba) con un bi-block del nervo sciatico-femorale che ha un approccio differente rispetto a quello di un blocco centrale.
Cordiali saluti
[#2] dopo  
Utente 271XXX

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Ringrazio molto per la sollecita risposta! Premetto che ho 62 anni. Da un anno presento dolori lombo-sacrali, al fianco, al pube, alla natica diversi dai soliti e resistenti a qualsiasi terapia antiinfiammatoria e antidolorifica leggera, impossibilità a restare ferma in piedi e a camminare per più di un'ora, sporadiche perdite di urina, allergie e problemi alla vista. Mi consiglierebbe una visita neurologica? Finora ho fatto solo visite ortopediche, perchè la mia schiena è malmessa da tempo (ho tre protrusioni discali consecutive L2L3, L3L4, L4L5, bulging discale circonferenziale in L4L5 con aspetti degenerativi della limitante somatica inferiore di L4). La cisti di Tarlov in S2 è stata evidenziata da una RMN eseguita di recente. Ancora grazie.
[#3] dopo  
Dr. Stelio Alvino
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Buonasera, con questa situazione del suo rachide lombosacrale allora sarebbe preferibile certamente un'alternativa alla spinale. Può certamente fare una consulenza neurochirurgica più per la situazione generale del rachide che per la cisti di Tarlov ma a questo punto migliorerebbe la situazione rivolgendosi ad un centro di terapia antalgica (e nel capoluogo che compare nei suoi dati ve ne sono di buoni). Questi centri afferiscono ai servizi di Anestesia e Rianimazione degli Ospedali. Può farlo dopo la consulenza neurochirurgica.
Saluti
[#4] dopo  
Utente 271XXX

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Gent.mo dr. Alvino, la ringrazio molto e seguirò senz'altro i suoi consigli. Cordiali saluti.
[#5] dopo  
Dr. Irene Tosetti
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Certamente nel suo caso è consigliabile per l'intervento al piede un'anestesia loco-regionale bi-bloc sciatico-femorale; la chieda al Suo Anestesista. cordialità
[#6] dopo  
Utente 271XXX

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Grazie ai vostri consigli, l'anestesia locale alla caviglia non mi ha provocato alcun fastidio, l'intervento è riuscito bene, non ho dolore e cammino normalmente!
Colgo l'occasione per chiedere un altro consulto: dopo 35 giorni dall'operazione l'alluce è rigido e il piede è ancora gonfio ed edematoso, tanto che non riesco a calzare scarpe normali e nemmeno quelle da tennis. Chiedo se potrebbero giovare bagni idroterapici in piscina termale. Al momento la ferita presenta ancora croste cicatriziali e fili chirurgici trasparenti collegati ai punti riassorbibili. Devo aspettare che la pelle ritorni completamente integra, prima di immergermi nell'acqua della piscina? L'acqua è addizionata con cloro.
Ringrazio e saluto cordialmente.
[#7] dopo  
Dr. Stelio Alvino
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Si, è certamente preferibile che la cute sia integra e senza l'escara cicatriziale. Certamente l'acqua è controllata ma costituisce un buon veicolo per le infezioni anche per le temperature di utilizzo. Probabilmente parte di questi fili sono rimasti intrappolati e cadranno quando si rimuoverà l'escara spontaneamente. Tuttavia se a distanza di tanto tempo ha ancora un edema può, dopo controllo del suo medico e relativa prescrizione, assumere gli anti-infiammatori che il suo Medico riterrà opportuni.
saluti