Utente 247XXX
Salve,
la settimana scorsa mia madre di 83 anni è stata ricoverata a causa dell'elevata temperatura del corpo raggiunta (40° la sera).
Gli esami hanno mostrato un forte calo di piastrine e lo stato di paralisi parziale e perdita di coscienza e di parola (ne scandisce poche in modo lento durante il giorno).
La tac effettuata indica la presenza di emorragia che sembrerebbe arrestata (l'altra tac verrà eseguita giovedì prossimo) su un soggetto in presenza di alzheimer e melanoma che non avrebbe raggiunto il cervello.
Oggi, i valori del sangue, pressione arteriosa e temperatura del corpo sono buoni, ciò che desidero chiedere è com'è possibile che mia mamma sino alla settimana scorsa seppur anziana, era allegra, cosciente e vivace e.... di colpo... in modo drastico si è trovata la febbre a 40 e con un male credo irreversibile.
Dalle poche righe scritte, esistono spiragli di guarigione, cure o consigli da fornire ?
Grazie.

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[#1] dopo  
Dr. Maurizio Cecchini
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Una paziente di 83 anni con emorragia cerebrale , affetta da Alzehimer e con un melanoma( anche se non ben specificato ) ha ovviamente una ridotta aspettativa di vita.
Non bisogna essere medici per cm prenderlo.
Arrivederci
Cecchini
[#2] dopo  
Utente 247XXX

Iscritto dal 2012
La ringrazio per la sua cordiale e graziosa risposta. Sono perfettamente a conoscenza della situazione ma mi consenta di provare a trovare una soluzione (forse non sarà così) per curare mia madre e soprattutto provare a trovare medici comprensivi che abbiamo rispetto dei malati (seppur anziani e con differenti patologi) e dei loro familiari che vivono momenti difficili.
[#3] dopo  
Dr. Maurizio Cecchini
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Il modo migliore per affrontare un momento cosi' difficile consiste nell'avere la coscienza dell'interesse del paziente: in altre parole concentrarsi sulle cose effettivamente importanti quali l'abolizione del dolore e sull'astenersi da accanimenti terapeutici.
Ovviamente e' un'opinione personale.
Le formulo i migliori auguri
cecchini