Utente 216XXX
Salve, sono un paziente in dialisi, affetto da GSF con padre trapiantato! Sono ormai quasi 4 anni che sono iscritto in lista attiva trapianto in due differenti regioni, ma la mia giovane età, a quanto pare, mi penalizza in quanto il range di "età" organo trapiantabile è molto ristretto. Sto pensando seriamente di iscrivermi in una lista trapianto estera. In Francia, Nizza esattamente dove non si fanno molti problemi sulla differenza di età tra donatore e ricevente. La mia domanda è; Nizza ha un buon centro trapianti? E' rischioso trapiantarsi all'estero? E' conveniente per me rischiare di ricevere un organo più "vecchio" piuttosto che aspettare molto altro tempo e ricevere un organo compatibile con la mia età? considerando che la GSF potrebbe essere recidiva, conviene aspettare molto per poi durare poco? Ho già parlato con i miei medici, io ho già preso la mia decisione, ma voglio un parere in più sulla questione! grazie

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[#1] dopo  
Dr. Remo Luciani
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BENEVENTO (BN)
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In relazione ai vari quesiti:
1) non e' rischioso trapiantarsi all'estero se mantenuti standard procedurali e gestionali elevati
2) non conosco Nizza come centro trapianti,seguo Pz trapiantati a Nantes e Marsiglia che sono ottimi centri;segnalo in area francofona il Belgio con Bruxelles (hopital erasme).
3) rene vecchio o giovane e' un discorso complesso:se organo compatibile e sano senza problematiche di tuo chirurgico a miO parere e' utile trapiantare
4) la GSF recidiva nel trapianto cio' non deve essere pero' un ostacolo all'esecuzione dell'intervento;il Pz va informato adeguatamente.
A disposizione per chiarimenti
[#2] dopo  
Utente 216XXX

Iscritto dal 2011
Mi hanno informato anche a me della possibilità di Nantes, Marsilia e Bruxelles però il mio medico mi ha riferito che l'ospedale non ha più contatti con queste strutture! In passato so che ne hanno fatti molti lì! Anche io sono dell'idea che sia meglio trapiantare subito, anche con una differenza sensibile di età. Purchè l'organo sia in ottime condizioni. La mia paura è sulle terapie post-trapianto, so che in alcuni centri può variare, in base alla politica del medico. Non vorrei iniziare con una terapia e dover poi mantenerla o variarla una volta tornato in Italia. Insomma il primo periodo è il più delicato, non vorrei giocarmi subito la prima cartuccia solo per la fretta di stare meglio.