Utente 271XXX
Gentili dottori, vogliate per favore aiutarmi: mia madre di 66 anni, circa 16 anni fa è stata operata per la sostituzione delle valvole mitrale e aorta con ottimi risultati, anche se persiste la fibrillazione atriale cronica. In aggiunta riportava un rigurgito della tricuspide che, mentre fino allo scorso anno era di grado medio ora si è trasformato in insufficienza di grado severo per cui il cardiologo le ha prospettato un intervento correttivo. Aggiungo che mia madre non avverte nessun fastidio se non un po' di ritenzione idrica, anzi balla liscio e sale al secondo piano senza sforzo alcuno. Perciò vi chiedo se anche secondo voi sia importante intervenire e, soprattutto, quali sono i rischi. Vi prego, aiutatemi. Sono proprio disperata.

Questi i valori:

Protesi meccanica bidisco normalmente inserita in sede aortica. Normali escursioni degli emistichi
-gradiente max: 26mmHg
-gradiente medio: 13mmHg
protesi meccanica monodisco normalmente inserita in seda mitralica. Normale escursione del disco protesico.
-gradiente medio: 3.6mmHg -PHT: 85 msec- area valvolare funzionale: 2.8cmq
Insufficienza tricuspidale di grado severo. PAP sistolica: 40mmHg
Dilatazione delle cavità destre e della vena cava inferiore(31mm)
Normale funzione del ventricolo destro. TAPSE: 24mm
Ventricolo sinistro di dimensioni normali. Dd 51mm
Ipertrofia delle pareti. Siv: 10mm- Pp: 8mm
Normale funzione globale e regionale. Fs 37%
Aorta di calibro normale: 26mm
Atrio sinistro dilatato: 60mm

Grazie mille

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[#1] dopo  
Dr. Mariano Rillo
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Il problema della fibrillazione atriale concomitante riduce i vantaggi ottenibili con la chirurgia valvolare già eseguita e può accentuare un problema valvolare non ancora trattato chirurgicamente. Per la tricuspide in genere si applica un anello valvolare e l'intervento non dovrebbe essere particolarmente difficile, ma di questo deve parlarne con un cardiochirurgo di fiducia (potrebbe essere un'idea eseguire contestalmente un'ablazione intraoperatoria della fibrillazione atriale).
Cordiali saluti
[#2] dopo  
Dr. Maurizio Cecchini
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E' fondamentale che la paziente riduca drasticamente il sale nella dieta (in altre parole deve mangiare sciocco) , che segua una terapia con antialdosteronici e diuretici dell'ansa che sicuramente stara ' gia assumendo , e che segua un regime di vita di relativo riposo.
L'intervento chirurgico sulla tricuspide (anuloplastica con anello) si riserva a casi estremamente particolari e refrattari alla terapia medica.
Cordialita'
cecchini
[#3] dopo  
Utente 271XXX

Iscritto dal 2012
Grazie mille per le solerti risposte. Mia madre assume solo il lasix un paio di volte alla settimana (per libero arbitrio e non per indicazione medica). Grazie ancora
[#4] dopo  
Dr. Maurizio Cecchini
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E quindi non essendo assolutamente una terapia corretta, prima di porre una ipotesi di correzione chirurgica, sarebbe opportuno che la paziente considerasse il fatto che e' ammalata e si facesse curare adeguatamente, per evitare complicanze severe.
Cordialita'
cecchini