Utente 272XXX
Buon giorno. Nel 2007 sono stato sottoposto a cardioversione elettrica per fibrillazione atriale recidivante. Terapia di cordarone / sintrom / naprilene.
Dopo qualche mese il cordarone è stato sostituito con rytmonorm 150 dovuto a accentuazione altissima della tiroide.
Nel tempo è stato aggiunto il norvasc 10.

Nel dicembre 2011 ho avuto una recidiva di FA / ipertensione arteriosa curata farmacologicamente.

Nel settembre 2012 sono stato sottoposto a cardioversione elettr, per FA persistente / ipert. arteriosa. Il mio cardiologo mi ha parlato di flutter dicendomi che alterno battiti normali a altri aritmici e avvisandomi di una possibile futura ablazione. Nella terapia è stato portato il rytmonorm a 300.

Tre gg. fa il 12 ottobre c.a. nuovamente sottoposto a cardioversione per recidiva degli stessi sintomi e il rytmonorm è stato sostituito con almarytm.
.
Oggi 12 ottobre controllandomi più volte vedo che i battiti sono tornati tra i 75 e i 104. Dire che mi sento depresso è poco. E' arrivato il momento della ablazione? O può essere un problema di terapia?
Fiducioso in una vs. risposta, saluto.

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Dr. Mariano Rillo
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Ritengo proprio (e non lo dico solo perchè di parte) che sia il caso che si affidi a un buon aritmologo perchè direi che è proprio l'ora (meglio sarebbe stato a mio giudizio anche prima) affrontare in maniera seria il discorso sull'ablazione transcatetere della fibrillazione atriale.
Cordiali saluti