Utente 257XXX
Buongiorno, un anno fa mi sono fatta il test delle intolleranze alimentari in quanto da un po' di tempo avevo sintomi quali gonfiore, meteorismi, feci molli. Sono risultata intollerante al grano e al lattosio livello 1 (il più basso), alché mi hanno specificato di astenermi da queste sostanze per 1 mese e poi reintegrarle gradualmente. Ho fatto quanto detto, ma non ho avuto grandi miglioramenti; il fatto è che il mio medico associa i miei sintomi alla sindrome dell'intestino irritabile, in quanto anche mio padre ne soffre. Infatti io non ho questi sintomi sempre, diciamo frequentemente e in concomitanza col lo stress. Per esempio quando sono in vacanza mi ristabilizzo quasi totalmente. Il dubbio che mi pongo è: se sono risultata intollerante lievemente al grano potrei essere celiaca? Secondo lei dovrei farmi degli accertamenti per scongiurare la celiachia?
La ringrazio per la cortese attenzione,
Cordiali Saluti.

Sei stato ricoverato in un ospedale italiano?

Esprimi un giudizio

Hai vissuto un'esperienza positiva con un medico o in una struttura sanitaria?

Raccontacela

[#1] dopo  
156628

Cancellato nel 2015
Gentile utente,
molto semplicemente Lei ha avuto prova, nella Sua esperienza personale, di come il test eseguito sia assolutamente privo di alcuna utilità diagnostica.
Ciò che non comprendo è il fatto che Lei, nonostante tutto, continui a dargli cotanta considerazione.
Saluti,
[#2] dopo  
Utente 257XXX

Iscritto dal 2012
La ringrazio per la prontissima risposta, ma purtroppo non capisco cosa vuole intendere. Sta dicendo che la risposta me la sono data da sola in quanto ho la sindrome dell'intestino irritabile? Quindi secondo lei posso fare lo stesso uso di grano e lattosio? Alla lunga il mio intestino ne accuserà?
Grazie ancora.
[#3] dopo  
156628

Cancellato nel 2015
Intendo semplicemente che dovrebbe ignorare il risultato di quel test, perché non ha alcun senso porsi il dubbio della celiachia sulla base di quel risultato.
Proceda con le valutazioni previste in caso di disturbi intestinali come quelli che riferisce; in primo luogo la visita gastroenterologica.
Potrebbe inoltre già pensare di avvalersi dell'aiuto dello psicologo («ho questi sintomi [...] in concomitanza col lo stress»).
Saluti,